Scrive l'addetta stampa dei deputati

Ermellino e Vianello (M5S) sul depuratore di Lizzano: "mai definito perfettamente funzionante"

La richiesta di precisazioni dei parlamentari e la loro nota integrale

Politica
Manduria giovedì 01 agosto 2019
di La Redazione
Alessandra Ermellino e Giovanni Vianello
Alessandra Ermellino e Giovanni Vianello © La Voce di Manduria

L’addetta stampa dei deputati tarantini del M5S ci invita a precisare che i due parlamentari, Alessandra Ermellino e Giovanni Vianello, a seguito di una loro visita ispettiva effettuata ad agosto del 2018 all’impianto di depurazione di Lizzano (responsabile ieri dello sversamento di liquami nel mare della Marina di Lizzano), non hanno dichiarato che tale impianto fosse «funzionante perfettamente», come da noi riportato nella notizia di ieri in cui si dava conto dello sversamento in atto, ma di avere usato, in proposito, «posizioni più caute».

Lo stesso ufficio stampa ci invita, inoltre, a riportare integralmente la nota stampa che i due deputati pentastellati hanno prodotto a seguito di quella visita.

Scusandoci con gli autori per non aver colto il senso cauto delle loro rassicurazioni, pubblichiamo la nota in questione da cui abbiamo preso spunto per sintetizzare il termine, «funzionante perfettamente», da noi, secondo gli autori della precisazione, utilizzato in maniera impropria.

“La situazione che abbiamo riscontrato all’interno dell’impianto di depurazione è abbastanza positiva, perché finalmente i lavori di potenziamento sono terminati. Entrando a regime il depuratore adesso riesce a svolgere le sue funzioni in maniera corretta. Anche sul fronte del recapito finale dell’impianto di depurazione non abbiamo avvertito nel corso della nostra visita nessun odore particolare che ci facesse pensare a eventuali problematiche ambientali, tuttavia evidenziamo che ad oggi sul canale di scarico manca una autorizzazione definitiva da parte della Regione Puglia. Condividiamo inoltre l’ipotesi di utilizzare i reflui per l’agricoltura per vari ordini di motivi: attraverso questo uso si potrebbe risollevare il territorio da una piaga che attanaglia l’intera regione, ossia la crisi idrica che costringe gli agricoltori a pagare costi esorbitanti, inoltre sempre per i coltivatori diminuirebbe il prelievo delle acque dalla falda. Sempre su questa linea si libererebbe il canale di scarico, oggetto di perplessità soprattutto da parte della rete locale ambientalista e degli esercenti della marina. Abbiamo anche chiesto ad Acquedotto Pugliese spiegazioni in merito alle segnalazioni che ci sono pervenute in questi giorni da alcuni cittadini, relative alla portata maggiore del canale che sembrerebbe aver prodotto cattivo odore. L’Ente ha escluso qualsiasi tipo di responsabilità a loro imputabile, quindi su questo cercheremo di vederci chiaro. Continueremo ad attenzionare il sito ma ad oggi ci riteniamo soddisfatti dell’accoglienza e delle spiegazioni”. Lizzano, 30 agosto 2018. I parlamentari del M5S Alessandra Ermellino e Giovanni Vianello"

Questo, invece, il nostro resoconto sintetico pubblicato ieri.

“Ad agosto dello scorso anno l’impianto di depurazione gestito dall’Acquedotto Pugliese fu giudicato perfettamente funzionante da una delegazione di parlamentari jonici del Movimento 5 Stelle, i parlamentari Giovanni Vianello e Alessandra Ermellino, che si recarono sul posto per una visita ispettiva sollecitati dai cittadini e bagnanti che lamentavano cattivi odori dal canale che scarica in battigia.
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