Nervi tesi in municipio

Parchimetri all’Aci? I dubbi dei dirigenti

Ad impensierire i dirigenti che dovranno firmare gli atti, ci sarebbe il parere dell’Anac che nell’esprimersi su un analogo provvedimento...

Locali
Manduria sabato 16 marzo 2019
di La Redazione
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Strisce blu © Google

Tra i nuovi servizi compresi tra quelli realizzati o da realizzare, frutto di questi primi otto messi di amministrazione straordinaria (resoconto dell’attività commissariale trasmesso al Prefetto e al Ministero), c’è quello dell’introduzione dei parcheggi a pagamento da far gestire senza gara all’Automobile Club di Taranto. A quanto pare, però, non tutto filerebbe liscio. Ad impensierire i dirigenti che dovranno firmare gli atti, ci sarebbe il parere dell’Anac che nell’esprimersi su un analogo provvedimento proposto da un comune della provincia di Foggia non lo ritiene legittimo.«I servizi oggetto della convenzione stipulata con l’AC Foggia – scrive l’autorità nazionale anticorruzione - devono essere affidati dal Comune a seguito di procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni in materia di appalti pubblici di servizi. Difettando i requisiti della collaborazione per la realizzazione congiunta di un servizio pubblico e dell’assenza di corrispettivo per tale collaborazione, nel caso in esame non è legittimo ricorrere allo strumento della convenzione ex art. 15 della legge 241/1990».

A complicare le cose, c’è anche un altro parere negativo dell’Autorità garante della concorrenza che, sempre sullo stesso quesito, ritiene che «….la convenzione proposta dall’AC Foggia contrasta con la normativa posta a tutela della concorrenza e del mercato, dal momento che l’affidamento del servizio, con la determinazione delle relative caratteristiche e modalità digestione, non è stato preceduto dall’espletamento di una procedura di evidenza pubblica, così da garantire la c.d. concorrenza per il mercato».

Preoccupati di questo, consapevoli delle responsabilità del caso, i dirigenti del comune di Manduria avrebbero chiesto a loro volta un parere alle due autorità. Nel frattempo l’Aci di Taranto ed eventualmente le aziende del settore ad essa collegate, dovranno attendere.

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