Manduria il comune più penalizzato

Riapre il compostaggio Eden 94 ma l'umido va sempre a Ginosa

La reazione dei comuni non s’è fatta attendere e a preoccuparsi per primo è stato il sindaco di Sava, Dario Iaia

Locali
Manduria domenica 14 aprile 2019
di La Redazione
Dario Iaia
Dario Iaia © La Voce di Manduria

Da domani, lunedì 15 aprile, l’impianto di compostaggio «Eden 94» di Manduria, rimasto chiuso per permettere lavori di adeguamento alle prescrizioni imposte dalla sezione Autorizzazioni Impatto ambientale della Regione Puglia, riprenderà i conferimenti dell’umido. Ma con una novità che ha creato nervosismo tra i comuni del versante orientale della provincia di Taranto che già conferivano qui prima della sospensione avvenuta il 18 febbraio scorso: la frazione organica dovranno continuare a portarla a Ginosa con costi di esercizio superiori relativi alla distanza. Perplessità sono state espresse anche dalla società «Eden 94» che nel rivendicare una sorta di diritto di prelazione, ha inviato una lettera ai sindaci dei 18 comuni contrattualizzati, 10 della provincia di Lecce e 6 del tarantino e 2 della provincia di Brindisi, nella quale si comunicano le decisioni prese dall’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti (Ager), che impediscono alla società di accogliere l’umido dai suoi vecchi clienti ma da altri imposti dall’agenzia. Che sono: il comune di Lecce, Ceglie Messapica, Erchie, Latiano, Oria, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, Torre Santa Susanna e Villa Castelli. «Eden 94 – si legge nella missiva firmata dall’amministratore degli impianti Antonio Leone –, ha segnalato all’Ager le difficoltà oggettive che tale decisione non concordata ha comportato ed ha richiesto un incontro urgente in tal senso».

La reazione dei comuni non s’è fatta attendere e a preoccuparsi per primo è stato il sindaco di Sava, Dario Iaia (nella foto), il quale si è messo in contatto con il direttore dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, facendosi assicurare che il disagio sarebbe stato momentaneo. «Altrimenti – fa sapere il primo cittadino di Sava – torneremo a farci sentire perché non possiamo sopportare l’aggravio delle spese di trasporto quando a due passi abbiamo l’impianto di Manduria».

A spiegare le cose, confermando la temporaneità della decisione, è lo stesso numero uno dell’Ager. «Abbiamo fatto una ripartizione equa delle distanze – dice Grandaliano -, resa necessaria dalla scarsità di impianti di compostaggio in tutte le province pugliesi». Dovendo fare i conti con poche discariche a disposizione (tre nella provincia di Taranto, una a testa per Bari e Foggia e momentaneamente nessuna nel brindisino e in provincia di Lecce), i responsabili della gestione di rifiuti hanno assegnato i punti di conferimento in maniera omogenea dal punto di vista dei chilometri che distanziano i comuni dagli impianti di destinazione. «Faremo i necessari correttivi, questione di giorni, forse il 27 di questo mese», conclude Grandaliano. La comunicazione della ripresa delle attività da parte dell’azienda manduriana, anche se in misura ridotta per continuare i lavori, è avvenuta giovedì scorso. Il giorno stesso l’Ager indicava all’azienda la lista dei comuni conferenti stravolgendo il precedente elenco escludendo anche Manduria che, essendo sede dell’impianto, è il comune che perde di più non solo in termini di distanza sino a Ginosa, ma soprattutto per la tariffa agevolata di cui gode per il ristoro ambientale conferendo sul posto.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • Savino ha scritto il 14 aprile 2019 alle 08:40 :

    Il sindaco di Sava tutto nel territorio di manduria vuole scaricare le porcherie. Rispondi a Savino