Domenica, 2 Ottobre 2022

Cronaca

Giovedì gli ambulanti del mercatino estivo scenderanno in piazza a protestare

Commercianti in guerra: “siamo stati ingannati”

Il mercatino della pineta Il mercatino della pineta

E’ tutto pronto per la manifestazione prevista per dopodomani dei commercianti a posto fisso del mercatino estivo di San Pietro in Bevagna che contestano la cattiva gestione del commercio da parte dell’amministrazione Pecoraro-Baldari, sindaco il primo, assessore al commercio il secondo. Ieri il presidente provinciale di Confesercenti, Vito Lobasso, ha presentato al questore di Taranto il preavviso di pubblica manifestazione che si terrà dalla 19 alle 21 in Piazza delle Perdonanze a San Pietro in Bevagna.

È scontro aperto tra commercianti e amministrazione comunale che li ha spostati lontano dal centro, commercialmente più appetibile, per offrirlo gratuitamente a delle associazioni che organizzano mercati di oggettistica in diverse località turistiche del Salento. Inascoltati dalle autorità locali, gli ambulanti «sfrattati» hanno deciso di occupare pacificamente i loro ex posti di vendita con una manifestazione che si terrà giovedì prossimo. La protesta è stata preceduta da una lettera inviata dal presidente della Confesercenti ionica, Vito Lobasso, al prefetto di Taranto Demetrio Martino e per conoscenza al sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro e al questore di Taranto Massimo Gambino.

Nella missiva si informano le autorità circa l'intenzione degli operatori «di occupare pacificamente gli stalli in piazza delle Perdonanze per protestare nei confronti dell'atteggiamento assunto dall'amministrazione comunale dalla quale si ritengono danneggiati». Il mercatino estivo serale della località balneare si è sempre svolto nella piazza e la via principale che porta alla rotonda sul mare. Questo sino all'anno scorso quando l'attuale amministrazione, in accordo con le associazioni di categoria, ha deciso di spostare gli operatori in un'area vicino alla pineta, decentrata rispetto al centro e quindi meno frequentata dal pubblico. Dopo una stagione di prova, sopportata a malincuore dai commercianti che hanno dovuto rinunciare ad una considerevole fetta di affari, quest'anno è arrivata la novità che ha mandato su tutte le furie gli esercenti regolarmente assegnatari di spazio vicino alla pineta e quindi tassati dall'occupazione di suolo pubblico: la «loro» piazza centrale è stata occupata da altri venditori ambulanti che tra l'altro non pagano niente al comune ma verserebbero una quota ad una associazione di hobbisti che a costo zero è stata autorizzata dalla giunta comunale. «Disattendendo gli accordi - scrive Confesercenti nella lettera al prefetto che non prevedevano ulteriori mercati a San Pietro in Bevagna, discriminando gli operatori assegnatari che hanno dovuto rispettare criteri e requisiti di un bando e sono tenuti al pagamento del canone unico patrimoniale (occupazione suolo pubblico, ndr) - prosegue la nota - a fronte di un numero imprecisato di operatori che oltre a non pagare il canone pubblico, non si sa se sono in possesso dei requisiti previsti in quanto l'ufficio commercio del comune non conosce i partecipanti e non li ha autorizzati».

L'intera piazza principale della località turistica e la via che porta al mare, sarebbero quindi interamente gestite dalle due associazioni grazie ad una sorta di carta bianca ottenuta in funzione del patrocinio concesso dalla giunta comunale. «Tra le bancarelle dei cosiddetti hobbisti e antiquari che occupano la piazza, nei confronti dei quali non abbiamo niente da dire poiché la nostra controparte è la pubblica amministrazione - precisa Giuseppe Nuzzo, referente locale di Confcommercio - si sta vendendo di tutto, creando così un secondo mercatino, privilegiato perché gode di un posto più affollato ed esentasse e quindi in concorrenza sleale con il nostro». Tutto questo ed altro, conclude Confesercenti nella lettera inviata al prefetto, «ha portato gli operatori a decidere di protestare per riportare i termini della questione nella legalità». Giovedì prossimo la prova di forza.

Nazareno Dinoi


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6 commenti

  • Cosimoantonio
    mer 10 agosto 13:52 rispondi a Cosimoantonio

    Si capisce che stanno arrivando le elezioni.

  • Gregorio
    mar 9 agosto 16:35 rispondi a Gregorio

    Il mio pensiero,,,Non è che ci sia ritorno economico x qualcuno.Sempre di state in campi profughi ,i servizi igienici ci sono??? C'è la pianeta!!!!

  • Ale
    mar 9 agosto 10:51 rispondi a Ale

    Fanno bene a manifestare perché non si sa' perché alcuni commercianti che di hobbisti non vedo niente tipo bancarelle per la vendita per bambini palloncini ecc..., , bancarelle per la vendita di noccioline ,cammioncino per la vendita delle crep ,( per non dire che alcune bancarelle rimangono sul posto h24 ) perché questo viene permesso , questo e' il miglioramento per la MARINA? riempirci di bancarelle ? Credo che nelle vostre abitazione le stanze siano ordinate e belle da vedere almeno credo , ma nutro dei dubbi su questo, visto la situazione di come avete permesso di sistemare la via che porta alla rotonda

  • Giova
    mar 9 agosto 10:32 rispondi a Giova

    Giustamente non si possono avere due mercati a San Pietro in Bevagna , La via che porta alla rotonda deve essere liberata da tutti quei venditori che la occupano che di hobbismo non vedo niente , vedo solo confusione con bancarelle che occupano sino al centro della strada lasciando poco spazio alle famiglie di passeggiare , qualche venditore si e' messo anche delle brandine per riposare e qualche altro sotto l' albero alla vista di tutti con biancheria ad asciugare possibile che chi e' preposto al controllo non veda questa situazione . Date dignita' a quella via

  • Marco
    mar 9 agosto 10:13 rispondi a Marco

    Purtroppo bisogna dimostrare che i guadagni, scontrini e ricevute fiscali, sono di gran lunga inferiori rispetto all'anno passato. Chi la dura la vince.

  • manduriano
    mar 9 agosto 10:02 rispondi a manduriano

    ma una cosa buona l'ha fatta sto sindaco , non ne azzecca una caspita!!!, farebbe meno danno se non prendesse nessuna iniziativa. Prima se ne vanno questi prima sarà meglio per Manduria.

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