Vespa scrive a La Voce : io nessun interesse da difendere al Serpenti, ma sollecitato da altri colleghi e dalle preoccupazioni del sindaco

​In merito all’articolo di “La Voce di Manduria” sul depuratore di Urmo apparso il 13 aprile scorso, desidero precisare quanto segue...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - martedì 16 luglio 2019
Bruno Vespa
Bruno Vespa © Google

In merito all’articolo di “La Voce di Manduria” sul depuratore di Urmo apparso il 13 aprile scorso, desidero precisare quanto segue:

1.Quando ho scritto la lettera dell’aprile 2017 a proposito dell’ipotesi che il depuratore sfociasse nei pressi di Masseria Serpenti, lo feci su sollecitazionedi molti imprenditori che temevano di compromettere lo sviluppo delle loro attività vinicole e turistiche. Personalmente ero molto preoccupato per il futuro di una intera area, ma tra i meno direttamente interessati, visto che i miei tre vigneti distano rispettivamente due, quattro e diciannove chilometri in linea d’aria dalla zona Serpenti dove non ho proprietà alcuna.

2. E’ falso che nel Consiglio comunale di Manduria tutti fossero favorevoli al depuratore in zona Serpenti. Il sindaco e una parte dei consiglieri erano molto contrari (il sindaco me lo disse apertamente prima che scrivessi la lettera)e dopo il rinfocolarsi di questa polemica mi fa piacere constatare che l’allora vice sindaco scrivendo nell’aprile 2017alla “Voce di Manduria” abbia elencato lunga serie di vincoli che avrebbero impedito la localizzazione del depuratore a Serpenti. L’avvocato Gianluigi De Donno parla del sito archeologico messapico, del “meraviglioso bosco dei Serpenti” e cita la vicinanza ad alcune belle masserie, Marcantuddu e Potenti. Non viene citata la nostra Masseria Li Reni.

3.Mi fa piacere che il governatore Emiliano si sia messo a disposizione per trovare la soluzione più idonea. Il depuratore va fatto per migliorare le condizioni igieniche e ambientali e non per peggiorarle. E non sarà difficile trovare un sistema che salvaguardi l’integrità del paesaggio e le aree agricole più pregiate. Al tempo stesso è molto sospetto che a freddo, a più di due anni di distanza, si riprenda e si personalizzi una polemica che può avere risvolti molto sgradevoli. Una signora ha invitato i suoi seguaci su Facebook a radere al suolo i miei vigneti e a dargli fuoco. Di questo si occuperà l’autorità giudiziaria, come avvenne quando anni fa un mio vigneto fu danneggiato. Ma questa carica di odio mi sorprende e mi amareggia.

Più d’uno mi chiede se valeva la pena che facessi investimenti di milioni a Manduria visto che i risultati sono questi. Io rispondo che la grande maggioranza dei manduriani sono gente per bene e ospitale, desiderosa sinceramente di valorizzare la propria terra .Non mi pento perciò di aver trascurato offerte di fare vino in altre regioni, dal Veneto alla Toscana, dal mio Abruzzo alla Sicilia.

Sono innamorato della Puglia e ci resto. Ho promosso questa terra in Italia e all’estero. Non cerco gratitudine, ma non accetto offese e minacce.Reagirò pertanto con ogni mezzo a squallide azioni intimidatrici.

Bruno Vespa

Altri articoli
Gli articoli più letti