​Il saluto di quella cultura di cui Manduria ha bisogno

Carissimo Direttore, volevo ringraziarla, ora che il mio ciclo operativo in prima persona nel mondo enoico volge alla fine (età ingrata), per tutto il supporto che...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - mercoledì 05 agosto 2020
Fulvio Filo Schiavoni
Fulvio Filo Schiavoni © Google

Carissimo Direttore, volevo ringraziarla, ora che il mio ciclo operativo in prima persona nel mondo enoico volge alla fine (età ingrata), per tutto il supporto che in questi anni ha dato alla nostra Cantina, a volte con qualche pungolo, che non guasta mai. I traguardi così complessi e difficili raggiunti da nostro Primitivo si conseguono solo se supportati da una genuina coralità. Le discussioni, se non sconfinano in diatriba, sono il sale della vita, pardon, della Cooperativa.
Buon Primitivo di Manduria a Lei ed ai suoi lettori.
Fulvio Filo Schiavoni


Ricambiamo con sincera stima e altrettanto apprezzamento l’opera di un uomo di cui Manduria ha tanto bisogno. Non solo per quello che ha dimostrato di saper fare nel mondo del vino, ma anche e soprattutto per aver sostenuto quella cultura che il nostro territorio rivendica da tempo. Delle sue gradite parole di saluto, abbiamo apprezzato molto quelle in cui si riconosce l’importanza del «pungolo che non guasta mai» nel nostro lavoro.

Grazie presidente, grazie editore Fulvio Filo Schiavoni. Se un giorno avrai voglia di usare i nostri umili spazi, saremo fieri di lasciarti lo spazio che meriti.

Buon Primitivo di Manduria, buona lettura e buona vita a Lei.

Nazareno Dinoi a nome dei collaboratori e dei lettori de La Voce di Manduria

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