Domenica, 31 Agosto 2025

Cronaca

Inchiesta della Procura di Lecce

Inchiesta sui Green Pass falsi, anche un manduriano tra gli indagati

Green pass falsi Green pass falsi

C’è anche un manduriano tra i 54 indagati dalla Procura della Repubblica di Lecce coinvolti in un traffico di green pass falsi nel periodo della pandemia da Covid. L’uomo, dipendente Asl, avrebbe acquistato un falso attestato, senza vaccinarsi, pagandolo 350 euro da un’organizzazione composta da un funzionario Asl, un altro dipendente e una ex volontaria infermiera di un centro vaccinale Covid di Taranto.  

Il pubblico ministero salentino, Donatina Antonia Buffelli, titolare del fascicolo, aveva chiesto l’archiviazione del caso ma la gip del Tribunale di Lecce, Maria Francesca Mariano, ha rinviato gli atti disponendo per tutti gli indagati la formulazione dell’imputazione forzata entro dieci giorni. 

Ad indagare sono stati i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Taranto che erano partiti da un anomalo movimento di denaro di una Postepay ricaricabile intestata ad una pensionata madre di una dei sospettati attraverso la quale in poco tempo erano transitati 51mila euro. Il periodo in cui si sarebbero consumati i reati è quello della pandemia quando per entrare nei locali pubblici e per lavorare bisognava dimostrare di essere vaccinati. 

Solo «falsi innocui, non avendo in concreto comportato lesioni e non avendo arrecato alcuna offesa o danno allo Stato», per la pm Buffelli che inquadra il caso come una «scriminante dello stato di necessità». Il magistrato inquirente leccese aveva concluso pertanto con la richiesta di archiviazione rivendicando «il diritto al lavoro e l’autodeterminazione dei singoli nella scelta di non vaccinarsi». 

Del tutto opposta l’analisi della gip Mariano. «Discutere se la normativa al tempo vigente fosse legittima o meno è fuori dalla storia, posto che i quel periodo – ricorda la giudice -, fu l’unico modo, giusto o sbagliato, di cercare di evitare il dilagare di uno sterminio di morti che ha cancellato intere famiglie estinguendole».

A carico del manduriano indagato ci sono diverse intercettazioni telefoniche captate tra lui e il funzionario Asl che proverebbero, secondo la guardia di finanza, l’avvenuto passaggio, a pagamento, del certificato di vaccinazione.

 

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