Il portavoce ambientalista appoggia la campagna de La Voce

Rimborsi ai commissari: anche Mariggiò dei Verdi vuole vederci chiaro

​Cresce il numero dei «curiosi» che vorrebbero ci fosse maggiore trasparenza sui rimborsi riconosciuti ai tre commissari straordinari del comune di Manduria

Locali
Manduria giovedì 06 dicembre 2018
di La Redazione
LA VOCE a Gregorio Mariggiò
LA VOCE a Gregorio Mariggiò © La Voce di Manduria

Cresce il numero dei «curiosi» che vorrebbero ci fosse maggiore trasparenza sui rimborsi riconosciuti ai tre commissari straordinari del comune di Manduria (circa 20.000 euro oltre la metà dei quali ad uno solo dei tre, il prefetto in pensione Vittorio Saladino), nel periodo 14 maggio 30 settembre, per una permanenza media di 4 giorni a settimana.

Dopo la direzione de La Voce di Manduria, l’architetto Andrea Casto, ex candidato Pd, l’onorevole pentastellata Anna Macina e il leader del Movimento Manduria Noscia, Mimmo Breccia, anche il portavoce del partito dei Verdi, il manduriano Gregorio Mariggiò ritiene sia giusto rendere pubblici i dati che riguardano conti pubblici.

«Negli anni passati – scrive Mariggiò - ho firmato, anche insieme ad altri rappresentanti politici, richieste di accesso agli atti come persona interessata ed avente titolo, in quanto cittadino, su questioni con finalità dichiaratamente pubbliche». «Le nostre richieste – fa sapere l’ambientalista -, venivano accolte sempre allo scadere dei termini e quindi inutili per un eventuale ricorso o di presentazione di prescrizioni». Mariggiò che ribadisce il principio secondo cui «un Ente Pubblico deve sempre dare visione e accesso agli atti ai cittadini che ne fanno richiesta», si spinge anche a dare giudizi non lusinghieri sull’operato di questa commissione straordinaria del Comune.«Ritengo che per gli amministratori del Comune di Manduria, in regime di “commissariamento anti mafia”, la trasparenza debba essere una regola da rispettare soprattutto per dare quella fiducia nelle istituzioni che i cittadini hanno perso dopo lo scioglimento del consiglio comunale per mafia». «Da cittadino che ha ritenuto giusta la decisione dello scioglimento del consiglio comunale per mafia – conclude - ho sempre pensato che con i commissari “antimafia”, qualcosa sarebbe cambiato». Il leader dei Verdi, infine, si impegna a coinvolgere i vertici del suo partito per decidere l’opportunità di formalizzare anche loro un accesso agli atti per dare forza alla richiesta.

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