VIOLANTE 2017, NERO DI TROIA IN PUREZZA

VIOLANTE 2017, NERO DI TROIA IN PUREZZA

Violante 2017 –  Nero di Troia in purezza che rappresenta in pieno la tipicità dei vini provenienti dalla zona di Castel del Monte

Marco Massaro Di calice in calice
Manduria - mercoledì 22 gennaio 2020
VIOLANTE 2017, NERO DI TROIA IN PUREZZA
VIOLANTE 2017, NERO DI TROIA IN PUREZZA © Marco Massaro Wine Blogger

l vino è senza dubbio un cantastorie involontario che descrive giorno per giorno le gioie e le fatiche di quanti si sono buttati anima e corpo per produrlo. Ed Anche questa volta in questo tour virtuale che ci porta all’ombra di Castel del Monte si respira questo clima.

Oggi degusteremo ľidea di vino firmata Azienda Vinicola Rivera fondata, in agro di Andria, alla fine degli anni ’40 da Sebastiano de Corato con l’intento di valorizzare e promuovere il potenziale produttivo dei vigneti presenti nei dintorni di Castel del Monte; tale idea divenuta poi una missione e tramandata di padre in figlio sino ad arrivare ai giorni nostri con la terza generazione.

Quest’oggi a raccontare questa missione di famiglia sarà il Violante 2017 – Nero di Troia in purezza che rappresenta in pieno la tipicità dei vini provenienti dalla zona di Castel del Monte. La vendemmia si svolge solitamente nella seconda metà del mese di ottobre a cui segue una macerazione a temperatura controllata di 25° per circa 10 giorni con rimontaggi periodici e microssigenazioni. Dopo questa prima fase il mosto vino riposa per 12 mesi in vasche di cemento verificate per poi affinare in bottiglia per altri 3 mesi.

Ma diamo spazio alla disamina del Violante 2017 – Nero di Troia con le tre fasi che ci permettono di identificarne le sue particolarità.

Al primo sguardo si nota il suo rosso rubino limpido con una consistenza di tutto rispetto. Al naso si presenta intenso, abbastanza complesso per il numero di famiglie aromatiche riscontrate, di qualità fine. Tra i vari aromi che si susseguono si possono ritrovare sentori di viola, di piccoli frutti rossi, prugna ma anche una leggera nota di tabacco.

Il Violante al palato si presenta secco, abbastanza caldo ed abbastanza morbido per via di un tannino che si fa notare ma per nulla aggressivo. È un vino di corpo con una buona e piacevole persistenza aromatica che rimane in bocca. La sua qualità è sicuramente fine, pronto nel suo stato evolutivo ma con buone possibilità di invecchiamento. (fate come me una bottiglia degustatela subito ľaltra lasciatela riposare nella vostra cantina per riscoprirla più avanti nel tempo). A coronamento di ciò il Violante 2017 – Nero di Troia è sicuramente un vino armonico.

Immancabile arriva la parte più succulenta della nostra degustazione che prevede un ghiotto piatto, Tagliatelle rustiche al ragù di involtini (braciole nella tradizione pugliese). La scelta del taglio di carne è stata affidata come sempre a Daniele di Macelleria Vitale che per l’occasione ha consigliato il Cappello del Prete gustoso ed al tempo stesso morbido. Questo taglio è particolarmente indicato per gli involtini; avendo infatti leggere venature di tessuto connettivo in cottura queste conferiscono al pezzo, oltre che maggior gusto, morbidezza e fragranza senza però appesantire il tutto. Sapete perché si chiama Cappello del Prete? Per via della forma allungata e triangolare che ricorda quelli che erano i copricapo utilizzati in passato dai preti.

Il Violante e le Tagliatelle, incontrati in un abbraccio di gusto, riescono a ben amalgamarsi; il vino esalta il piatto in quanto la naturale tendenza grassa dello stesso è smussata dal gentil tannino lasciando in bocca un piacevole mix di sapori.

Esordio veramente positivo per la prima degustazione di questo trittico di vini firmati Azienda Vinicola Rivera. Ora la curiosità di degustare le altre 2 tipologie di vino è tanta, ma come dicono i migliori cantastorie, ve ne parlerò in un’altra storia.

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