Ricordi giallorossi

​Amarcord Lecce: la formazione migliore dal 1990 al 2004

Cominciamo solamente con un nome, ovvero Ciccio Palmieri, che sicuramente nella Serie A attualmente non sfigurerebbe

Salento Puglia e mondo
Manduria venerdì 14 febbraio 2020
di La Redazione
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Per gli appassionati di calcio non c’è nulla di meglio che andare a riprendere delle vecchie formazioni che hanno scritto la storia di qualche club. Potete chiamarli nostalgici se volete, ma in effetti hanno veramente a cuore il pallone e tutto ciò che ruota intorno. Il Lecce, ad esempio, nel periodo che va dal 1990 al 2004 ha ospitato dei giocatori davvero di prim’ordine, di cui è impossibile dimenticarsi.

Cominciamo solamente con un nome, ovvero Ciccio Palmieri, che sicuramente nella Serie A attualmente non sfigurerebbe. Come si potrebbe posizionare, invece, Chevanton nella classifica marcatori attuali? Sarebbe bello fare qualche scommessa che possa riguardare ancora una volta questi calciatori che sono rimasti nella memoria di tutti gli appassionati leccesi. È bene sottolineare, però, come si possa scommettere quantomeno su chi vincerà la classifica dei marcatori quest’anno: date un’occhiata su Casinoonlineaams.com per andare alla scoperta di quelle che sono le piattaforme migliori per piazzare delle puntate in ambito calcistico. La presenza del marchio AAMS è principale garanzia di affidabilità e di sicurezza, senza dimenticare come, ormai, scommettere sia semplicissimo e lo si può fare anche direttamente tramite il proprio smartphone. Attenzione anche alla presenza di qualche bonus conveniente per iniziare a giocare, senza dimenticare come il palinsesto debba essere vario e comprendere ogni tipo di quota possibile.

Dietro ai pali e in difesa

Cominciamo dalla porta e inevitabilmente non potevamo che inserire tra i pali Lorieri, ma in realtà le alternative sono numerose, dal momento che ci sono anche tanti altri portieri che starebbero bene a difendere la porta di questo Lecce nostalgico, come ad esempio Chimenti piuttosto che Sicignano, visto che entrambi hanno fatto molto bene in Salento.

In difesa c’è meno possibilità di scegliere, soprattutto per via del fatto che sono decisioni quasi obbligate. Ovvero Stovini, Viali e Max Tonetto. I primi due sono giocatori di esperienza, che hanno guidato con carisma la difesa della squadra salentina per diversi anni. Tonetto, invece, era un terzino in grado di coprire tutta la fascia senza problemi e di lasciarsi andare anche a numerose scorribande offensive, come ad esempio quella in cui segnò la rete del pareggio in una mitica partita contro l’Inter nel 2004.

Impossibile dimenticare, però, anche nomi come Savino e Juarez, che hanno dimostrato più di una volta di avere anche delle abilità importanti in attacco e non solo a livello difensivo. Chiedere al Milan per saperne qualcosa in più.

In mezzo al campo, è chiaro che le cose si fanno ancora più complicate, semplicemente perché al Via del Mare sono transitati veramente tanti centrocampisti con i piedi buoni o, in ogni caso, dotati di grinta e carisma fuori dal comune, al punto tale che hanno lasciato il segno in tutti i tifosi di calcio leccesi.

A centrocampo e in attacco

Impossibile non inserire Guillermo Giacomazzi, che ha indossato la maglia del Lecce dal 2001 fino al 2013, a parte due parentesi a Empoli e a Palermo. Anche Francesco Chicco Moriero, uno che è poi finito all’Inter e in Nazionale, è uno di quelli che riuscivano ad abbinare tecnica e qualità ad una grande quantità e corsa. E che dire di Alessandro Conticchio, che è stato anche ribattezzato “il sindaco di Lecce”. Un altro lavoratore dotato di grande corsa è stato sicuramente Luigi Piangerelli, ma anche Lima e Giannini hanno scritto pagine indelebili nella storia di questa società.

Il reparto offensivo, invece, è uno di quelli in cui si sono susseguiti di più giocatori di talento. Pedro Pasculli ha segnato addirittura 53 gol con la maglia giallorossa e non si può non citare. In realtà, però, a tutti gli appassionati viene in mente un solo nome, quello di Ernesto Chevanton, senza dimenticare ovviamente le doti da bomber di Palmieri e di Cristiano Lucarelli.

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