Si corre ai ripari

​Caos rifiuti nelle marine, tre dipendenti non ce la fanno a coprire il territorio

A stupirsi, più di tutti, sono i turisti che quest’anno, colpa il lockdown che ha spostato in avanti la ripresa delle attività lavorative, si ritrovano con un settembre dal clima clemente ma con servizi scarsi o nulli

Locali
Manduria venerdì 18 settembre 2020
di La Redazione
Rifiuti nelle marine
Rifiuti nelle marine © La Voce di Manduria

A stagione non ancora conclusa, con migliaia di case ancora occupate da turisti e villeggianti (solo i residenti stanziali sono 400), nelle marine manduriane tornano i rifiuti ammassati sulla litoranea e sui bordi delle strade interne. È successo che alla scadenza del servizio di raccolta porta a porta, fissata contrattualmente al 15 settembre, le località balneari si sono presentate ancora affollate così le famiglie, da un giorno all’altro, hanno dovuto tenersi in casa la spazzatura che non è stata ritirata. Oppure lasciarla fuori con la speranza che venga ritirata.

A stupirsi, più di tutti, sono i turisti che quest’anno, colpa il lockdown che ha spostato in avanti la ripresa delle attività lavorative, si ritrovano con un settembre dal clima clemente ma con servizi scarsi o nulli. Così le immagini girano sui social di sacchetti della spazzatura ammassati agli angoli e non perché qualcuno li abbia buttati lì impunemente, ma perché queste sono le indicazioni della società incaricata della raccolta che con un avviso invita gli utenti «ad esporre i cestelli in prossimità delle strade di collegamento tra la provinciale e la litoranea». Va da sé che tutti i sacchetti di una strada portati contemporaneamente nello stesso punto, fanno inevitabilmente massa e non certo un belvedere. La stessa cosa avviene per le strade con sbocco diretto sulla litoranea che, in assenza di contenitori, si presenta con piccole discariche a cielo aperto. Una condizione questa aggravata dal ridotto numero di operatori addetti alla raccolta: appena tre, per diciotto chilometri di costa, comprese le affollatissime Torre Colimena e San Pietro in Bevagna, entrambe marine manduriane.

Dal comune di Manduria si cerca di correre ai ripari. I dirigenti del settore avrebbero già predisposto le carte per un supplemento di gara che permetterebbe ai quattrocento residenti delle marine di usufruire del servizio porta a porta anche nei mesi invernali. Un impegno che comporterebbe una spesa di circa 500mila euro in più a favore dell’impresa che a sua volta, almeno così pare, dovrebbe aumentare l’organico e non lasciare solo i tre stagionali attualmente impiegati. Ma anche su questo c’è qualcosa ancora da chiarire. Entro fine mese, infatti, l’attuale affidataria, la Igeco Spa, per via di una interdizione per mafia decisa dalla Prefettura di Roma, dovrebbe lasciare l’incarico e passare il testimone alla «Giaplast», seconda in graduatoria della gara espletata circa sei anni fa.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • cittadino ha scritto il 18 settembre 2020 alle 21:26 :

    ma io mi domando e dico,ma era normale che dovesse accadere un casino per i rifiuti dopo il 15 settembre,proprio per questo ci si doveva organizzare prima con i cassonetti come si fa nel periodo invernale,e comunque la raccolta dei cassonetti andrebbe fatta giornalmente ,solo in questo modo non si creeranno i famosi accumuli. al contrario se tu raccogli i rifiuti una volta alla settimana troverai il monte bianco ...ma di rifiuti, non credo che il discorso sia complicato,poi pensate tutti i turisti che ancora ci sono nelle nostre zone che cosa penseranno del nostro territorio,e delle nostre spiagge perchè credo sia stato sospeso anche la pulizia delle spiagge e raccolta di rifiuti in spiaggia.....cose da matti. Rispondi a cittadino

  • giorgio sardelli ha scritto il 18 settembre 2020 alle 18:26 :

    mi sa mi sa che è tutto orchestrato a personam, finche si fa la gara per ulteriore raccolta della spazzatura nelle marine passerà del tempo e forse parecchio e ai voglia ammassare rifiuti che a sentire i commenti tutto il problema non esiste veramente, allora la minestra è riscaldata? tutta scusa per giustificare ulteriori 500 mila euro in più alla nuova azienda che magari reclama che lavorare con i prezzi di sei anni fa non è possibile? perchè non dire la verità? Rispondi a giorgio sardelli

  • Angela ha scritto il 18 settembre 2020 alle 11:01 :

    il solito articolo: specchietto per le allodole. Io tutta questa confusione non la vedo a San Pietro. Vedo un discreto servizio e la raccolta avviene giornalmente sulla litoranea dove vengono depositati i sacchetti. in tutti i modi se nasce un nuovo bisogno non è che da sera a mattina si fanno nuovi appalti o contratti, anche perchè così facendo troveremmo un altro articolo che si chiede: come mai è stato aumentato il compenso per la IGECO? della serie come la fai la sbagli e subito interviene il fustigatore del popolo. Rispondi a Angela

    Lorenzo ha scritto il 18 settembre 2020 alle 15:33 :

    Gentilissima io sono a San Pietro e l'articolo della Voce corrisponde al 90% alla verità dello stato dei fatti e dei luoghi. Poi se vogliamo dare parvenza da buoni 'democristiani' che tutto sommato le cose vanno bene, capisco il clima pre elezioni e tutto fa brodo. Guai a dare dei fustigatori quando il senso civico finalizzato a far si che i tributi siano pagati da tutti, diventi la solita litania tipica dell'evasore sempre giustificato. Non lamentiamoci poi se non si hanno i denari per abbattere le barriere architettoniche alle Marine. Opinione personale Rispondi a Lorenzo

  • Lorenzo ha scritto il 18 settembre 2020 alle 08:02 :

    Siccome i denari della tassa rifiuti li percepisce direttamente l'A. C. da chi la paga onestamente, il problema dei pochi dipendenti della società che ha l'appalto, non interessa al contribuente. Quindi, se un servizio di pubblica utilità con risvolti anche sanitari e di rifiuti che con il vento, volano inquinando ovunque, l'ente che incassa, non agisce immediatamente, l'ente stesso è responsabile del disservizio e relative conseguenze sanitarie e ambientali. Vedi sentenze Cassazione. Rispondi a Lorenzo

    Domenico ha scritto il 19 settembre 2020 alle 06:26 :

    primo atto del prossimo sindaco: inviare le cartelle per pagare la tassa sui rifiuti. Rispondi a Domenico

  • Domenico ha scritto il 18 settembre 2020 alle 07:57 :

    Sarebbe il momento buono di verificare il numero e l'identità dei residenti effettivi e dei "fantasmi" ai soli fini IMU e TARI, ma produttori di rifiuti ... veri! Per la soluzione futura, non era prevista un'isola ecologica? Come mai tre addetti non riescono a coprire 400 utenze ufficiali, anche se sparse su un vasto territorio? O sono di più o è mal organizzato il servizio. Invece di una squadra di tre addetti con un mezzo grande, si potrebbero usare tre mezzi più piccoli, mono operatore. La spesa in più..., se non hanno preparato già tutta la documentazione, sarà un tema che affronterà la prossima amministrazione, se diovuole. Rispondi a Domenico

    Lorenzo ha scritto il 18 settembre 2020 alle 09:20 :

    Condivido pienamente. Aggiungo visto che ci siamo, un giro da parte dei Vigili Urbani, alias Polizia Locale al fine di censire le migliaia di passi carrai non denunciati e quindi mancati incassi per fare qualche marciapiede. Rispondi a Lorenzo

    Angela ha scritto il 20 settembre 2020 alle 12:27 :

    Signor Lorenzo io i giri li faccio: lei mi dica se in tutte le strade che sfociano sulla litoranea, dal chidro fino al ristorante la Pagoda di quali marciapiedi parliamo? sono stretti che non si può camminare se sono liberi. Invece spesso sui marciapiedi i bravi cittadini hanno piantato alberi che essendo su luogo pubblico dovrebbero essere di tutti; prova toccarli. Detti alberi con le auto parcheggiate costringono le persone camminano sulla strada.Le strade costruite in regime di abusivismo sono sempre molto strette, mi dica lei come si fanno i marciapiedi. Lei parla di piccole cose, cominciamo dalla legalità. Se vuole parliamo di Manduria dove passi carrabili e gradini abusivi sono vere barriere architettoniche da radere al suolo a spese dei fautori che neanche pagano il dovuto. Rispondi a Angela

    Lorenzo ha scritto il 21 settembre 2020 alle 07:19 :

    Non so come farmi capire da lei sig. Ra Angela. Ripeto, non generalizzi ponendo il problema in maniera assolutista. Dunque, la via Chidro (tutta), le tratte di via dai parcheggi fiume Chidro (area protetta) fino alla piazza in San Pietro. Già è molto. Poi lungo la litoranea dall'incrocio via Chidro sino alla Salina, servono marciapiedi con muretti per evitare il disgregarsi delle Dune, ma questo potrebbe competere ad altro Ente, sollecitato dal Comune di Manduria. Ci siamo? Grazie. Sarebbe già tanto.

    FDB ha scritto il 19 settembre 2020 alle 13:37 :

    Senti sig. Lorenzo che batti sempre sui passi carrabili fantasma che io su queste colonne sono stato il primo a sollevare molti anni addietro, sai come andrà finire quando tutti pagheranno la tassa anche quella di occupazione di suolo pubblico per coloro che parcheggiammo sedie, tavolini con ombrellone al centro e sedie intorno come fosse un bar, uccetti e via discorrendo? Che il comune incasserà e i marciapiedi non si faranno, le strade non si asfalteranno e si ritornerà a parlarne l'anno prossimo qualche giorno prima del 29 giugno. Mi dispiace per lei che sarà il primo messo a tacere da questo modo barbaro di governare il territorio. Rispondi a FDB

    Angela ha scritto il 18 settembre 2020 alle 14:35 :

    E dove li fai i marciapiedi? a San Pietro e a Manduria non c'è posto per questo. Giusto che le persone camminino al centro strada e che le case sporgano i loro gradini sui marciapiedi abusivamente. Cmq Breccia non dice niente a proposito dei passi carrai. E certo che fa rischia di perdere voti? Rispondi a Angela

    Lorenzo ha scritto il 19 settembre 2020 alle 11:11 :

    Breccia avrà i suoi problemi se vincerà, il sottoscritto non è il sig. Breccia. Gentile signora Angela, i marciapiedi alle Marine avevano iniziato a farli. Vedere zona pineta. Vedere Torre Colimena, vedere tratto Centro Commerciale Chidro, vedere tratto prima della Salina venendo da San Pietro. Quindi se Lei ogni tanto guarda intorno e non azzarda sempre a prescindere, vedrà che molte piccole cose si possono fare. Un esempio? Cammini in via Chidro alla sera in estate...

  • sergio di sipio ha scritto il 18 settembre 2020 alle 07:31 :

    Per ora Igeco lavora bene. Poi vedremo cosa capiterà. Rispondi a sergio di sipio

  • betty ha scritto il 18 settembre 2020 alle 07:11 :

    ah Rè, i km di spiaggia sono sempre 15 e il ragazzo di colore dell'ultimo periodo mi sa che non c'entra con questo articolo! Rispondi a betty

  • Stefania ha scritto il 18 settembre 2020 alle 05:55 :

    Se nn c'è la fanno mettessero i bidoni lungo le strade come erano prima nel periodo estivo... La ditta che assumesse giovani che vogliono lavorare Rispondi a Stefania