Lunedì, 6 Febbraio 2023

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L'analisi sui rapporti tra politica e dipendenti

La colpa è sempre altrove: il vuoto dell’amministrazione Pecoraro

Partito democratico Partito democratico © La Voce di Manduria

Quasi come una malsana abitudine, anche quest'anno, per ben nove giorni gli alunni della scuola dell’infanzia “Sacra Famiglia” sono dovuti rimanere al freddo a causa del ritardo del Comune di Manduria nei rifornimenti di gasolio. Il Sindaco Pecoraro, intervistato in radio, incolpa di quanto accaduto il suo vice, assessore Mariggiò, delegato all’istruzione e, insieme a Lui, tutti gli uffici interessati alle operazioni di approvvigionamento e rifornimento.

E così, invece di riflettere su quanto poco e male sia stato fatto nel settore dell’istruzione, l’amministrazione Pecoraro si concentra su chi, di volta in volta, incolpare come se ciò la potesse esentare dalle proprie gravi responsabilità.

Perché l’Assessore al ramo invece di inveire a gennaio con la dirigenza, non ha programmato e monitorato la situazione rifornimenti sin da luglio, considerato che il  problema si ripete ormai con cadenza annuale? A dire il vero, già il piano allo studio, da poco presentato, aveva dimostrato il solito pressappochismo, senza alcuna variazione e innovazione rispetto agli anni precedenti; un copia-incolla che va avanti dall’inizio di questa amministrazione.

Stesso discorso è possibile fare per il settore dei lavori pubblici, affidato all’Assessore Raimondo e afflitto da un palese gravissimo immobilismo. Salvo poche e sporadiche notizie, nulla sappiamo della progettazione europea effettivamente prodotta per l'attribuzione del maggior numero di risorse possibili derivanti dal PNRR destinate agli enti locali. Oltre a brevi e poco trafficate arterie cittadine, nulla è stato fatto per migliorare la transitabilità della rete stradale ad alta percorrenza e la gestione del traffico cittadino. Ancor meno è stato realizzato con riguardo ai lavori di riqualificazione del vecchio palazzo comunale e del mercato coperto, sprecando anni di progettazione partecipata e tergiversando su vecchie idee di riqualificazione che non tengono conto dei valori culturali e di sostenibilità di un’area antica della città. Un’amministrazione che sembra cadenzare il proprio lavoro solo sulla base degli eventi estivi ed invernali, pochi, per nulla attrattivi e inadeguati, anche,  rispetto alle ingenti risorse impegnate.

Ma per il Sindaco e la sua Giunta le colpe sono addebitabili solo e solamente agli uffici. Riflettere sulla macchina amministrativa, cercando di valorizzare ogni risorsa affinchè il  singolo ingranaggio concorra all'efficace ed efficiente funzionamento dell'intero meccanismo è concetto del tutto estraneo all'amministrazione in carica. A Manduria, purtroppo, gli ingranaggi della macchina amministrativa si perdono e fuggono, ostacolati da una politica cieca e ostile verso i dipendenti così come verso la cittadinanza. In questi tre anni i “correttivi” sono passati solo attraverso la continua offesa ai danni dei dipendenti, lo spostamento da un ufficio all’altro, a seconda degli “umori” dei vari assessori e non attraverso formazione, aggiornamento e valorizzazione, parole chiave di un giusto agire amministrativo. Assistiamo ad una migrazione di risorse umane altamente competenti e qualificate, capaci di far funzionare, da sole, interi reparti di massima rilevanza per i cittadini e per le imprese e parimenti a un continuo oberare di compiti di altri dipendenti, con il risultato di ingolfare gli uffici che non hanno modo di andare oltre l'ordinaria amministrazione. Per non parlare dei continui rimpalli di competenze fra dirigenti, rei di  scarsa aderenza alle volontà assessorili, dimenticando il divario, garanzia di imparzialità, che deve sussistere fra amministrazione politica ed esecutiva. 

Silenzio tombale, poi, da parte dei consiglieri di maggioranza, evidentemente impegnati nell’ennesima ricerca di una persona che ricopra l’assessorato vacante.

Storture, disagi e immobilismo che sembrano essere il mantra di questi anni di amministrazione, ormai al giro di boa, che ci lascia sempre più nello sconforto per il futuro della nostra comunità. 

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3 commenti

  • giorgio sardelli
    sab 21 gennaio 15:16 rispondi a giorgio sardelli

    Partito Democratico Manduria; ma da che pulpito arriva la predica!!! come se in passato quando eravate nelle stanze dei bottoni qualcuno ha fatto qualcosa di buono per Manduria

  • Gregorio
    sab 21 gennaio 13:58 rispondi a Gregorio

    L’articolo è stato scritto dal Partito Democratico Manduria, cosa strana è che l’amministrazione comunale è della stessa PARROCCHIA… dunque !! Non riesco a capire 🤔

  • Vincenzo
    sab 21 gennaio 09:33 rispondi a Vincenzo

    Il quadro della situazione è sconfortante. Il politico di turno non può prevaricare gli Addetti ai vari settori, non potendo essi (A) abdicare alle loro funzioni, discendendone in capo agli stessi precise responsabilità. È evidente che, tutti i settori dell’amministrazione comunale, richiederebbero una Rigenerazione. (R) che, dall’interno, previa analisi dei singoli processi amministrativi, consentisse l’individuazione delle criticità ridondanti. Bisogna essere consapevoli di chi deve fare cosa. Evitare che procedimenti avviati, si perdano per strada, non arrivando a conclusione, determinando di fatto spreco di risorse e l’assenza di risultati tangibili. Bisogna evitare che da situazioni pilotate, generate per creare disfunzionalità, servizi propri dei vari Settori, siano esternalizzati con disinvoltura e che siano svolti da personale non dipendente all’interno delle Uffici comunali.

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