Un anno di reclusione con la pena sospesa

​Bancarotta fraudolenta, condannato imprenditore manduriano (buco da 109mila euro)

Fallimento o truffa

Giudiziaria
Manduria venerdì 23 ottobre 2020
di La Redazione
Giustizia
Giustizia © La Voce di Manduria

Il Tribunale di Taranto (giudice Patrizia Todisco) ha condannato ad un anno di reclusione un imprenditore manduriano accusato di bancarotta fraudolenta. All’imputato che era difeso dall’avvocato Pasquale De Laurentis, il pubblico ministero aveva chiesto tre anni e mezzo.

Dalle indagini condotte a sua carico, sarebbe emerso, oltre al fallimento fraudolento, la volontà di non rendere disponibili le scritture contabili allo scopo di impedire la ricostruzione del patrimonio di tre attività commerciali (uno di articoli per l’igiene e per la casa e l’altro di prodotti alimentari a Manduria e un terzo esercizio ad Avetrana), gestite prima del fallimento dichiarato nel 2016.

Secondo la tesi sostenuta dalla difesa, l’imprenditore manduriano sarebbe stato a sua volta vittima di raggiri da parte di due tarantini, anche loro imprenditori dello stesso settore merceologico, i quali gli avrebbero fatto firmare assegni in bianco oltre a sgomberare i depositi di merce. Il passivo fallimentare è stato quantificato in 109mila euro in parte dovuto ai fornitori e in parte al fisco e alle utenze telefoniche e di energia elettrica.

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