Giudice di pace addio, le colpe dei comuni

​Chiude l’Ufficio del Giudice di Pace di Manduria. Ineluttabile conseguenza delle dichiarazioni rese dai massimi rappresentanti del Comuni consorziati...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - venerdì 04 ottobre 2019
Giudice di pace, gli avvocati in lotta
Giudice di pace, gli avvocati in lotta © La Voce di Manduria

Chiude l’Ufficio del Giudice di Pace di Manduria. Ineluttabile conseguenza delle dichiarazioni rese dai massimi rappresentanti del Comuni consorziati il 03/06/2019 dinanzi al Presidente del Tribunale di Taranto dove, alla richiesta del Presidente di proporre soluzioni alle criticità dell’Ufficio, confermavano di “non poter fare nulla di più di quanto sino ad ora fatto, con le risorse attuali”.

Inevitabile, quindi, il decreto ministeriale di chiusura emesso nell’agosto di quest’anno. Il Comune di Avetrana, infatti, è venuto meno all’impegno assunto di destinare un suo dipendente, a tempo pieno, all’Ufficio del Giudice di Pace di Manduria, concedendolo, invece, per solo tre giorni a settimana. Il Comune di Maruggio non ha garantito un’immediata sostituzione del dipendente assegnato al detto Ufficio in procinto di andare in pensione nel mese di agosto, impegnandosi a sostituirlo solo in seguito a procedura concorsuale da bandirsi non prima del 2020. Il Comune di Manduria, sollecitato dal Presidente del Tribunale, in quanto Comune capofila, a proporre una soluzione, si è dichiarato impossibilitato a risolvere tali problematiche riguardanti gli altri Comuni. Il Comune di Sava ha confermato l’assegnazione del suo impiegato al detto Ufficio senza poter però sopperire con altro personale alle carenze rappresentate dagli altri Comuni.

Da questi accadimenti si comprende che i Comuni consorziati hanno inteso il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace di Manduria come una spesa eccessiva, da eliminare, senza guardare alla sua importanza e ritenendo, forse, la sua presenza sul territorio di scarso rilievo almeno da un punto di vista “politico” . In realtà il danno è evidente non solo per gli operatori della Giustizia, ma anche e soprattutto per tutti i cittadini che saranno costretti a raggiungere Taranto per partecipare alle udienze (in qualità di parti, di testimoni, di consulenti, ecc.); il tutto con notevole aggravio di spese. Per assurdo si chiude questo Ufficio, proprio mentre ci avviciniamo alla data di entrata in vigore del Decreto Orlando che prevede un ampliamento delle competenze degli Uffici del Giudice di Pace sino ad assorbire la maggioranza delle cause oggi in carico dei Tribunali.

L’Associazione Forense Messapica si è sempre battuta, sin dal 2012, per il mantenimento di questo Ufficio cercando di far capire l’importanza di un presidio di legalità nel nostro territorio. Tanto che, dopo l’emissione del decreto ministeriale che ha disposto la chiusura dell’Ufficio, A.F.M. ha richiesto ai Comuni consorziati se fosse loro intenzione impugnare tale decreto dando, in caso affermativo, la disponibilità a collaborare nelle forme più opportune. Il Comune di Avetrana ed il Comune di Sava hanno risposto negativamente, mentre il Comune di Manduria ed il Comune di Maruggio hanno ritenuto opportuno non dare alcuna risposta.

A.F.M. non si arrende, si batterà per la riapertura dell’Ufficio, eventualmente comprendente una circoscrizione diversa, partendo dal Comune di Manduria (sperando nella maggior sensibilità dell’amministrazione politica che uscirà vincente dalle urne) e dal Comune di Sava che ha mostrato una concreta volontà in questa direzione.

Associazione Forense Messapica - Manduria

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