Il Parlamento non è per i disabili

Si può facilmente dedurre che a tutta la politica ed i politici italiani (tranne rarissime eccezioni) dei problemi dei disabili non importa assolutamente niente.

Claudio Rimoli Mentre tutto scorre
Manduria - venerdì 30 agosto 2019
Camera dei deputati
Camera dei deputati © Google

Carissimi Amici e lettori de La Voce Di Manduria, dopo qualche settimana di pausa, torna l'appuntamento con “Mentre Tutto Scorre”. Ed alla luce di quanto accaduto in questo agosto, l'argomento scelto riguarda la politica, non strettamente legato agli avvenimenti di questi ultimi giorni, ma facendo una analisi da un altro punto di vista.

Dunque, ci sarà un nuovo governo, così sembra. Bene, nessunissima intenzione di entrare nel merito del conflitto tra i partiti, per il semplice motivo che questo non è un aspetto di mia competenza. Da semplice cittadino, vorrei invece intervenire su di un aspetto che sembra ovvio ed anche abbondantemente tralasciato alla propria deriva dalla maggior parte di tutta la classe politica italiana. Ad oggi, risulta eletto deputato della Repubblica Italiana, l'onorevole Matteo Dell'Osso, che è stato eletto nelle file del Movimento Cinque Stelle, prima di passare con la compagine di Forza Italia, in seguito a divergenze con il Movimento stesso.

Vi è un precedente illustre: l'onorevole Antonio Guidi, che è stato ministro per la famiglia e la solidarietà sociale. Ambedue sono gli unici disabili ad aver avuto una carriera politica, solo Guidi ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica Italiana. Questo risulta a me da semplicissime ricerche effettuate sul Web. Quindi si può dire che nonostante in Italia siano censiti oltre tre milioni di disabili, in tutta la storia della Repubblica Italiana vi è stato un solo ministro di fatto disabile. Si è dovuto attendere il 2 giugno 2018 per creare un nuovo ministero della famiglia e della disabilità che sostituiva il precedente ministero per la famiglia e la solidarietà sociale, che appunto era guidato dal ministro Guidi.

Questo è il quadro, desolante a mio avviso, di come poche e rarissime entità si mettano in gioco ed ottengano modesti risultati nonostante svolgano il loro ruolo con perizia e competenza. Si può facilmente dedurre che a tutta la politica ed i politici italiani (tranne rarissime eccezioni) dei problemi dei disabili non importa assolutamente niente.

Le istituzioni preposte, le associazioni di volontariato, la chiesa, fanno per i disabili quello che possono, ed in un mondo dove ancora vige nella socialità la legge del più forte, la “debolezza” della disabilità, nella disabilità stessa, ottiene sempre e comunque gli stessi risultati. Cioè nulla. Il governo uscente con il nuovo sfavillante ministero, aveva promesso di interessarsi ai disabili in maniera “diversa”, questo si disse quando era importante far capire che il “governo del cambiamento”, voleva veramente cambiare le sorti dei disabili.

Ciò mi sembra non sia avvenuto, in quanto strada facendo il governo tutto ha dimenticato le promesse fatte, ed anche perchè aveva ben altre problematiche da risolvere, quindi i disabili possono attendere. Continuiamo ad aspettare che qualcuno si ricordi di noi, non solo quando si va a votare, noi esistiamo sempre, almeno finchè lo vorrà Iddio, è la nostra ragione di vivere con dignità che rivendichiamo, nulla di più. Ci sarà un nuovo governo, sarà a favore dei cittadini, dicono: bene, anche noi disabili siamo tra i civili cittadini, nessuno lo dimentichi mai, diversamente ci fareste una grave offesa. Sempre, “Mentre Tutto Scorre”.

Claudio Rimoli

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