Il comune non risponde

«Spaccio e uso di droga nell’asilo abbandonato»

A segnalarlo alle autorità comunali sono i residenti della zona che...

Locali
Manduria venerdì 19 aprile 2019
di La Redazione
Siringhe e sporcizia
Siringhe e sporcizia © La Voce di Manduria

Il rudere di cemento antistante il centro commerciale Md di via Libia, zona via Uggiano Montefusco a Manduria «è diventata dimora abituale di tossicodipendenti e spacciatori di droga». A segnalarlo alle autorità comunali sono i residenti della zona che hanno dato mandato per rappresentarli al manduriano Gregorio Fragola, componente e consigliere del direttivo dell’Assogem, associazione geometri di Manduria.

In una lettera indirizzata ai commissari straordinari del comune Messapico, i cittadini denunciano l’uso criminale, socialmente pericoloso, che si farebbe della struttura in questione. L’asilo nido incompiuto sarebbe divenuto luogo ideale per lo spaccio di droghe anche pesanti. Lo dimostrerebbero le numerose siringhe abbandonate tuto intorno allo stabile e vicino alle abitazioni di cui gli autori della denuncia hanno prodotto prova fotografica.

La pericolosa situazione, resa ancora più grave dall’implicazione di un grave reato, è stata segnalata alle autorità comunali il 22 gennaio scorso data in cui è stata protocollata la richiesta di incontro del tutto ignorata dai commissari.

Per questo motivo, a distanza di due mesi e dopo un inutile attesa, gli autori della denuncia hanno deciso di rendere pubblico il proprio disappunto. «Guardate le condizioni di questa zona di Manduria – scrivono in una nota indirizzata al giornale corredata di foto -, siringhe, sporcizia e abbandono; i ragazzi ed i residenti – proseguono i cittadini - siamo costretti a vivere e convivere in queste condizioni. Dopo svariati tentativi di incontro con i commissari prefettizi, ultima volta anche con lettera protocollata per suggerimento avuto da gente preposta – si lamentano i residenti di quella zona – l’appuntamento non è mai arrivato ora ci siamo stancati di essere abbandonati a noi stessi», conclude la lettera.

Oltre a denunciare la «piazza dello spaccio», gli abitanti lamentano anche la mancanza di illuminazione pubblica, il manto stradale divelto e l’assenza di telecamere di sorveglianza che potrebbero interrompere il giro di droga.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • Savino ha scritto il 19 aprile 2019 alle 14:50 :

    Per la sdrada nessuno si lamenta? E per i bisoghi dei cani dove i bamni anno piantato gli aberi. Rispondi a Savino