Quale scuola scegliere per i nostri figli? Facciamolo decidere a loro

Il disagio più grande è per quegli adolescenti che hanno due genitori in conflitto.....

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - giovedì 10 gennaio 2019
Tiziana Rizzo
Tiziana Rizzo © La Voce di Manduria

Tanta ansia, spesse volte diventa eccessiva, ansia che deve essere controllata, gestita e placata che diventa naturale e si trasforma in risorsa in questa delicata fase di vita.

Il consiglio che do a me stessa e a tutti i genitori è quello di ascoltarli, di lasciarli decidere in piena autonomia ,senza condizionamenti alcuni .

Un grave errore che commettono i genitori è quello di proiettare le proprie ambizioni, aspirazioni sui loro figli.

Si deve comprendere che per decisioni importanti la mente deve essere scevra da condizionamenti familiari ed amicali.

Non si sceglie quella scuola perché avrebbe voluto farla il papà la mamma, non si sceglie quella scuola perchè si vuole iscrivere il mio o la mia migliore amica/o.

Un altro grave errore che si commette è quello di avere dei pregiudizi per l’una o per l’atra scuola.

Ricordiamo sempre che i pregiudizi fanno parte della nostra cultura e che proprio per questo non devono essere elemento condizionante delle scelte dei ragazzi.

Sono questi gli errori più gravi che si possono commettere.

Ricordiamoci sempre che ogni ragazzo ha la sua attitudine, predisposizione, propensione verso materie ed attività che non possono coincidere con le nostre ambizioni o con quelle degli amici.

Rispettiamo i nostri ragazzi proprio per il loro essere e saper essere unici !!

La famiglia deve supportare i figli, ha un ruolo fondamentale ma lo deve fare in punta di piedi, senza invadere ,influenzare ,creare false aspettative. Si corre il rischio che i nostri ragazzi vengano sovracaricati di confusione e non si sentano liberi di scegliere il percorso a loro più idoneo. Facciamo attenzione.....

A mio avviso ci sono troppi open day che se da un lato dovrebbero aiutare nell’orientamento dall’altro creano confusione per chi non ha le idee chiare....

Come ho scritto in precedenza i ragazzi sono in piena fase della loro età evolutiva ,quello che possiamo fare e stargli vicino senza invadere le loro ambizioni e le loro scelte. Questo accade quando il ragazzo o la ragazza ha accanto a se i due genitori.

Il disagio più grande è per quegli adolescenti che hanno due genitori in conflitto.....

Qui ci sono le sofferenze peggiori......

Il richiamo è d’obbligo per questi genitori, l’invito è quello di accantonare i rancori personali, di immedesimarsi nei bisogni dei figli, di condividere insieme e di accogliere i dubbi, le paure, i figli hanno bisogno della nostra sicurezza, di sapere che saremo al loro fianco.

Nel mio ruolo istituzionale quello che mi sento di dire è che i politici dovrebbero riporre massima attenzione a creare delle scuole di formazione per chi non ha la propensione agli studi. Il mio impegno sarà quello di portare avanti nell’ambito delle mie possibilità il mio progetto della “Scuola dei Mestieri “ compatibilmente con il superamento degli ostacoli e delle difficoltà che non nascondo di aver incontrato, al fine di modulare un’offerta formativa a 360 gradi.

Perché mortificare i ragazzi che non hanno la propensione allo studio delle materie scolastiche imponendogli scelte non volute?

Perché non dare ai ragazzi la possibilità di potersi formare in altri campi che ad oggi nella nostra società sono scomparsi ma che sono di fondamentale importanza e utilità per la nostra società? Tutti insieme abbiamo il dovere morale di contribuire a rendere la qualità di vita dei nostri giovani pulita e senza i condizionamenti degli adulti.

Sono consapevole nelle mie qualità che tante cose andrebbero migliorate nel mondo della scuola, ma per fare questo bisogna sedere ad un tavolo istituzionale……

Il mio augurio più grande è che arrivi in tempi non biblici questo graditissimo invito.

Teodora Tiziana Rizzo

Pedagogista Mediatrice familiare, scolastica, penale

Presidente Nazionale INAMEF

Assessore alle Politiche sociali, scolastiche, pari opportunità.

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