Risponde l'assessore regionale

Cattivi odori, Breccia interroga il Comune e i grillini la Regione

Nuove ipotesi circa l’origine della puzza che periodicamente, da anni ormai, rende la vita impossibile in città

Locali
Manduria venerdì 13 settembre 2019
di La Redazione
Cattivi odori
Cattivi odori © La Voce

Una nuova richiesta di verifica sui cattivi odori è stata indirizzata agli organi di governo cittadino e per conoscenza all’Agenzia regionale per l’ambiente e al Nucleo ecologico dei carabinieri. A presentarla è stato il movimento politico “Manduria Noscia” che apre nuove ipotesi circa l’origine della puzza che periodicamente, da anni ormai, rende la vita impossibile in città. Lo stesso tema occupa l’agenda politica dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle i quali hanno ricevuto la risposta ad una loro interrogazione a suo tempo presentata all’assessore all’Ambiente Giovanni Stea.

L’esposto del movimento civico locale firmato dal suo portavoce, Cosimo Breccia, accende i riflettori sulla discarica «Manduriambiente» e in particolare al modo in cui verrebbero ammassati i rifiuti. «Ho notato con stupore, ed ho materiale fotografico che lo testimonia – scrive Breccia -, che numerosi cumuli di rifiuti non sono coperti da "tufina", così come dovrebbe essere, che farebbe da filtro alle inevitabili esalazioni ed emissioni odorigene». Ricordando una sua precedente denuncia indirizzata alle istituzioni locali ad ottobre del 2018 riguardante sempre la questione delle emissioni che invadono il territorio, Breccia conclude la sua lettera sollecitando risposte alla sua nuova istanza «con azioni mirate ad accertare eventuali irregolarità».

Emissioni odo­rigene, Stea risponde e Galante “Sono stati stati avviati, da parte degli enti competenti, interventi di monitoraggio delle emissioni odo­rigene a Manduria per individuare la fonte delle emissioni e di fornire informazioni circa l’eventuale tos­sicità? È quanto chiede in un’inter­rogazione Marco Galante (M5S).

Da Bari, intanto, hanno già risposto alla richiesta di chiarimenti presentata dal consigliere regionale pentastellato, Marco Galante. L’assessore all’Ambiente, Stea, fa sapere «che il 20 febbra­io scorso l’Arpa Puglia ha riferito che l’attività di controllo riguar­dava l’impianto di compostaggio Eden 94 Srl, autorizzato con Aia di competenza regionale con relative prescrizioni. La stessa Arpa – prosegue - ha evi­denziato che le prescrizioni risulta­vano non ottemperate, pertanto è stata concessa una proroga di 30 giorni per adeguarsi alle autoriz­zazioni regionali. Quanto, invece, all’impianto di biostabilizzazione e di discarica gestito da Mandu­riambiente Spa – prosegue la nota dell’assessore -, la Regione Puglia è in attesa di ricevere dall’Arpa Puglia la documentazione sull’avvenuto controllo sull’attività di monitorag­gio delle attività ispettive condotte a giugno 2018».

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I commenti degli utenti
  • giorgio sardelli ha scritto il 13 settembre 2019 alle 13:46 :

    che schifo, in attesa di risultati dei prelievi fatti nel giugno 2018, ma si rendono conto questa gentaglia di cosa combina alla comunità di cui fa parte anche lo stesso nucleo familiari loro? andate alla ricerca di una faccia per vergognarvi che quella che avete è di bronzo sicuramente Rispondi a giorgio sardelli

  • lorenzo ha scritto il 13 settembre 2019 alle 08:45 :

    Neanche nel Ciapas messicano analisi e rilievi nonché risposte, hanno questi tempi biblici. Del resto visto come hanno gestito il problema della morte degli ulivi ... Che stile! Ce fruste! Mah povera Puglia Rispondi a lorenzo