In isolamento agli infettivi di Taranto

Coronavirus, è di Torricella il paziente zero della Puglia, positività da confermare a Roma

Il servizio del 118 che gestisce le ambulanze aggiuntive dedicate ai trasporti protetti dei casi sospetti, ha inviato sul posto il mezzo con autista e soccorritore

Cronaca
Manduria giovedì 27 febbraio 2020
di La Redazione
Trasporto protetto
Trasporto protetto © Foto d'archivio

Ha trentacinque anni e fa il carpentiere il primo paziente affetto dal coronavirus in Puglia. Quando si è sentito male di trovava a Torricella da dove l’altro ieri, martedì 25 febbraio, è stato prelevato dall’ambulanza della Asl che lo ha trasportato in maniera protetta nel reparto malattie infettive dell’ospedale Moscati di Taranto. Sei giorni fa si trovava a Codogno, comune lombardo da dove è partita il focolaio che sta infestando il Nord Italia ed ore altre regioni italiane. Nello stesso reparto per infettivi di Taranto si trovano attualmente altri tre pazienti sotto osservazione, un orientale, un uomo e una donna italiani, quest’ultima proveniente da un comune dello stesso versante orientale della provincia jonica, rientrati da poco da un centro della zona rossa. A tutti e tre è stato eseguito il tampone inviato al policlinico di Bari per l’esame e la diagnosi che si saprà oggi.

Il carpentiere già positivo, dopo il rientro dal lodigiano, soggiornava in un appartamento sulla costa, a Trullo di Mare, marina di Torricella, con un fratello e la cognata. Da quattro giorni aveva la febbre alta, inizialmente attribuita ad un ascesso dentario. Preoccupato di quanto sta accadendo nelle zone dove era stato sino alla settimana precedente, il trentacinquenne si è autodenunciato chiamando il numero del dipartimento di prevenzione esponendo i sintomi e comunicando di essere rientrato da poco dalla zona rossa. E così scattata la procedura prevista in questi casi.

Il servizio del 118 che gestisce le ambulanze aggiuntive dedicate ai trasporti protetti dei casi sospetti, ha inviato sul posto il mezzo con autista e soccorritore che hanno indossato i presidi di protezione individuale previsti, guanti, maschera, tuta di contenimento e occhiali. Nel frattempo il personale della centrale operativa del 118 ha dato istruzione al paziente e alle persone che erano eventualmente con lui, su come comportarsi. Di evitare contatti con l’esterno e a bendarsi la bocca con una maschera o, in mancanza, con un pezzo di stoffa qualsiasi.

Ad entrare nella piccola casa sulla costa sono stati i due soccorritori. Ad aprire la porta è stata la donna che si è presentata con una sciarpa che le copriva il volto. Anche il marito aveva un asciugamano sulla bocca come protezione. Le sue condizioni, affermano i medici che lo hanno in cura, sono discrete, l’unico sintomo è la febbre alta che raggiunge i 38 gradi e mezzo nonostante la terapia antibiotica che il paziente assumeva già per via dell’ascesso ad un dente. Al suo ingresso in ospedale, il primario degli infettivi di Taranto, Giovanni Buccolieri, ha subito fatto eseguire il tampone che è stato inviato al Policlinico di Bari per l’esame. Ieri sera, intorno alle venti, è arrivata la risposta che ha confermato i sospetti. I sanitari del dipartimento di prevenzione ieri sera stavano prendendo contatti con i parenti con cui è è venuto in contatto in questi giorni che saranno sottoposti ad un isolamento. Gli specialisti studiano anche il percorso che l’uomo ha fatto per arrivare a Torricella. Voci, non confermate, affermano che a prenderlo da Codogno sia stato un suo parente.

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