Disabilità e amicizia, due parole che mal si conciliano

E non diamo la colpa alla pandemia

Claudio Rimoli Mentre tutto scorre
Manduria - sabato 28 agosto 2021
Claudio Rimoli
Claudio Rimoli © Facebook

Sabato, 28 agosto. Un’altra estate sta finendo. Che stagione è stata? Insignificante, come al solito. E non è certo una novità… lo dico con infinita tristezza, soprattutto perché anche quest’anno ho avuto la conferma di come l’amicizia stia perdendo il suo valore, ogni giorno che passa e sempre di più. E non diamo la colpa alla pandemia, perché certe distanze umane erano abissali già molto tempo prima.

Forse… disabilità e amicizia, sono due parole che mal si conciliano tra di loro e un disabile probabilmente non potrà mai avere la fortuna di scoprire cosa voglia dire davvero essere amici. Credo che l’estate sia anche la stagione dell’amicizia, dove si possono rafforzare ancora di più dei legami già esistenti e se ne possano creare di nuovi. Ma evidentemente, non è il nostro caso. La pandemia ha creato un vuoto incolmabile, che difficilmente si potrà riempire di nuovo se non ci sarà una volontà comune di provare a recuperare tutto il tempo che si è perso. E a mio avviso la pandemia stessa, è diventata tra restrizioni e distanze varie, una buona scusa da utilizzare per dimenticarsi e trascurare le cose importanti.

E questo non è bello… l’amarezza è tanta! Concludo questa mia riflessione personale, chiedendomi: ha ancora un senso, credere in determinati valori, quando sei il solo che li ritiene importanti, nonostante tutto? Non lo so più… Mentre Tutto Scorre… sono l’ultimo idealista rimasto e anche un po' fesso, mi sa. Pazienza, nessuno è perfetto. Nemmeno io…

Claudio Rimoli

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I commenti degli utenti
  • Elle ha scritto il 28 agosto 2021 alle 15:04 :

    Non ti conosco e non so come ti chiami, ma se può consolarti, pur senza disabilità..è stata un' altra estate insignificante anche per me.Ho notato come effettivamente i valori come quello dell'amicizia e della lealtà non esistano affatto, possiamo utilizzare la scusante della pandemia, ma la verità è che siamo tutti presi solo da noi stessi, seguiamo chi ci conviene e quando non ne abbiamo più bisogno, non ci facciamo neanche più sentire.Che amarezza!Ti capisco e posso solo immaginare quanto possa essere deludente e angosciante per voi disabili.Viviamo ormai in un mondo in cui l'unica cosa importante è la finzione! fingiamo di essere felici ! Pubblichiamo sui social immagini che raccontano ciò che non è.. ! SUPERFICIALITÀ questo è il termine che meglio si associa all'essere umano ultimamen Rispondi a Elle

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