Domenica, 27 Novembre 2022

Cronaca

Peculato, truffa, abuso d'ufficio

Indagati speciali, commissari straordinari e comandante dei vigili

Comandante Dinoi con i tre commissari Comandante Dinoi con i tre commissari

I tre commissari straordinari che hanno amministrato il comune di Manduria dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiosa, la commissaria prefettizia che li aveva preceduti per pochi mesi, un ingegnere comunale e l’allora comandante della polizia municipale, sono indagati dalla Procura della Repubblica di Taranto che gli addebita, a vario titolo, i reati di truffa, peculato, abuso d’ufficio in concorso.
Il periodo preso in esame dal pubblico ministero Maria Grazia Anastasia che li indaga, è quello che va da settembre de 2017 al mese di gennaio del 2019. In pratica dai primi mesi di amministrazione commissariale seguita alla caduta della maggioranza del sindaco Roberto Massafra per le dimissioni in massa dei consiglieri di minoranza e alcuni dissidenti della stessa coalizione del sindaco e i tre anni successivi in cui la città Messapica è stata amministrata dagli incaricati del Ministero dell’Interno mandati a Manduria per ristabilire la legalità nell’ente sospettata di essere infiltrata dalla criminalità organizzata.


I nomi. Vincenzo Dinoi, 60 anni, manduriano, all’epoca dirigente incaricato del comune di Manduria e comandante di ruolo del Corpo di polizia municipale; i tre commissari ministeriali, Vittorio Saladino di Belmonte Calabro, di 71 anni, prefetto in pensione; Luigi Scipioni, 65enne di Messina, vice prefetto in servizio; Luigi Cagnazzo, 63 anni di Lecce, funzionario della prefettura salentina. L’ex ingegnere comunale incaricato, Emanuele Orlando, 63 anni tarantino. Infine la commissaria prefettizia, Francesca Adelaide Garufi, 71 anni, romana. 
Secondo l’accusa, il commissario Saladino e il comandante della polizia locale, Dinoi, devono rispondere di peculato e truffa. In concorso tra loro, «in più occasioni ed in esecuzione di un medesimo disegno criminoso», avrebbero utilizzato l’auto di servizio in uso al Corpo di polizia municipale pe fini privati. Dalle indagini sarebbero emersi almeno 64 viaggi da Manduria all’aeroporto di Brindisi per accompagnare o prendere il prefetto in pensione durante le sue trasferte. Stessa contestazione viene riconosciuta alla commissaria prefettizia, Garufi, sulla quale peserebbero 45 viaggi alla stazione ferroviaria di Brindisi. 


Nelle carte dell’inchiesta anche presunti favoritismi e sospetti abusi fatti dai commissari per agevolare i due dirigenti incaricati, Orlando e Dinoi. Quest’ultimo, in particolare, per aver ricevuto nomine apicali non avendo i titoli richiesti.  
Gli indagati ora avranno venti giorni di tempo per decidere se presentare proprie memorie oppure chiedere di essere interrogati. Dopo toccherà al piemme chiedere per loro il rinvio a giudizio su cui dovrà decidere un giudice delle indagini preliminari. 


Si apre così un’altra amara pagina nella storia delle amministrazioni comunali di Manduria ancora auna volta sotto i riflettori della magistratura per la presunta malagestione della cosa pubblica.
Nazareno Dinoi


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10 commenti

  • Gregorio
    dom 20 novembre 08:40 rispondi a Gregorio

    …non dimentichiamo che il Comandante 👨🏼‍✈️aveva una VENTINA DI INCARICHI !! Ha dei SUPER POTERI !! Come SUPERMAN !!! 🦹🏻‍♂️ Sicuramente da questa inchiesta uscirà 🧽PULITO !!🧻

  • Nessuno
    ven 18 novembre 21:50 rispondi a Nessuno

    Forse è avvenuto un po' indagine su tutto il magna magna e se si va in fondo escono tante altre cose ecco come si fanno le cose con giacca e cravatta e guanti bianchi

  • Manduriano stanchissimo
    ven 18 novembre 20:41 rispondi a Manduriano stanchissimo

    Comunque finirà tutto a tarallucci e vino, tanto siamo in Italia, il paese dei balocchi. In altre nazioni , questi personaggi starebbero in galera, avrebbero perso il ruolo che coprono e avrebbero pagato di tasca loro . Opinione personale.

  • Nzinu piddecchia
    ven 18 novembre 17:49 rispondi a Nzinu piddecchia

    Il Generato sig comandanto...

  • Tiziano
    ven 18 novembre 17:02 rispondi a Tiziano

    Come mai tra gli indagati non compaiono coloro che hanno avallato tutto ciò dal punto di vista contabile? Non è pensabile che il responsabile economico finanziario dell'ente abbia agito in modo così incauto. Mah!

  • cosimo malagnino
    ven 18 novembre 16:38 rispondi a cosimo malagnino

    Qualcuno fra gli indagati ha , per caso ma solo per caso , presentato le proprie dimissioni o sono tutti ancora in servizio ,si intende solo per quelli non in pensione. L'altra stranezza che questi pubblici ufficiali non vanno mai , anche se l'età è molto avanti , in pensione : sono sempre sulla breccia .

  • domenico
    ven 18 novembre 12:31 rispondi a domenico

    Giusto dare notizie di fatti come questo con tanto di nomi e cognomi delle persone coinvolte. Quello che non si capisce perché se un ristorante viene coinvolto in fatti come intossicazione alimentare dei clienti o per condizioni igieniche disastrose no si fa il nome del ristorante. Qualcuno spieg acome funziona?

  • Lorenzo
    ven 18 novembre 09:29 rispondi a Lorenzo

    È consolidato da decenni che, chi ha potere nelle Istituzioni a qualsiasi livello (si ricordi un ministro dell' ambiente, casualmente anche lui di nome Pecoraro) approfittino e usano la cosa pubblica a loro immagine e desiderio. Male Italiano, nord e sud senza differenze. Grave a mio avviso, le cariche, sempre più alte che, un comandante dei Vigili urbani, stando alle accuse, accumulava. Le mancava quella di Comandante dello sbarco in Normandia e poi le aveva tutte🤣😂. Visto poi i risultati professionali sul territorio, forse qualcosa di vero potrebbe esserci. In estate alla Marina era introvabile per mesi😜 Opinioni

    • Gregorio 1
      ven 18 novembre 13:41 rispondi a Gregorio 1

      …..infatti!! Poco mancava che il Comandante diventasse: GENERALE DINOI !! ..🤣

  • Mirco
    ven 18 novembre 07:48 rispondi a Mirco

    Cioè nel disegno criminoso ci sarebbereo i viaggi manduria-aeroporto e manduria-stazione ferroviaria?

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