Benvenuto Sanremo con le solite polemiche (e io me lo vedrò con piacere)

Ascoltare la politica italiana difendere la figura femminile è un gesto onorevole, ma anche contraddittorio perchè essa stessa mi pare che faccia molta fatica nel compiere dei passi in avanti in tal senso

Claudio Rimoli Mentre tutto scorre
Manduria - martedì 04 febbraio 2020
Locandina
Locandina © La Voce di Manduria

Cari Amici e lettori del La Voce di Manduria, torna la rubrica "Mentre tutto scorre". Un appuntamento, questo di oggi, tutto dedicato al 70° Festival di Sanremo, che apre i battenti questa sera, con la conduzione e direzione artistica dell'ottimo Amadeus. Dunque, finalmente si comincia. Ed io, ne sono ben contento. Essendo un telespettatore assiduo del Festival Di Sanremo, lungo il corso degli anni. Perchè comincio ad essere un vecchietto. Scherzi a parte (ma non troppo) non vedo l'ora che si alzi il sipario del Teatro Ariston per vedere all'opera il conduttore, ascoltare le canzoni, ridere con Fiorello e tutto quanto il resto.

Durante queste settimane pre festival, sono state fatte, dette e scritte fiumi di parole (molto inutili e anche pretestuose, lasciatemelo dire), ma questo succede ogni anno, del resto le polemiche sono il sale dell'intera kermesse canora. Si è passati dall'ormai famoso passo indietro pronunciato nella primissima conferenza stampa da Amadeus. E da lì si è scatenato un vero e proprio putiferio. La domanda, che mi sono posto subito è stata: ma quanto è bigotta questa società di oggi? Ascoltare la politica italiana difendere la figura femminile è un gesto onorevole, ma anche contraddittorio perchè essa stessa mi pare che faccia molta fatica nel compiere dei passi in avanti in tal senso, affinchè le donne possano finalmente entrare a far parte delle istituzioni magari rivestendo degli alti incarichi che finora sono da sempre a favore degli uomini. Se tutto questo non avviene laddove vengono compiute delle scelte importanti, perchè ci si scandalizza ancora tanto quando in fin dei conti si tratta sempre e soltanto di televisione?

Per non parlare del caso Junior Cally, che non sarebbe adatto a salire sul palco per via di alcuni suoi trascorsi musicali discutibili, ma che nulla hanno a che fare e vedere con Sanremo. Al netto di tale precisazione, va detto che le donne non vanno minimamente sfiorate nemmeno con un dito, mi pare ovvio. Però... attribuire a delle canzoni l'incitamento della violenza dell'uomo nei confronti delle donne, mi sembra essere alquanto esagerato. Insomma, vogliamo essere seri e meno ipocriti? O per caso i 6 ultimi femminicidi avvenuti in Italia la settimana scorsa sono colpa di Junior Cally? Ci mancherebbe... Chi commette tali reati, non lo fa in funzione di un testo musicale, e lo sappiamo bene. Ma perchè non ammette nella sua retrograda e malata mentalità che la donna ha il pieno diritto di poter scegliere in libertà quando e perchè terminare o meno una relazione, che a quel punto lì, con il sentimento non ha nulla a che spartire. E' compito della politica, introdurre norme necessarie al fine di proteggere le donne vittime di violenza quando sono ancora in vita, evitando così di doverle piangere dopo quando ormai risulta essere sempre troppo tardi.

Detto questo, tornando a Sanremo come evento musicale ed anche televisivo, credo che il suo compito sia quello lungo le sue 5 serate di donare al pubblico quella leggerezza e quel divertimento che servono per staccare per qualche ora la spina dalla durezza della vita quotidiana, che ognuno di noi affronta nel suo piccolo. Io Sanremo non lo boicotto, ma me lo guardo molto volentieri. Amadeus è una garanzia di successo, cosi come lo è Fiorello. Ed è bello vedere una Amicizia come la loro, di questi tempi. Io, personalmente, posso soltanto sognare una Amicizia così. Con una spalla umana, al mio fianco. Un complice, con il quale divertirmi. Si dice che i sogni siano desideri, ma molto spesso rimangono tali. Concludendo, vi dico: non cercate sempre il pelo nell'uovo. Godetevi la musica del Festival. Insomma, scialla. Provate a cantare, magari prima o poi vi passa. I problemi seri e reali della vita sono ben altri e non passano dall'Ariston. Musica, Maestro. Perchè... Sanremo è Sanremo!

Claudio Rimoli

Lascia il tuo commento
commenti
Altri articoli
Gli articoli più letti