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Esce fuori strada con al sua auto, grave manduriano in neurochirurgia

​E’ ricoverato in gravi condizioni nel reparto di neurochirurgia di Taranto un giovane manduriano uscito fuori strada con la sua auto sulla via per il mare. Ha riportato un trauma cranico ma non corre pericolo di vita.

Cronaca
Manduria lunedì 11 dicembre 2017
di La Redazione
L'auto dell'incidente
L'auto dell'incidente © La Voce di Manduria

E’ ricoverato in gravi condizioni nel reparto di neurochirurgia di Taranto un giovane manduriano uscito fuori strada con la sua auto sulla via per il mare. Ha riportato un trauma cranico ma non corre pericolo di vita. E’ successo ieri mattina prima dell’alba all’ingresso della città poco prima le palazzine Iacp. Il ventottenne, M.E., era alla guida della sua Alfa Romeo ed era in compagnia di una ragazza quando per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo che si è ribaltato più volte prima di finire la sua corsa nelle campagne circostanti. Soccorso dal 118 è stato trasportato prima all’ospedale di Manduria e poi a Taranto. Meno gravi le ferite riportate dalla ragazza che è rimasta al Giannuzzi. L'auto, nuovissima, è andata completamente distrutta.

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I commenti degli utenti
  • Severino brizzi ha scritto il 31 dicembre 2017 alle 14:02 :

    La macchina si e ribaltata più volte sulla strada prima di uscire fuori srtada per fortuna non transitava nessuna auto. Ci vuole il morto per prendere provvedimenti? Rispondi a Severino brizzi

  • Candiano Roberta ha scritto il 12 dicembre 2017 alle 15:29 :

    Il ragazzo lo conosco benissimo la sera prima siamo stati insieme a guardare la partita. Non è un drogato non è un ubriacone non è spericolato con la macchina è un grande lavoratore e si diverte come tutti i ragazzi. Quindi a chi non sa come sono andati i fatti Prego gentilmente di cucirsi la bocca. Siamo tutti bravi a fare i quaquaraqua' Rispondi a Candiano Roberta

    andrea rossi ha scritto il 29 dicembre 2017 alle 22:27 :

    Mi perdoni Signora Candiano: ma come sono andati i fatti? Rispondi a andrea rossi

  • Alessandro il grande ha scritto il 12 dicembre 2017 alle 13:37 :

    Scusate mi sembra di capire che i commenti messi dopo il mio siano Delle risposte..a qualche commento messo..se gentilmente siete più espiliciti e più diretti,onde evitare incomprensioni grazie. Rispondi a Alessandro il grande

  • giorgio sardelli ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 16:02 :

    un forte augurio di pronta guarigione a entrambi i ragazzi; cera un tempo che all'alba incominciava il traffico sulle strade dei lavoratori che si accingevano a cominciare la solita faticosa giornata di lavoro,(contadini muratori ecc.) ora invece all'alba si forma il traffico di quelli che rientrano da serate ad hoc mangiando bevendo ballando per tutta la notte sino ad arrivare all'alba per poi rientrare e godersi il meritato riposo. fra cera un tempo e il tempo di ora c'è molta differenza, il primo era un traffico di persone riposate che cominciavano la loro giornata, ora il traffico è formato di persone che hanno già dato alla giornata spesso più di quello che si è capaci di dare e tornano per il meritato riposo all'alba. Rispondi a giorgio sardelli

  • Pernorio Cosimo ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 14:45 :

    Sono solo IDIOTI chi butta sentenze senza conoscere i fatti ,anche io ho avuto un incidente il 07/08/2016 Manduria/Avetrana non andavo veloce, mi hanno imputato la colpa , ma nessuno vede le condizioni delle strade oggi sono qui a scrivere e deprezzare chi commenta come questi idioti Rispondi a Pernorio Cosimo

    Giulio ha scritto il 21 dicembre 2017 alle 08:13 :

    Il limite di velocità è di 50 Km/h. E' al telefonino che bisogna mettere un limite. Rispondi a Giulio

  • Moscogiuri mariantonietta ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 13:19 :

    La mamma dei cretini è smp incinta.... K squallore k sei...prega al posto cu giudiki Rispondi a Moscogiuri mariantonietta

  • Alessandro il grande ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 08:48 :

    Certo leggere questo commento è un po' squallido visto che il ragazzo ci sta quasi per rimettere la vita sicuramente non voluta da lui.. sicuramente la velocità sarà stato un fattore scatenante...ma per il momento penserei ad una pronta guarigione per entrambi i ragazzi e ricordo che anche a 50 km orari si fanno incidenti gravissimi.. purtroppo è successo..e succedono anche quando si applicano tutte le sicurezze possibili ed immaginabili..te lo dice un istruttore di scuola guida.. Rispondi a Alessandro il grande

  • rossi andrea ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 07:42 :

    Mi sarei stupito di non dovere leggere di un incidente automobilistico. Il giovane Manduriano avrà tutto il tempo per darsi una regolata sulla velocità da tenere. 50 Km ora sono un divieto obbligatorio è un limite imposto ma raramente preso in considerazioni da chi dovrebbe. Non mi riferisco solo per chi è alla guida ma ai controllori. Auguri di pronta guarigione alla passeggera che voglio pensare non salirà mai più in una vettura condotta dal Manduriano in oggetto. Rispondi a rossi andrea

    Antonello ha scritto il 31 dicembre 2017 alle 06:56 :

    Scusa ma tu incidenti non li hai mai fatti ricorda soto un cielo stiamo e ti potrà grattare quanto ti pare ma a chi sputa in area in faccia cade. Rispondi a Antonello

    matteo bianco ha scritto il 26 dicembre 2017 alle 17:52 :

    Mi dispiace per te ma la passeggera non ha seguito per nulla il tuo consiglio Rispondi a matteo bianco

    Maria Antonietta Antermite ha scritto il 11 dicembre 2017 alle 10:43 :

    Che squallore questa risposta,prima di parlare accertati prima come si sono svolti i fatti e comunque sia ,mandiamo un pensiero positivo a questi ragazzi e alle loro famiglie e ringraziamo Dio che non è successo l irreparabile. Rispondi a Maria Antonietta Antermite

    Antonella Dimagli ha scritto il 12 dicembre 2017 alle 06:57 :

    Infatti chi non sa non dovrebbe assolutamente parlare, o meglio prima di farlo documentarsi su come sono andate le cose. Quindi sarebbe meglio azzittire e non sputare sentenze a vanvera, soprattutto quando queste offendono terribilmente noi familiari che siamo in pena per lui! Non siamo nessuno a giudicare e non dovremmo neanche prenderci il diritto di farlo, senza ripeto sapere realmente i fatti. Per lo più dovremmo come ha detto la signora Maria Antonietta pregare, nient’altro! Grazie Rispondi a Antonella Dimagli

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