"Paletti difficilmente superabili"

Depuratore: deludente trasferta a Bari

L’obiettivo di ieri era quello di sottoporre all’attenzione del presidente l’alternativa a «Urmo-Specchiarica» ideata dall’amministrazione di Avetrana con l’aiuto del movimento civico di Breccia e dell’ex geometra comunale Coco

Locali
Manduria mercoledì 06 febbraio 2019
di La Redazione
Michele Emiliano
Michele Emiliano © La Voce di Manduria

Solo speranze, abbastanza poche per la verità, dalla riunione che si è tenuta ieri a Bari, negli uffici della Regione Puglia, sul tema «depuratore consortile». Il presidente Michele Emiliano ha ricevuto il sindaco e vicesindaco di Avetrana, Antonio Minò e Alessandro Scarciglia e una delegazione del movimento «Manduria Noscia» composta dal leader Mimmo Breccia e dal consulente legale del gruppo, Giuseppe Antonio Mazza. Ad accompagnarli al cospetto del governatore c’era il consigliere manduriano Luigi Morgante che ha così mantenuto l’impegno di costituire «un tavolo» a Bari per riportare le istanze di chi, tra Manduria ed Avetrana, si oppone ancora al progetto del depuratore in zona Urmo-Specchiarica voluto dall’Acquedotto pugliese, validato dalla Regione e accettato dalle amministrazioni comunali di Manduria e Sava.

L’obiettivo di ieri era quello di sottoporre all’attenzione del presidente l’alternativa a «Urmo-Specchiarica» ideata dall’amministrazione di Avetrana con l’aiuto del movimento civico di Breccia e dell’ex geometra comunale di Manduria, Giuseppe Coco, responsabile, quest’ultimo, di avere individuato il sito alternativo che si troverebbe a metà strada e sulla direttiva tra il vecchio depuratore di Manduria e le marine.

Sottoposta la bozza all’attenzione del padrone di casa, il presidente Emiliano non ha lasciato grandi speranze tracciando un quadro realistico e per certi versi sconfortante per i presenti. In sostanza il governatore, pur non dicendosi contrario a qualsiasi altra ipotesi, ha fatto presente le problematiche esistenti. A cominciare dall’emergenza ambientale che vive il comune di Sava con i relativi rischi di natura giudiziaria per arrivare al rischio di un quasi certo risarcimento milionario che deriverebbe dal cambio di programma e quindi di gara. «Chi si farebbe carico di tutto?», avrebbe chiesto Emiliano ai suoi ospiti che pare non abbiano avuto possibilità di replicare. In effetti, tolto il comune di Avetrana che sull’argomento non ha competenze dirette se non quelle derivate dal fatto che un lembo del suo territorio è sfiorato dal costruendo depuratore, chi dovrebbe garantire eventuali risarcimenti sarebbe il comune di Manduria che attualmente è commissariato quindi privo di un volere politico. L’incontro si è concluso comunque con l’impegno da parte di Emiliano di far visionare il «progetto Coco» ai suoi tecnici per un parere. Niente di più, niente di meno.

Sconforto e malcelata speranza da parte dei suoi interlocutori. Breccia e Scarciglia hanno apprezzato la disponibilità del presidente comprendendo comunque le difficoltà degli steccati da superare. «Valutando l’esito dell’incontro da uno a dieci – hanno detto entrambi –, non possiamo dare più di 5; ad ogni modo – hanno aggiunto – aspettiamo il parere dei tecnici della Regione che si dovranno esprimere sul nostro progetto». Nessun entusiasmo neanche dal consigliere Morgante. «Peccato – è stato il suo commento -, se tutto questo fosse avvenuto due anni fa, forse qualcosa l’avremmo ottenuta; ci conforta comune la parola data dal presidente – conclude Morgante – che porterà acqua e fogna nelle marine».

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • betty ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 08:52 :

    ma se Sava ha un impellente bisogno (e cmq non solo Sava), ma perchè non se lo fa per i fatti suoi il depuratore? un depuratore per Sava, un depuratore per Manduria e un depuratore per le Marine. Rispondi a betty

  • sergio di sipio ha scritto il 06 febbraio 2019 alle 07:36 :

    Quindi qualcosa di nuovo si è ottenuto. Acqua potabile e fogna nelle Marine di Manduria. Quindi avremo quello che da anni era solo una illusione. Il giovane Breccia ritorna con la promessa del Governatore. Un passo avanti è avvenuto.Bravi a tutto il gruppo. Rispondi a sergio di sipio

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