Venerdì, 9 Dicembre 2022

Salento Puglia e mondo

Giro internazionale di fatture false

Frode sull'oro e diamanti, 7 arresti nel Salento e maxi sequestro di 133 milioni di euro

Guardia di Finanza Guardia di Finanza

Nella mattinata odierna, i Finanzieri del Comando Provinciale di Lecce, con il supporto tecnico del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di misure cautelari personali e reali, emesso dal GIP del Tribunale di Lecce, su proposta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 soggetti (di cui 1 in carcere, 6 agli arresti domiciliari, 1 misura interdittiva) cui sono stati contestati - nelle diversificate vesti di promotori, organizzatori, amministratori, prestanome e liberi professionisti - i reati di associazione per delinquere, emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio, sottrazione al pagamento delle imposte e bancarotta fraudolenta.

L’attività riguarda principalmente un “operatore professionale” del commercio di “oro, metalli preziosi ed oro da investimento”, iscritto nell’apposito elenco della Banca d’Italia, avente sede nel Salento, il quale si presume si sia posto al centro di una fitta rete di società cartiere (italiane ed estere) e di un complesso sistema di frode fiscale e riciclaggio internazionale di denaro.

Nei confronti delle società di capitali coinvolte e delle persone fisiche aventi ruoli di responsabilità all’interno di esse, il Gip del Tribunale di Lecce ha altresì disposto il sequestro preventivo - anche nella forma dell’equivalente – di valori e risorse finanziarie per oltre 133 milioni di €, quale profitto dei diversi reati contestati, oltre che di n. 3 fabbricati per uso commerciale e artigianale, nonché di un intero ramo d’azienda, del valore di circa 1.400.000,00 €, in relazione ai reati fallimentari contestati.

Le indagini avviate sulla base di autonome attività ispettive, tributarie e bancarie, condotte nei confronti del suddetto “operatore professionale” dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce e successivamente coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, avrebbero disvelato un complesso sistema di frode fiscale, sistematicamente esteso in ambito intra ed extra U.E. (Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Gran Bretagna, Albania, Australia e Svizzera).

Le investigazioni, sviluppate da specialisti verificatori e, parallelamente, dai militari del Gruppo d’Investigazione Criminalità Organizzata, avrebbero fatto emergere che i titolari della società salentina, con il concorso di alcuni professionisti, facendo ricorso ad articolata rete di “prestanome”, molti dei quali partecipanti nella associazione per delinquere, nel periodo dal 2016 al 2020, avrebbero utilizzato diverse società “cartiere”, ubicate al di fuori del territorio dello Stato, verso le quali sarebbero state bonificate ingenti somme di denaro giustificate con l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, idonee a simulare l’acquisto di “partite” d’oro dall’estero.

Quasi contestualmente, le ingenti liquidità bonificate dalla società pugliese presso banche per lo più estere, attraverso rilevanti prelevamenti di denaro contante, sarebbero state ritirate e reintrodotte sul territorio nazionale, in parte anche utilizzate per ulteriori transazioni finanziarie “estero su estero”, innalzando la complessità degli accertamenti e facendone perdere ogni tracciabilità con l’originaria provvista. Si è calcolato che in un solo triennio, sarebbero stati ritirati per contante, all’estero, oltre € 120 milioni di euro, suscitando conseguente allarme anche presso le Autorità estere.

In tale ambito, il sodalizio criminoso, per impedire all’Erario di incassare le ingenti imposte non pagate, con una serie di atti dispositivi fraudolenti si sarebbe liberata fittiziamente degli asset patrimoniali della società - destinata ad una irreversibile situazione di dissesto e poi fallita - trasferendoli ad altra società, esercente la medesima attività e riconducibile di fatto alla stessa governance. Di conseguenza, secondo un preordinato schema illecito, la sede sarebbe stata trasferita fittiziamente in Bulgaria nel tentativo di evitare o sottrarsi ad eventuali conseguenze giudiziarie civili poste in essere dai creditori (in primo luogo l’Erario).

L’operazione di servizio, che ha interessato diverse province italiane (Roma, Bari, Catanzaro, Arezzo, Barletta e Caserta), anche per perquisizioni e sequestri, e che ha visto l’impiego di oltre 100 militari, testimonia il sempre attento e costante impegno del Corpo a tutela degli interessi dell’Erario e della trasparenza del mercato nella concomitante tutela della libera e leale concorrenza tra imprese.

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. (Nota stampa della Guardia di Finanza di Lecce)


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.
stai rispondendo a

COMMENTA
Salento Puglia e mondo
La Redazione - mer 7 dicembre

Disavventura finita bene per due automobilisti della provincia che per ritrovare le proprie auto dove le avevano ...

Salento Puglia e mondo
La Redazione - mer 7 dicembre

Nella mattinata odierna militari della Compagnia di Martina Franca della Guardia di Finanza hanno eseguito ...

Salento Puglia e mondo
La Redazione - mar 6 dicembre

Una brindisina di 88 anni, Giovanna Giorgiani, è stata investita questa mattina da uno scuolabus che procedeva in retromarcia. La donna è ...

Salento Puglia e mondo
La Redazione - mar 6 dicembre

Spaventoso incidente nella zona industriale di San Giorgio Jonico dove uno o due capannoni hanno preso fuoco. Si tratterebbe dello store con deposito ...

Salento Puglia e mondo
La Redazione - dom 4 dicembre

Diluvio universale in Salento con trombe d’aria, tuoni e fulmini che continuano incessantemente da 14 ore nelle città e nelle campagne, con allagamenti ...

B&B a luci rosse, denunciate due persone, una ai domiciliari
La Redazione - mer 23 novembre

I militari della Tenenza di Gioia del Colle coordinati dal I Gruppo Bari, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali - emessa dal G. I. P. del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica ...

"Il carcere mi ha salvata", la storia di Paola
La Redazione - mer 23 novembre

«Il carcere mi ha aiutata ad uscire dalla tossicodipendenza». A raccontarlo è Paola Aceti, prima cuoca e poi scrittrice, di origini romane, succube da anni della droga. La detenzione l’ha salvata perché costretta a riflettere ...

Taranto si prepara per lo shopping natalizio
La Redazione - mer 23 novembre

A grandi passi verso il lungo Natale dei Tarantini. Taranto prova ad accendersi con le luci della festa,  ergendo a simbolo della speranza e della volontà di reagire alla crisi, un grande e maestoso albero nel  cuore del centro-città. ...