Prossima conquista i mondiali

Buccolieri, la “tigre” senza competitori

​Non esistono dati certi, ma se non è l’unico, di sicuro è tra i pochissimi body builder italiani che ancora sfidano le giurie nelle competizioni di tutto il mondo

Altri Sport
Manduria venerdì 07 giugno 2019
di La Redazione
Pino Buccolieri
Pino Buccolieri © La Voce di Manduria

Non esistono dati certi, ma se non è l’unico, di sicuro è tra i pochissimi body builder italiani che ancora sfidano le giurie nelle competizioni di tutto il mondo. E’ invece certo che è tra i trenta atleti del fitness più longevi al mondo e ancora in attività. Una rarità per la sua veneranda età di settantacinque anni suonati e la sua tenacia. Pino Buccolieri, classe 1944, manduriano, non si arrende e continua a calcare le platee di tutto il mondo mettendo in difficoltà gli organizzatori delle varie società di fitness che non riescono a trovare iscritti per la sua categoria over 70. Nell’ultima esperienza, in Germania, lo hanno fatto competere con gli over 60, atleti sino a 15 anni «più giovani» di lui. Ed ha vinto. Tre giorni fa, nella sua provincia di Taranto, a Talsano, al «Grand Prix della Magna Grecia» della Nbbui Italia, ha ottenuto il premio alla carriera con il titolo di professionista. Nella lunga carriera di culturista, ancora giovane, ha collezionati premi e titoli a non finire. Da maturo non ha rivali. Nella sua categoria è già campione italiano ed europeo ed ora «la tigre» (così viene chiamato nel suo ambiente), vuole sfidare il mondo. Dal 12 al 15 settembre sfilerà con i più grandi body builder di tutte le nazioni nella gara mondiale di «Mister Olympia» a Las Vegas, negli Stati Uniti. Nella capitale mondiale degli eccessi l’inossidabile anziano spera di trovare competitori all’altezza della sua prestanza fisica e soprattutto della sua stessa età. «In una gara che ho fatto l’anno scorso – racconta l’atleta manduriano -, non c’erano atleti oltre i sessanta così mi hanno fatto gareggiare con i cinquantenni, 25 anni più piccoli di me, ma non mi sono tirato indietro e pur non vincendo l’oro ho comunque conquistato il podio».

Il suo nome, per motivi anagrafici, è noto ovunque e sta diventando una leggenda tanto da essere invitato nelle competizioni agonistiche come ospite d’onore. L’ultima esibizione da star è stata quella dello scorso 25 maggio al «Grand Prix» di Gonzaga in provincia di Mantova. Ungheria, Spagna, Finlandia, Germania, Spagna sono altre città estere dove ha invece gareggiato ottenendo sempre successi e riconoscimenti per la sua eccezionale longevità. «Il prossimo obiettivo ora è il titolo mondiale a Las Vegas e dopo andremo ancora avanti», promette l’inossidabile Messapico che nella palestra «La Canadese» a Manduria si prepara come se dovesse affrontare la sua prima gara, senza concedere niente all’età.

Nazareno Dinoi

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