Programma inviato alla Prefettura

​I droni dei vigili urbani contro il Covid sulle spiagge

Nel piano «Spiagge sicure 2020», è dedicato un capitolo che riguarda il controllo sui prodotti alimentari e strumenti da lavoro di massaggiatori e tatuatori da spiaggia

Attualità
Manduria venerdì 19 giugno 2020
di La Redazione
Drone
Drone © La Voce di Manduria

Per un’estate più sicura lungo i diciotto chilometri di costa manduriana, la polizia locale promette quest’anno controlli da terra e dall’aria. Droni e volantinaggi, nello specifico, saranno le strategie operative che il comando del corpo dei vigili urbani di Manduria ha deciso di mettere in campo per contrastare gli abusi in genere e il mancato rispetto dei comportamenti anti Covid-19. Una serie di interventi mirati, come si legge nel piano operativo che il Comune ha presentato alla Prefettura di Taranto per l’approvazione, al fine «di spostare il punto di osservazione da quello “dell’illecito" a quello “sanitario"».

Si tratta, in sostanza, del consueto programma di «Prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione “Spiagge sicure – Estate 2020”» che quest’anno si arricchisce di un nuovo capitolo: quello del contrasto e limitazione del contagio virale.

Si va quindi dai soliti sistemi di controllo e repressione dei fenomeni di abusivismo commerciale, all’impiego di nuovi strumenti tecnologici in grado di portare l’occhio attento della polizia al di là delle dune. «Tale rafforzamento – spiega il piano - sarà realizzato attraverso l’attivazione di iniziative di carattere straordinario come ad esempio l’incremento dell’attività di controllo sull'arenile con assunzione di personale stagionale (cinque precari quelli previsti, Ndr), e l'acquisto di attrezzature specifiche (droni)». Il «grande fratello» della polizia municipale sarà impiegato nel controllo delle misure di distanziamento sociale e delle prescrizioni contenute nei protocolli o nelle linee guida per prevenire il rischio di contagio da Covid-19. Che per le coste pugliesi prevedono, tra le misure più impegnative, l’uso delle mascherine se non si può rispettare la distanza di almeno un metro, il divieto di sostare sulla battigia e dei giochi da contatto.

«È necessario – spiega il progetto -, garantire una maggiore presenza ed un pattugliamento giornaliero, anche utilizzando strumentazioni da remoto (videoriprese trasmesse via internet), che consentono un controllo più capillare, sull’arenile che non appare possibile facendo ricorso alle risorse umane in servizio». L’attività di controllo, oltre che sull’area demaniale, sarà intensificata anche nelle zone dove vengono svolti pubblici spettacoli, mercatini ed eventi di intrattenimento turistico, verificando soprattutto che le attività autorizzate si svolgano in maniera regolare senza l'intrusione di fenomeni di abusivismo. Oltre alla repressione, il programma prevede la prevenzione attraverso interventi educativi mediante la distribuzione di volantini informativi sui rischi legati alle cattive abitudini alimentari e igieniche.

Nel piano «Spiagge sicure 2020», è dedicato un capitolo che riguarda il controllo sui prodotti alimentari e strumenti da lavoro di massaggiatori e tatuatori da spiaggia. «L’attività di monitoraggio – è scritto - va rivolta alla tipologia della merce esposta in vendita, ma anche e soprattutto alla corretta conservazione dei prodotti utilizzati per massaggi e tatuaggi, per cibi e bevande che durante il periodo estivo a causa delle elevate temperature, sono più facilmente deteriorabili».

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • Cristina Balbi ha scritto il 21 giugno 2020 alle 06:30 :

    È davvero tutto ridicolo, e i giovani ammassati in centro a Campomarino? Le persone ammassati nella piazza di San Pietro? E dove sono i controlli il sabato sera? Per favore, ridicoli. Rispondi a Cristina Balbi

  • Antonio gennari ha scritto il 20 giugno 2020 alle 12:52 :

    Non sanno che significa smart working e mo vogliono pilotare un drone? E un drone per i loro comportamenti arroganti ci sta o per quello che non fanno? Rispondi a Antonio gennari

  • Domenico ha scritto il 20 giugno 2020 alle 05:31 :

    Ripropongo l'alternativa ai droni: Una tessera familiare ANNUALE (cartacea o fotografata su smarph.) personalizzata, senza le solite privil-esenzioni, (es. di cinque euro per i residenti nel comune, sette o dieci per gli altri), permetterebbe di usare il personale di polizia municipale disponibile (in coordinamento per eventuale rinforzo con con CC, PS, GdF, CF, protezione c.) per fare controlli casuali e circoscritti lungo la fascia costiera di competenza, in zone e orari critici, e di finanziamento stabile per migliorare le condizioni di utilizzo del litorale. Si riuscirebbe a recuperare anche il contributo dei numerosi pendolari giornalieri ora anonimi, spesso evidenziati dalle ... tracce abbandonate. Materiale occorrente: pubblicità, riunione organizzativa ordine pubblico. Rispondi a Domenico

  • Domenico ha scritto il 19 giugno 2020 alle 22:15 :

    Vogliamo negare una specie di Playstation ai vigili? Siete tutti senza cuore! I droni sono utilizzati diffusamente nel Mondo e anche in Italia. Non si improvvisa senza un piano strategico, senza una centrale operativa, in carenza di personale sufficiente e mezzi di supporto idonei, senza il rispetto delle regole citate da Okkio Ragazzi. Prevedibile grossa spesa, successo dubbio, ( forse qualche multa) ricchi premi e cotillons... Chi ne risponderà? Come al solito nessuno! Rispondi a Domenico

  • Bt ha scritto il 19 giugno 2020 alle 20:23 :

    Comunque possiamo iniziare a guardare il lato positivo. Dopo la sottrazione di incarichi dirigenziali al comandante e destinato solo alla vigilanza, possiamo dire cha sta iniziando ad occuparsi del territorio, " anche se con idee un po'..........." Rispondi a Bt

  • sergio di sipio ha scritto il 19 giugno 2020 alle 15:31 :

    Il Drone figlio della Covid generato nella Traballante Torre. Che bella ammucchiata. Rispondi a sergio di sipio

  • Okkio Ragazzi ha scritto il 19 giugno 2020 alle 12:58 :

    Vorrei solo ricordare che il sorvolo di droni è regolamentato da apposita legge e deve rispettare regole di aeronavigazione riportate sul codice della navigazione emanato dal Ministero dei Trasporti e regolamentato dall’ENAC....ad esempio un drone non può assolutamente sorvolare assembramenti di persone e zone altamente antropizzate, perché essendo un APR (aeromobile a pilotaggio remoto) potrebbe succedere che il pilota a terra perda il controllo e cadere sulla gente con i rotori in movimento con danni fisici gravi. Inoltre il pilota di drone per uso istituzionale e di ordine pubblico deve essere munito di licenza ed in regola con le visite mediche presso l’IMAS ( istituto di medicina aerospaziale) dell’ aeronautica militare che annualmente ne attesta le capacità psicofisiche al pilotaggio Rispondi a Okkio Ragazzi

    Gregory D. ha scritto il 20 giugno 2020 alle 17:10 :

    È arrivato il saputello! Si dà per scontato che chi lo conduce abbia un CRO e trattandosi di vigili, non ci sarebbero neanche problemi ad ottenere l'autorizzazione dal prefetto. Si aggiunga anche che alcuni tratti di costa appartengono ad area ecologica e dal 2019 il sorvolo non è competenza Enac ma dell'ente che gestisce il parco. Morale: un intervento stupido che potevi risparmiarti! Rispondi a Gregory D.

    Giovanni ha scritto il 19 giugno 2020 alle 17:59 :

    Vorrei sapere da okkio, quando è che farà la seconda lezione? Rispondi a Giovanni

    Okkio Ragazzi ha scritto il 19 giugno 2020 alle 21:04 :

    Non impartisco lezioni e comunque con lei sarebbe solo tempo perso! Rispondi a Okkio Ragazzi

    Giovanni ha scritto il 21 giugno 2020 alle 10:32 :

    Okkio lei che tutto sà e tutto può, deve ricordare che le mamme di adesso non sono come quelle di una volta e non riescono a farne altri come lei che sicuramente è molto più GRANDE di me. Con rispetto. S'intende.

  • Marisa Fanelli ha scritto il 19 giugno 2020 alle 12:32 :

    Per il COVID, l'utilizzo del drone. Va benissimo, ma inventatevi qualche altra cosa e subito, per controllare l'abbandono dei rifiuti che non se ne può più! Rispondi a Marisa Fanelli

  • Marco ha scritto il 19 giugno 2020 alle 06:57 :

    Chissà quanti minori zozzi beccheranno tra spinelli e imboscamenti... Rispondi a Marco

  • betty ha scritto il 19 giugno 2020 alle 06:53 :

    certo, 5 precari fanno molto per 15 km di spiaggia!! repressione dei fenomeni di abusivismo commerciale? si, come l'anno scorso che sia vigili, carabinieri e polizia avevano paura di mandare via gli Spadavecchia e i Mazza dal centro di san Pietro... e poi volete controllare me che vado a farmi un bagno al mare? ma per favore, tutto ciò è pazzesco!!! Rispondi a betty

    Domenico ha scritto il 19 giugno 2020 alle 17:55 :

    Mi scusi Betty, vuole cortesemente spiegare cosa fare? Così per curiosità, se ha soluzioni lo dica e ce le dia. Rispondi a Domenico

    Gregory D. ha scritto il 20 giugno 2020 alle 17:12 :

    Le soluzioni non dovrebbe trovarle Betty, ma chi amministra. Ci arriva o desidera un disegnino per arrivarci? Rispondi a Gregory D.

  • leonardo ricotta askanti ha scritto il 19 giugno 2020 alle 06:52 :

    e c’è bisogno di ricorrere a un “drone” per capire quali sono le criticità che un territorio come Manduria puntualmente sviluppa l’estate??? e poi, vorreste dirmi che il drone una volta avvistata la criticità (nello specifico l’assembramento) ci saranno operatori di polizia locale pronti a intervenire??? e gli altri anni allora le ordinanze che sono state emanate a fare??? comunque, un grosso in bocca al lupo a tutti per l’ormai iniziata stagione estiva, dagli operatori commerciali alle forze dell’ordine tutte...( militari e non)... che sia un nuovo inizio...per tutti👍 Rispondi a leonardo ricotta askanti

  • Lorenzo ha scritto il 19 giugno 2020 alle 06:41 :

    Utilizzati per fare rispettare la legge! Bene ci sono anche le leggi sull'abbandono dei rifiuti, l'abuso edilizio, la salvaguardia delle aree protette... Ecc. Ecc. Senza dubbio il Comandante sa che il drone potrà controllare non solo le spiagge... Rispondi a Lorenzo