Per mancata notifica di un atto

​Arrestato due anni fa e condannato in Appello, un nuovo processo per l'ambulante di fruttta

La Cassazione ha annullato la sentenza con rinvio alla Corte d'Appello di lecce per un nuovo giudizio

Giudiziaria
Manduria giovedì 17 dicembre 2020
di La Redazione
Giustizia
Giustizia © La Voce di Manduria

A dicembre del 2018 era stato arrestato con l’accusa di aver rubato arance e mandarini da un frutteto nelle campagne di Palagiano. Condannato in appello a otto mesi di reclusione e duecento euro di multa, il manduriano Euprepio Scialpi che aveva presentato ricorso in Cassazione dovrà essere sottoposto ad un nuovo procedimento perché i giudici della Cassazione hanno annullato la sentenza con rinvio alla Corte d’Appello di lecce per un nuovo giudizio.

Il suo avvocato, Pierluigi Parlatano, ha fatto valere davanti alla suprema Corte romana la mancata notifica di un’udienza in Corte d’appello al secondo avvocato difensore, Daniele Capogrosso. Chiedendo per questo la nullità della sentenza id condanna.

L’avvocato Parlatano aveva inoltre presentato altri nove motivi di opposizione, tra i quali la circostanza che al momento dell’arresto da parte dei carabinieri, la frutta sottratta da Scialpi, di professione ambulante, non era stata ancora caricata nella macchina ma si trovava nelle buste poggiate sul terreno dell’aranceto e quindi ancora nella disponibilità del legittimo proprietario.

L’imputato 65enne, venditore ambulante di frutta, si è sempre difeso sostenendo di essere stato vittima di una ripicca nei suoi confronti per un precedente episodio avvenuto quattro anni prima nelle stesse campagne quando fu arrestato per lo stesso motivo e poi liberato dopo aver provato che le arance erano state acquistate e pagate regolarmente.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • C.F. ha scritto il 17 dicembre 2020 alle 20:06 :

    Però! Capitano tutte a lui. Povero sfortunello. Rispondi a C.F.