Scoperta choc dei visitatori

Orrore al cimitero con la bara aperta e il cadavere fuori

Scene di puro orrore ieri mattina nel cimitero di Avetrana per la profanazione di una tomba con l’apertura della bara e...

Cronaca
Manduria sabato 04 novembre 2017
di La Redazione
Cimitero Avetrana
Cimitero Avetrana © La Voce di Manduria

Scene di puro orrore ieri mattina nel cimitero di Avetrana per la profanazione di una tomba con l’apertura della bara e l’oltraggio della salma che vi era contenuta. Ad accorgersene sono stati alcuni visitatori i quali, infastiditi dal cattivo odore, hanno chiamato il custode che ha poi dato l’allarme. Sul posto, oltre agli amministratori comunali si sono recati i carabinieri della locale stazione. I militari hanno già avviato le indagini per risalire all’autore dell’insano gesto. Su richiesta delle forze dell’ordine, il sindaco di Avetrana, Antonio Minò, ha emesso un’ordinanza di chiusura del cimitero per l’intera giornata di ieri.

I profanatori che hanno agito di notte, hanno scavalcato il muro di cinta ed hanno preso di mira la lapide di una signora di Avetrana morta di tumore sette anni fa. Evidentemente la scelta non è stata casuale perché il loculo si trovava nel piano più altro della colombaia. Con una scala e degli attrezzi hanno frantumato la lastra di marmo che chiudeva la cella ed hanno tirato giù la bara aprendola. Infine hanno rimosso la copertura di zinco ed hanno estratto il cadavere che hanno adagiato per terra vicino alla cassa.

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri hanno fatto un sopralluogo per dei rilievi tecnici e fotografici prima di dare il via alla risepoltura della salma sistemata al suo posto sigillato provvisoriamente con dei tuti e cemento. Al momento non si conoscono altri particolari se non che qualche giorno fa la stessa tomba aveva subito dei danneggiamenti attribuiti, allora, ad atti vandalici. Si pensa quindi ad una possibile ritorsione nei confronti della famiglia della povera donna di professione contadina. I carabinieri hanno raccolto la testimonianza di alcuni cittadini presenti al ritrovamento ed hanno interrogato il marito e la figlia della defunta. Assoluto riserbo dalle fonti investigative come anche dagli ambienti politici del comune. Il sindaco Minò, evidentemente infastidito dall’inevitabile clamore per l’ennesimo fatto di cronaca che colpisce la sua comunità, preferisce tenere la bocca chiusa dicendosi addirittura all’oscuro di tutto.

Nazareno Dinoi

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