Martedì, 5 Luglio 2022

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Lo sfogo di chi lo conosceva

La rabbia per l'ennesima vittima dello Stato

Alessandro scarciglia Alessandro scarciglia © La Voce di Manduria

Diamo spazio al nostro lettore Alessandro Scarciglia che commenta con rabbia la morte del 72enne di Avetrana Donato Marti (muratore in pensione conosciuto anche a Manduria), precipitato ieri da un’impalcatura a Lecce dove stava lavorando chiaramente a nero, evidentemente per bisogno nonostante l’età.   


Sono arrabbiato. Sono consapevole che in questi momenti bisogna fare solo silenzio e unirsi (per quello che è possibile) nel dolore dei familiari.
Ma sono troppo arrabbiato per restare zitto.
La morte di Donato Marti (mesciu Donatu, ad Avetrana) è la conferma di uno Stato che non c'è! A 72 anni uno dovrebbe godersi la pensione, giocare con i nipoti e farsi qualche passeggiata con la propria moglie.
Invece no! In Italia tutto questo non è possibile!!!! 
Non puoi vivere con una pensione che fa ridere solo il fatto stesso di chiamarla tale. Quattro soldi dopo una vita buttata nei cantieri, a caricare tufi dalla mattina alla sera.
Per sopravvivere, invece, nonostante l'età, sei costretto a lavorare ancora. Per fare star bene la tua famiglia, i tuoi figli. E continui a sacrificare la tua vita!!!  Perché? Le chiamano morti bianche. No, cari amici. No.  A queste morti va assegnato il nome più appropriato: morti di Stato.  Si. 
Quello Stato che continua ad applicare una politica di austerità solo nei confronti dei poveri cittadini. Fai buon viaggio ora, maestro! Che Dio sia con te!
Alessandro Scarciglia


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4 commenti

  • Donato
    gio 23 giugno 07:33 rispondi a Donato

    Si parla sempre di abbassare la spesa pubblica , ma non si fa mai, perché a Roma i nostri politici devono avere tutti gli agi possibili, poi reddito di cittadinanza, continuo ospitare immigrati, tutti in Italia, chissà perché, ci guadagnano le varie Onlus, 8,5 e 2 per mille Delle tasse dei contribuenti italiani. Ormai è una condotta sbagliata della politica in Italia che ci ha portato, che uno paga tanti contributi nelle mani sbagliate. Anche i comuni che , chiedono soldi agli abitanti per, in teoria fare più bello un paese e far vivere meglio chi ci abita, ma non è così, trovi strade piene di buche e non asfaltate, immondizia ovunque. Ecco , il signore che è morto e che per pagare la bella vita a questi signori ci rimettiamo noi che per arrivare alla fine del mese dobbiamo fare sacrifici a rischio della propria vita.

  • CD
    mer 22 giugno 19:35 rispondi a CD

    Certo che è morte di stato. Uno stato che da il reddito cittadinanza a persone che il lavoro non sanno che cose. E non dà a persone che hanno lavorato una vita una dignitosa pensione.

  • Rino Fortunato
    mer 22 giugno 19:03 rispondi a Rino Fortunato

    Pienamente d'accordo! Grande Alessandro 😉👍👏👏👏

  • Natascia carrozzo
    mer 22 giugno 11:57 rispondi a Natascia carrozzo

    Giustissimo, ben detto

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