Il calcio e il fermo Covid

​Il rush finale del Lecce per la salvezza

Un blocco che ha fermato ovviamente anche la Serie A: sono state messe sul tavolo varie ipotesi per la conclusione del campionato

Salento Puglia e mondo
Manduria mercoledì 25 marzo 2020
di La Redazione
Calcio
Calcio © La Voce di Manduria

Il campionato di Serie A è stato attualmente interrotto, contestualmente al decreto “io resto a casa” che ha previsto misure restrittive per tutti i cittadini italiani: la situazione legata al Coronavirus è ormai di reale emergenza da qualche settimana, ed è per questo che tutta l’Italia ha dovuto cedere il fianco alla pandemia e fermarsi – per quanto possibile – di modo da bloccare il contagio. Tutte quelle attività lavorative non vitali per il sistema economico e per la vita dei cittadini, sono state chiuse almeno fino al 3 aprile.

Così anche gli eventi sportivi sono stati rimandati. Un blocco che ha fermato ovviamente anche la Serie A: sono state messe sul tavolo varie ipotesi per la conclusione del campionato, ma quella che negli ultimi giorni sembra prendere più piede vorrebbe un recupero completo dalla stagione. Ovverosia, non un congelamento dell’attuale classifica, ma una Serie A che riparta esattamente dal punto in cui si era fermata.

Le tempistiche e l’effetto sul Lecce

Bisogna adesso trovare le date adatte perché questa opzione possa concretizzarsi. Al momento le ipotesi più probabili vedono l’inizio di maggio come possibile ripartenza del campionato, che si protrarrebbe fino a luglio accumulando parecchi impegni e restringendo le tempistiche: si giocherebbe praticamente in ogni data disponibile, con un gran numero di turni infrasettimanale. Una situazione non semplice da affrontare, ma di cui alcune formazioni possono certamente beneficiare.

È ad esempio il caso del Lecce, che vedrebbe prolungate le proprie speranze. Se infatti si optasse per l’opzione – che sembra ad oggi la meno probabile – di congelare il campionato con la classifica attuale, i salentini si vedrebbero retrocessi: la squadra di Liverani occupa il terzultimo posto in classifica, con 26 partite disputate. Sono parecchie le formazioni che devono recuperare un turno ed hanno solamente 25 incontri all’attivo, ma il Lecce non fa parte di questo gruppo.

Con 25 punti conquistati in 26 partite, i salentini sono diciottesimi: sei le vittorie in campionato, sette i pareggi e tredici le sconfitte. Numeri questi frutti non tanto di un attacco sterile (34 reti segnate) quanto piuttosto di una difesa finora non all’altezza: sono 56 infatti i palloni raccolti in fondo alla rete fino a questo momento. È chiaro quindi che un prolungamento del campionato, vista anche la classifica particolarmente corta nella zona calda, darebbe al Lecce la possibilità di tirarsi fuori dalle tre posizioni che decretano la retrocessione.

Il rush finale non è semplice

Ma nel caso in cui questa opzione si concretizzasse effettivamente, quale percorso attenderebbe il Lecce da qui a fine campionato? Non il più morbido possibile, di certo. Gli ostacoli e le insidie sarebbero infatti particolarmente numerosi sulla via che conduce al termine del campionato. Paradossalmente, i ragazzi di Liverani dovrebbero costruire la salvezza quanto più sulle trasferte piuttosto che sui match interni, che appaiono davvero proibitivi.

In Salento arriveranno infatti, nell’ordine, queste sei formazioni: Milan, Sampdoria, Lazio, Fiorentina, Brescia e Parma. Se quelli con Sampdoria e Brescia sono scontri diretti da non sbagliare assolutamente, tutti gli altri incontri rappresentano match almeno sulla carta proibitivi oppure vere e proprie incognite: bisognerà vedere in che posizione saranno, per esempio, Fiorentina e Parma nel momento in cui affronteranno il Lecce, verso il termine della stagione.

Diverso il discorso per quanto riguarda le trasferte che, eccezion fatta per la prima (28° giornata) che sarebbe in casa della Juventus, appaiono più abbordabili o comunque con squadre che si trovano in posizioni di classifica più tranquille: il Lecce andrebbe ad affrontare a domicilio Sassuolo, Cagliari, Genoa (altro scontro diretto fondamentale), Bologna e Udinese.

Un finale di stagione ricchissimo di emozioni quindi per i salentini, che ad oggi non godono comunque dei favori del pronostico: consultando infatti le varie recensioni di Lottomatica Scommesse è possibile notare come la quota per la retrocessione del Lecce sia piuttosto bassa. Frutto sicuramente della posizione attuale e del recente periodo negativo: due sconfitte consecutive al sapore di batosta, con undici reti subite da Roma e Atalanta.

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