La forza di un tecnico che è una sicurezza

​Lecce prepara il ritorno in Serie A: obiettivo permanenza, Liverani la certezza

Gran parte del merito di questa prestigiosa promozione in A va al tecnico dei giallorossi, Fabio Liverani

Calcio
Manduria martedì 04 giugno 2019
di La Redazione
Serie A Lecce
Serie A Lecce © Google

Dall’inferno al paradiso, passando solo di sfuggita per il purgatorio: è questa la storia (anzi, la favola) di un Lecce capace di evolversi dalla Serie C alla Serie A, il tutto prendendosi il minimo tempo sindacale, vale a dire due anni. In 24 mesi, dunque, agli uomini di Liverani è riuscita un’impresa che vede pochi paragoni storici con il passato. Si parla di una promozione conquistata con merito e con piglio, che ha fatto tornare il Lecce nella massima serie dopo ben 7 anni di assenza. Probabilmente, almeno all’inizio il Lecce partirà indietro nelle singole quote delle partite di Serie A proposte da bookmaker come William Hill: una situazione normale, ma la squadra col tempo potrà ritagliarsi il suo spazio nella massima serie, cercando di ottenere il prima possibile la salvezza. E magari regalare qualche sorpresa ai propri tifosi.

La forza di un tecnico che è una sicurezza

Gran parte del merito di questa prestigiosa promozione in A va al tecnico dei giallorossi, Fabio Liverani: un allenatore che ha saputo sfruttare al massimo la sua gavetta, dimostrando di avere fame e di non temere alcun azzardo. La rivoluzione dello scorso anno, necessaria con il passaggio dalla C alla B, poteva diventare un boomerang. E invece Liverani ha saputo spremere i suoi calciatori e tirar fuori da loro il massimo, usando uno schema tattico affidabile come il 4-3-1-2, capace di coprire tutto il campo e di asfissiare gli avversari con il pressing alto.

La sagacia di Liverani, comunque, è stata accompagnata anche dalla capacità di entrare nella testa dei giocatori: li ha saputi motivare e convincere che il sogno era possibile, dote non comune. Per Liverani la promozione è pure una rivincita, anche se scommettiamo che non sarà questo il suo primo pensiero. 6 anni fa, infatti, venne esonerato da Enrico Preziosi, e costretto ad abbandonare la panchina del Genoa dopo soli 2 mesi, e alla sua prima esperienza.

Le ambizioni del Lecce, 7 anni dopo

È stata rivoluzione, e in parte lo sarà ancora una volta: Fabio Liverani non si smentisce, così come non si smentisce la linea societaria sostenuta dal direttore sportivo Mauro Meluso, ovvero il “tattico del mercato”. Dunque anche quest’anno il Lecce cambierà volto, con l’arrivo di almeno 8 nuovi giocatori, meglio 10, come dichiarato dal tecnico dei giallorossi ai microfoni di Sky Sport. Di certo resterà la stellina del Lecce neo-promosso, ovvero la punta Andrea La Mantia, capace di collezionare 17 gol lo scorso anno (senza tirare un solo rigore) insieme a 8 assist. Probabilmente il reparto che cambierà meno pedine sarà il centrocampo, dimostratosi il cuore pulsante del Lecce dello scorso anno. Arriveranno almeno due volti nuovi in difesa, mentre in attacco La Mantia è intoccabile, e pare che lo sia anche Falco. Comunque, un paio di nuovi giocatori probabilmente verranno presi.

Sarà quindi un Lecce diverso, costruito con la consueta intelligenza del DS Mauro Meluso, e con l’obiettivo di conquistare la salvezza quanto prima. Non verranno fatti acquisti tanto per farli, e si starà attenti alle occasioni come i prestiti. L’importante, comunque, sarà il rendimento sul campo. Perché sarà lì che la squadra di Liverani dovrà meritare la permanenza in A.

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