Tutti i punti della rivendicazione

Scuola sicura. Sciopero degli istituti superiori di Manduria e Sava: il manifesto degli studenti

L'85% di un sondaggio nella popolazione studentesca ha decretato l'astensione di domani

Cronaca
Manduria domenica 09 gennaio 2022
di La Redazione
Studenti Covid
Studenti Covid © La Voce Di Manduria

Gli studenti degli istituti superiori di Manduria e Sava hanno deciso l’autogesione del rientro in classe previsto per domani. I rappresentanti degli istituti ieri hanno diffuso una nota proclamando lo sciopero per rivendicare il diritto al dissenso e per difendere la propria salute dai rischi di contagio. La decisione è stata presa a seguito di un sondaggio che per due giorni ha fatto il giro nelle chat dei gruppi studenteschi dei due comuni. L’esito ha lasciato poco margine all’indecisione: l’85% dei 1.921 giovani che hanno risposto al quesito, pari a 1.635, si è espresso a favore della protesta contro 278 voti di dissenso e 8 astensioni.

La partecipazione allo sciopero più ampia è quella emersa nel sondaggio dei due licei manduriani, il classico De Sanctis e lo scientifico Galilei, dove su 635 voti espressi, l’88,3 percento è stato favorevole allo sciopero (561 sì, 74 no); decisi a non entrare anche gli studenti degli istituti tecnici di Manduria, l’Einaudi e l’Agrario, con l’88,1% di favorevoli allo sciopero (306 sì, 41 no); gli studenti del Falcone e Del Prete di Sava, con il campione più rappresentativo di 939 espressioni di voto, aderiranno alla protesta con una maggioranza dell’81,7% ( 768 sì, 163 no).

«Motivo di questa presa di posizione – si legge nella nota allegata all’esito delle consultazioni online -, è la nostra preoccupazione data dall’evidente crescita dei contagi ma anche dal sistema dei trasporti pubblici dove per via del mancato spazio e dell'inadeguato numero di pullman si formano pericolosi assembramenti». Gli studenti chiedono «di aumentare i controlli, quasi assenti, e il numero dei pullman per permettere adeguato spazio e di conseguenza distanza e sicurezza per tutto il tragitto».

Più ricco di rivendicazioni è poi il testo di un manifesto diffuso dagli organismi di rappresentanza degli studenti in sciopero.

Vorrei tornare ma vorrei poter dire di essere al sicuro. Al sicuro dall'idea di star covando il virus senza saperlo, al sicuro dall'idea che nessuno in classe risulti positivo.

Vorrei poter dire che il protocollo, attorno a me, è rispettato al 100%. Eppure non c'è protezione dalle mascherine che fin troppo spesso si vedono sotto il naso anche dei docenti.

Vorrei sicurezza, trasparenza. Per chi finirà la quarantena e non potrà rientrare fin quando non avrà la possibilità di avere un esito negativo di un tampone molecolare, non garantito dalla scuola, né dalle ASL in tilt, né dalle tasche di chi non se lo può permettere.

Vorrei sincerità. Sincerità dalla nostra scuola, dalla nostra preside, dai nostri sindaci, dalla nostra provincia, dalla nostra regione e dal ministero. Siamo all'1% dalla zona gialla e lavarsene le mani liquidando il corpo studentesco con la scusa della zona bianca non è molto responsabile.

Così come non è responsabile dirci che il problema dei trasporti è sotto controllo. Come non lo era quando ce l'hanno promesso l'anno scolastico scorso, come non lo è adesso.

Vorrei che venissero a vederci a scuola, coloro i quali continuano a dire che ci stiamo lamentando e basta e non riusciamo a vedere concretamente la realtà. Che vedessero la nostra aula, siamo ventiquattro con i banchi separati come da normativa, ma senza avere un minimo raggio di movimento, i docenti riescono a malapena a passare tra il banco e la cattedra al cambio dell'ora. La classe ci è stretta, senza ricreazione come ormai abbiamo dovuto accettare un po' passivamente, senza un minimo di socialità.

E allora viene da chiedersi quale sia il problema, il problema di accantonare categoricamente l'idea di darci la possibilità di tornare in presenza tra due settimane. La nostra classe è già dimezzata, parliamo di quindici giorni non di vacanza ma di ddi. Quindici giorni dove paradossalmente tutto quello che in presenza è relativo, da casa è sicurezza.

Vorrei tornare ma da come state rigirando la frittata, pare che in quarantena a casa ci vogliate fare andare comunque, magari tra tre positivi.

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commenti
I commenti degli utenti
  • P 60 ha scritto il 11 gennaio 2022 alle 19:42 :

    A scuola non si va x paura dei contagi ma la sera ci si ritrova nella Movida senza mascherine uno vicino all'altro questo è consentito prima di organizzare scioperi riflettiamo Rispondi a P 60

  • f.petri ha scritto il 10 gennaio 2022 alle 16:57 :

    Prima in piena pandemia senza vaccini tutti reputavano una sciagura la chiusura delle scuole, oggi con la protezione si lanciano strali contro il governo che le mantiene aperte!!! che cosa non farebbero questi ragazzi pur di non fare una cippa tutto il giorno..... addirittura un manifesto, manco fossero un movimento politico!! mamma ce famija uė tà!!! Rispondi a f.petri

  • Leonello ha scritto il 10 gennaio 2022 alle 14:54 :

    Mentre domenica sera, erano tutti ai pub senza mascherina, che dire invece della vihilia di capodanno a sbicoccare senza mascherina per festeggiare? oggi sono preoccupati per i contagi? poi nstasera tutti al pub a festeggiare. Rispondi a Leonello

  • Vincenzo gennari ha scritto il 10 gennaio 2022 alle 12:32 :

    Eccellente manifesto condivido pienamente Rispondi a Vincenzo gennari

  • Gregorio ha scritto il 10 gennaio 2022 alle 11:06 :

    Buongiorno, ma questo è Benessere, ma questo è Democrazia?? Il fine settimana fare Baldoria è ammesso,,,, Già il VIRUS no Circola!!! Genitori TUTTI CONTENTI??? MA QUANDO MIMANCA GLI ANNI 40 Rispondi a Gregorio

  • Er.Cosimo ha scritto il 09 gennaio 2022 alle 23:38 :

    Già me li immagino, seduti a casa davanti al fuoco ad aspettare un rientro dei contagi.. oppure sono gli stessi che affollano i locali e i bar senza rispetto alcuno delle regole? Va bene ritardare il rientro a scuola, ma per i più piccoli (medie elementari Asili).. i liceali abbastanza maturi per rispettare distanziamento e mascherine devono ritornare a scuola e ingranare di nuovo per il futuro del nostro paese. Rispondi a Er.Cosimo

  • Un professore ha scritto il 09 gennaio 2022 alle 23:30 :

    Mi viene da ridere che gli studenti votino per l'astensione di massa protestare per il rientro per l'aumento dei contagi,quando in presenza più dell'80% di loro non indossa mai correttamente la mascherina e per tutta la durata delle ore scolastiche,la portano sempre abbassata ripetendo ogni 5 min di metterle,ma di cosa parliamo,vogliono fare DAD per stare a casa a non fare niente, fino ad ora in queste vacanze di Natale dove sono stati questi ragazzi ? In giro a fare baldoria,diciamo le cose come stanno. Rispondi a Un professore

  • Momo ha scritto il 09 gennaio 2022 alle 19:05 :

    Mi riesce difficile capire gli studenti PUGLIESI con la vecchia pandemia no allo studio a distanza si alle riapertura.Con la nuova ondata no al rientro vogliamo garanzie. Ma la vaccinazione serve ? PENSO DI SI ! NON CAPISCO spiegatemi.. Rispondi a Momo

  • Cosimo ha scritto il 09 gennaio 2022 alle 18:15 :

    Per me, con l' aumento esponenziale dei contagi, il ns Governo avrebbe dovuto decidere la chiusura a scopo preventivo tutte le scuole e riaprire la DAD. Rispondi a Cosimo