Due racconti che non fanno bene al turismo - Di Piero e Patricia

​Buon giorno, come tutti gli anni anche quest’anno sono tornato a San Pietro in Bevagna dove...

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Manduria - giovedì 06 giugno 2019
Turisti a Manduria
Turisti a Manduria © La Voce di Manduria

Buon giorno, come tutti gli anni anche quest’anno sono tornato a San Pietro in Bevagna dove posseggo una piccola casa per passare le mie vacanze da pensionato da giugno fino alla fine di agosto.

Fin da bambino i miei genitori, originari di Manduria, mi portavano a san Pietro dove passavo le mie vacanze in mezzo alla natura incontaminata e con lunghissimi bagni nell’acqua cristallina.

Purtroppo oggi le cose sono cambiate, in peggio, ma quest’anno quello che ho visto arrivando mi ha lasciato veramente incredulo.

Nel punto più centrale di San Pietro, a fianco di una “bellissima” pineta, tenuta malissimo, una enorme discarica di materiali di ogni genere. Tutta l’area sequestrata dalle autorità in attesa di non si sa che cosa.

Ma la cosa che più mi ha lasciato sbalordito è che verso sera non si sono accese le luci della strada dove io ho l’abitazione.

Lungo la litoranea le luci erano accese, ma in molte strade traverse regnava il buio completo!Ho pensato ad un guasto momentaneo, ma al mattino dopo qualcuno mi ha detto che mancava la corrente da tanti mesi perché qualcuno ha rubato i cavi di rame dell’Enel.

Posso assicurare che la situazione è veramente drammatica, ma come si fa a lasciare un paese intero, ed adesso stanno arrivando centinaia di turisti o proprietari di case, senza illuminazione, ne va della sicurezza di tutti. Cortesemente vorrei sapere se queste situazioni si stanno risolvendo o se passeremo tutta l’estate con la discarica in essere e al buio ?

Piero Modeo


Il Parco e il museo chiusi

Ieri sono passati tre signori inglesi che cercavano di entrare nel Parco Archeologico (due di loro si sostenevano ad un bastone). Si sono fermati per chiedere informazioni così ho illustrato loro, come potevo, il nostro Parco. Poi abbiamo telefonato al museo che, per fortuna, avrebbe riaperto alle 15 (orario di rientro dell’ufficio distaccato della soprintendenza). Non so se i tre turisti abbiano atteso per andarci: erano le 12 ed ho suggerito loro di andare intanto a gustare qualcosa in centro ma non so che cosa abbiano fatto.

E niente: erano due archeologi ed un archeozoologo del Natural History Museum di Londra! Stessa scena di qualche mese fa con Martin Carver.

Patricia Cha

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