Indagine dei carabinieri di Castellaneta

Ricettazione, armi, furti, rapine, nove arresti nell'operazione "Fures"

Blitz tra le province di Taranto e Bari

Salento Puglia e mondo
Manduria martedì 06 agosto 2019
di La Redazione
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Le foto © La Voce di Manduria

La scorsa notte, in Cassano Murge (BA), Acquaviva delle Fonti (BA) e Apricena (FG), i militari della Compagnia di Castellaneta (TA), con il supporto di personale del Comando Provinciale di Taranto e delle Compagnie di Altamura (BA), Gioia del Colle (BA) e San Severo (FG), hanno dato esecuzione, su ordine della Procura della Repubblica di Bari, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di quel Tribunale, nei confronti delle seguenti nove persone, tutte già segnalate in B.D., ritenute a vario titolo responsabili di rapina, furto, ricettazione, detenzione di stupefacenti e porto abusivo di armi in luogo pubblico:

1.Caputo Elia, nato a Mottola (TA), cl. 1972, di Cassano M.;

2.Dinapoli Antonio., nato a Bari, cl. 1992, di Cassano M.;

3.Dinapoli Giovanni, nato in Acquaviva D.F., cl. 1966, di Cassano M.;

4.Lenotti Giacomo, nato a Bari, cl.1971, di Acquaviva D.F.;

5.Petrelli Giambattista, nato in Acquaviva D.F., cl. 1981, di Cassano M.;

6.Petruzzellis Luca, nato in Acquaviva D. F., cl. 1990, di Cassano M;

7.Tunzi Gaetano, nato a Bari, cl. 1999, di Cassano M..

8.un 20enne, di Cassano M.;

9.un 25enne, albanese, già domiciliato in Cassano M., espulso dal territorio nazionale.

I soggetti di cui al punto 8) e 9) sono al momento irreperibili ed attivamente ricercarti.

L’indagine, convenzionalmente denominata Fures è stata avviata nel gennaio 2018 a seguito dell’arresto, avvenuto il 29.11.2017, in Castellaneta, di tre individui (uno residente a Cassano M., uno a S. Vito dei Normanni e uno a Brindisi) resisi autori di una rapina con sequestro di persona ai danni dei titolari di un’azienda agricola. Nella circostanza, i militari della locale Compagnia, allertati da una delle vittime e tempestivamente intervenuti, a seguito di un conflitto fuoco, mettevano in fuga i malviventi ferendone uno al gluteo, successivamente individuato fra la vegetazione durante una battuta di ricerca nelle campagne circostanti. I due complici venivano invece assicurati alla giustizia dopo circa due mesi di indagini;

Coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e condotta con l’ausilio di attività tecniche ha consentito di acquisire inconfutabili elementi di reità a carico degli arrestati in relazione a:

sette furti, commessi in Cassano Murge e Santeramo in Colle (BA), ai danni di esercizi commerciali e abitazioni private (fra cui l’appartamento di una persona non vedente). I malviventi spesso agivano anche esercitando una violenza sulle cose particolarmente efferata, come emerso nel corso un furto ai danni di una stazione di servizio, durante il quale dopo essersi impossessati del contenuto di una macchinetta cambia soldi, vandalizzava porte, finestre e suppellettili senza motivo;

un tentativo di rapina avvenuto a Bari, ai danni di una badante romena in procinto di fare rientro presso il proprio paese di origine con al seguito alcune migliaia di euro in contanti, frutto dei propri sacrifici lavorativi. Nella circostanza, tuttavia, il delitto veniva sventato in quanto gli inquirenti intervenivano prima che i malviventi entrassero in azione, identificandoli e trovandoli in possesso di un grosso coltello;

una rapina in abitazione, in Cassano M., ai danni di donna anziana, costretta, sotto la minaccia di una pistola, ad aprire la propria cassaforte contenente diversi gioielli di famiglia che venivano asportati; diversi episodi di spaccio di stupefacenti e ricettazione di refurtiva di vario genere; la disponibilità di armi da fuoco utilizzate per commettere i delitti in esame, di cui testavano periodicamente il funzionamento in zone rurali.

Nel corso dell’odierna operazione, presso l’abitazione del soggetto di cui al punto 6), sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 0,5 gr. di hashish, 3 gr. di marijuana e 85 modellini di auto in miniatura, probabile provento di furto. I soggetti di cui ai punti 1), 2), 5) e 6) sono stati accompagnati in carcere, mentre quelli di cui ai punti 3), 4) e 7) sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

(Nota stampa dei carabinieri)

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