​Alle figlie degli altri

Mimmo Olivieri

La redazione Il miniracconto
Manduria - martedì 12 febbraio 2019
Mimmo Olivieri
Mimmo Olivieri © La Voce

Non avevi nulla di cui vantarti, ma dicevi che avevi i soldi e il resto non contava. Così guardavi sempre le figlie degli altri, per trovare di che sparlare, mentre le tue figlie andavano in giro, indovina a che fare! Ma tu criticavi la Giulia, che aveva mandato sua figlia a Parma all’Università. Dicevi che non si lasciano andare così le figlie! Poi non bisognava lamentarsi se tornavano a casa con la pancia avanti. Ma perché la maggiore delle tue figlie, che pure non era andata oltre la terza media, tornò a casa incinta senza sapere nemmeno di chi? Tirasti le redini con la seconda figlia, convinta che saresti riuscita a… a fare cosa? Le redini le tirasti troppo, si spezzarono, e tua figlia scappò di casa col primo venuto che la mise incinta e poi ti ricattò: avrebbe sposato tua figlia solo se… Quello che tu pensavi succedesse solo alle figlie degli altri stava succedendo a te, con i dovuti interessi. La figlia di Giulia ora è medico. Le figlie degli altri, che tu disprezzavi, sono brave mamme e mogli, mentre le tue non sono mogli e sono pessime mamme.

Altri articoli
Gli articoli più letti