Venerdì, 12 Agosto 2022

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Sava si dimostra essere sempre un paese che non valorizza mai fino in fondo

Che triste la fine del Sava Calcio

Claudio Rimoli Claudio Rimoli

Giovedì 4 agosto. Chi mi segue attentamente attraverso la mia rubrica ricorderà che qualche mese fa scrissi un articolo dove raccontavo la mia emozione di essere tornato allo stadio del mio paese dopo tantissimi anni, per assistere ad una partita di calcio. Riparto da qui, perché vorrei esprimere tutto il mio dispiacere nel sapere che dopo una così bella stagione sportiva come quella passata e conclusa con un bellissimo secondo posto in classifica, la squadra di calcio del mio paese non continuerà la sua favola. Per alcuni, il gioco del calcio è soltanto un pallone che rotola sul campo, con dei giocatori che la inseguono. Per altri (tipo me, ad esempio) è uno svago, un divertimento puro, una ottima medicina che non mi fa pensare ai miei problemi, almeno per qualche ora.

Tutto questo, nella prossima stagione a Sava, non sarà più possibile. Perché… Sava si dimostra essere sempre un paese che non valorizza mai fino in fondo, le cose belle. E le lascia terminare nella maniera più triste. Certo, non è il calcio che manda avanti un paese ma sicuramente aiuta a trasmettere entusiasmo. Entusiasmo che risolleva lo spirito. Spirito ed entusiasmo che il mio paese, ti mette spesso sotto i piedi.

Colgo l’occasione per fare i miei sinceri auguri da amante del calcio al Presidente Giuseppe Vinci e al Ug Manduria Sport per il prossimo campionato. Convinto che sapranno fare grandi cose, rendendo felici i loro appassionati tifosi. Perché… il calcio è anche condivisione! Mentre Tutto Scorre… ostinatamente continuo a chiedermi: Perché nel mio paese, le cose belle sono destinate a durare sempre molto poco? Concludo, coltivando una speranza: mi auguro che magari in futuro, possa esserci qualcun altro che voglia puntare e investire sul calcio nel mio territorio, riportando i savesi allo stadio. E avendo tutto il sostegno necessario, che probabilmente è mancato alla fine dello scorso campionato, non permettendo alla società di poter andare avanti, come invece meritava. Un tifoso appassionato e amareggiato, che spera sempre un giorno di poter trasformare questa sua passione per il calcio, in qualcosa di più.

Claudio Rimoli


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