"Quello che certi assessori non dicono" a proposito di Ultra Moenia

Editoriale del direttore di Manduriaoggi.it

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - martedì 13 luglio 2021
Editoriale
Editoriale © La Voce di Manduria

Neppure davanti ad un flop evidente, costato (sinora, perché attendiamo il consuntivo finale) oltre 20mila euro (soldi della comunità), invece che recitare il mea culpa, ci sono certi assessori che, con grande coraggio, scaricano le proprie responsabilità (riferite alla clamorosa assenza di pubblico nelle tre giornate di eventi), alla stampa. Chiamati in causa, non esitiamo a replicare, ma, a differenza di certi assessori (che apprezziamo quando non fanno cattiva amministrazione), diciamo tutta la verità e non solo ciò che ci conviene. Qual è la responsabilità di certa stampa? Aver criticato l’Amministrazione (o chi assume certe decisioni) per aver deciso di pubblicizzare gli eventi solo su media non locali. Bene, visto che dobbiamo dire tutta la verità, sapete qual è stata la spiegazione, sicuramente rivoluzionaria, di certi assessori? “Il Comune ha scelto di comprare gli spazi a pagamento dapprima a testate che non hanno giornalisti. Poi avrebbe provveduto a comprare degli spazi anche sulle testate con giornalisti”. Lungi da noi ritenere che la presunzione faccia credere che, per il sol fatto di affermare una certa cosa, questa sia in sé meritevole di esser creduta.

E tuttavia continuiamo ad interrogarci sul senso del criterio che, come affermato, sarebbe stato utilizzato: forse il Comune ha inteso così penalizzare le testate con giornalisti iscritti all’albo? Oppure l’affermazione costituiva l’unica toppa, benchè poco probabile, per giustificare una decisione quanto meno originale… Ma la verità, lo ribadiamo, va detta per intero, anche se, in questo caso, è cruda. Perché abbiamo preso questa posizione? Non certamente perché aspiravamo ai soldi a disposizione di certi assessori. Già, certi assessori non possono neppure lontanamente pensare di noi una cosa di questo tipo. Sazia la pancia di chi? Ripartizione finanziaria di cosa?

Certi assessori dimenticano, o fanno finta di non sapere, che questa testata non ha mai chiesto neppure un euro agli enti pubblici sin da quando è stata fondata. E, nonostante ciò, abbiamo sempre offerto massimo risalto a tutti gli eventi promossi, dagli enti pubblici come dalle associazioni. Come, d’altronde, abbiamo fatto nel periodo di Natale con gli eventi ideati sempre da certi assessori… Neppure un euro abbiamo chiesto, nè a Natale, nè ora, a questa Amministrazione, che, come ha anche fatto nella scelta degli artisti, sembra preferire i non manduriani. Certi assessori possono stare tranquilli: noi non aspiriamo, né oggi, né in futuro, alle ripartizioni finanziarie di questa Amministrazione. A quel tavolo potranno sedere altri, non certamente noi. Ciò che ha creato in noi una decisa contrarietà è stata invece l’illuminante scelta di certi assessori: paghiamo chi non è di Manduria, tanto poi i manduriani pubblicheranno gratuitamente.

Questa Amministrazione vola alto, mica bruscolini. Pensa ai media nazionali e regionali, mica ai poveri “straccioni” con la pancia vuota di Manduria. Ma a certi assessori vorremmo chiedere: quanti manduriani e quanti spettatori del resto della regione e della nazione hanno seguito gli eventi? A noi è stato riferito che, fra i meno di 100 spettatori presenti per ogni serata (c'è chi sostiene 50, ma noi siamo magnanimi) almeno il 95% era di Manduria. Quale sarebbe allora questo grande interesse mediatico creato se il risultato, in termini concreti, è stato quello, desolante, visto ogni sera? E se questo è il risultato (i numeri sono incontestabili), anche i soldi spesi per la pubblicità su testate regionali e nazionali sarebbero allora da intendersi come spreco? Eppure certi assessori, davanti al flop più assoluto, invece di analizzare ciò che è accaduto e, con un pizzico di umiltà, ammettere gli errori e di far tesoro di essi, cercano alibi, cercando di tirare in ballo la stampa. A proposito di stampa, secondo certi assessori, esiste una stampa che prima informava, sempre gratuitamente (anche quando le si chiedeva di dar risalto ad eventi di centri vicini, del brindisino, per intenderci), ed ora disinforma, perché mette i puntini sulle “i” e chiede e pretende rispetto. Già, forse il concetto di quanto sia importante il rispetto sfugge a qualcuno… Prima di volare alto, certi assessori dovrebbero avere l’umiltà di capire che è stato un grandissimo errore ignorare il potenziale bacino di utenza dei comuni della zona dell'evento. E i portali di Manduria, tutti (nessuno escluso), sono seguiti da manduriani, ma anche dalla gente dei paesi vicini, che invece andava informata adeguatamente. Noi lo avremmo continuato a fare gratuitamente, se ci fosse stato il giusto rispetto. Come d'altronde, lo facciamo con i Comuni della zona.

Altro che triste logica di ripartizione delle risorse finanziarie. Al loro posto, noi saremmo più preoccupati di dover dare conto ai cittadini della ingente spesa (oltre 20mila euro per ora, ma vogliamo attendere il resoconto finale), per un ritorno praticamente nullo e ciò senza inficiare la valenza di alcuni artisti: meno di 100 spettatori ad evento (uno dei quali, il più importante, fissato, con poca lungimiranza, nella serata della finale degli Europei, che avrebbe comunque tenuto incollati alla tv gli sportivi anche se non ci fosse stata l’Italia). Più che le dotte citazioni, la gente attende il consuntivo di un evento costato oltre 20mila euro (per ora) di soldi pubblici e, a fine estate, degli oltre 60mila euro (per ora) per tutto il cartellone estivo. Noi temiamo che questa cifra (mai raggiunta almeno negli ultimi 10 anni), sia destinata a lievitare. Con buona pace di Zagrebelsky, Sansone e di tutti i Filistei...

Da Manduriaoggi.it, Nando Perrone, direttore di Manduria Oggi

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I commenti degli utenti
  • cittadino ha scritto il 14 luglio 2021 alle 04:26 :

    Da parte di questa cieca sorda e inetta "dis-amministrazione" c'è, inequivocabilmente, la pretesa di considerare i cittadini idioti con l'anello al naso. Rispondi a cittadino

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