Indagano i carabinieri

Arrestato il femminicida di Manduria, è stato lui a chiamare i carabinieri: "venite, l'ho ammazzata"

L'uomo è ora piantonato in ospedale

Cronaca
Manduria martedì 12 ottobre 2021
di La Redazione
Il luogo dell'omicidio
Il luogo dell'omicidio © La Voce

E' stato arrestato con l'accusa di omicidio Pietro Dimitri, di 75 anni, che questa mattina ha uccsio la donna con la quale viveva, giuseppa Dinoi di 70 anni, prima di ferirsi a sua volta con la stessa arma, ungrosso taglierino. Di seguito la nota stampa ei carabinieri.

 

Nella mattinata odierna, intorno alle ore 9:00, giungeva alla Centrale Operativa della Compagnia di Manduria una chiamata con la quale un uomo riferiva di aver appena ucciso la propria convivente e che era intenzionato a suicidarsi. 

I militari della stessa Compagnia (Stazione CC Capoluogo e Nucleo Operativo e Radiomobile), appresa la notizia, localizzavano il luogo della chiamata recandosi in Via Mafredi n. 5, ove in effetti accertavano che poco prima Dinoi Giuseppa Loredana, 71 anni, casalinga, pensionata, senza prole, al culmine di una lite, era stata attinta da numerosi fendenti sferrati con un grosso taglierino al volto, al collo, al torace ed agli arti superiori e inferiori dal convivente Dimitri Pietro, 75 anni, anch’egli senza figli, pluripregiudicato (rapina, estorsione, reati associativi), in passato, già sorvegliato speciale. 

Al termine del folle gesto l’uomo, con la stessa arma usata per commettere l'omicidio, si era autoinferto vari tagli agli arti superiori ed al collo, senza tuttavia procurarsi gravi lesioni. Terminata l’ispezione cadaverica da parte del medico legale che acclarava l’avvenuto decesso della donna per le lesioni subite, il 75enne veniva dichiarato in stato di arresto e condotto dapprima, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Manduria per ricevere cure mediche, e successivamente, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura jonica, tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto. 

Dalle informazioni assunte in loco, pare che i due avessero un rapporto discontinuo, caratterizzato da frequenti interruzioni e riprese, ma nel vicinato nessuno mai aveva assistito a liti o udito urla, né tanto meno la donna risulta essersi mai rivolta alle forze dell’ordine per segnalare eventuali comportamenti violenti da parte del 75enne. 

L’arma del delitto, opportunamente repertata è stata posta in sequestro. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a risalire al possibile movente e all’esatta dinamica dell’accaduto.

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