Rifiuti di 46 comuni leccesi trasferiti nel tarantino

«La puzza di Poggiardo? Si trasferisce a Manduria»

La decisione è stata presa l’altro ieri, mercoledì 14 novembre, nel corso di un consiglio comunale monotematico che si è tenuto in un teatro di Poggiardo

Locali
Manduria venerdì 16 novembre 2018
di La Redazione
Il consiglio comunale monotematico di Poggiardo
Il consiglio comunale monotematico di Poggiardo © La Voce di Manduria

Manduria come Ginosa e Poggiardo, soffrono da tempo il problema dei cattivi odori. La Regione Puglia ha finalmente trovato una soluzione per il comune della provincia di Lecce dove conferiscono la spazzatura 46 comuni della stessa provincia. Come? Trasferendo l’organico negli impianti di compostaggio di Manduria, Ginosa e Laterza.

La decisione è stata presa l’altro ieri, mercoledì 14 novembre, nel corso di un consiglio comunale monotematico che si è tenuto in un teatro di Poggiardo alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. «Abbiamo preso come un problema nostro quello posto dal sindaco di Poggiardo sui cattivi odori che soprattutto l’estate derivavano dall’accumulo di rifiuto umido», ha dichiarato nell’occasione Emiliano. Aggiungendo. «Poggiardo ha sopportato questo problema se siamo riusciti ad alleggerire il carico (dei rifiuti conferiti, Ndr) è il minimo che potevamo fare nei confronti della popolazione».

Con Emiliano erano presenti il presidente della Provincia di Lecce e sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, alcuni sindaci dei 46 comuni che conferiscono gli scarti secchi da raccolta differenziata a Poggiardo; i presidenti degli ambiti raccolta ottimale (Aro), il vice presidente Anci Puglia, il direttore generale dell”Ager, Grandaliano, il direttore generale dell’Asl di Lecce e il loro omologo di Arpa Puglia.

Gianfranco Grandaliano, direttore dell’Ager, agenzia regionale per i rifiuti, il quale ha dichiarato: «L’umido non doveva essere conferito qui (a Poggiardo, Ndr), in questo momento di sono impianti di compostaggio a Ginosa, Laterza e Manduria dove noi andremo a destinare la frazione organica dei comuni del Salento».

Ovvia soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Poggiardo. «Finalmente l’aria si può respirare», ha detto il primo cittadino del comune sede di impianto di compostaggio e biostabilizzazione responsabile dei miasmi che infestano l’abitato e per questo al centro di una disputa culminata con una diffida inviata dal Comune di Poggiardo agli organi competenti, dopo l’ennesimo grave fenomeno odorigeno verificatosi nella giornata di mercoledì 29 agosto.

I manduriani, vittime da anni dello stesso fastidioso fenomeno, attendono una risposta dagli enti preposti al controllo (Arpa e carabinieri del Noe starebbero indagando sul caso), per ora si devono accontentare di dare nuova ospitalità all’umido prodotta da un numero ancora sconosciuti di comuni della provincia di Lecce. Come se non bastasse tutto il rifiuto solido urbano di 17 comuni della provincia di Taranto e di un numero imprecisato di comuni della provincia di Brindisi e Bari che quotidianamente viene scaricato negli impianti della mega discarica Manduriambiente.

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • rossi andrea ha scritto il 18 novembre 2018 alle 08:02 :

    Quanto lavoro alla prossima tornata elettorale. Ma chi votare? Le civiche con il loro interesse personale saranno le più votate. Basterà che tutti andassero dal Notaio per presentare quello che vorrebbero fare dopo. Un bellissimo esercizio di civiltà. Chi comincerà per primo? Auguri a tutti. Rispondi a rossi andrea

  • lorenzo ha scritto il 17 novembre 2018 alle 05:48 :

    Penso sinceramente che Manduria, grazie alla non politica degli ultimi 30 anni, sia diventata il ricettacolo delle assurdità che vanno contro ogni logica istituzionale. Con il mare, la storia e l'agricoltura che ha, anziché essere tutelata, valorizzata e civilizzata, ha finito per diventare l'orifizio anale della Puglia, di cui tutti si stanno servendo, offrendo in cambio? Degrado! Lo statista vero pensa alle future generazioni. Il politico moderno pensa alla sua famiglia e basta. Rispondi a lorenzo

  • antonio daggiano ha scritto il 16 novembre 2018 alle 19:14 :

    Ma questa decisione del governatore Emiliano, di far conferire oltre quello che gia' conferiscono i 17 comuni limitrofi piu' Bari, e Brindisi, ora anche l'umido del comune di Poggiardo nel nostro comune siamo proprio al paradosso, con il nostro problema in termini di (PUZZA) che gia da anni ci sta torturando, ci mancava anche questa decisione che il Governatore Emiliano ha preso a cuor leggero, tanto lui dove vive di questi problemi di PUZZA non ne ha! E' quindi demanda ad altri. A questo punto mi chiedo i due consiglieri (REGIONALI) che noi di Manduria abbiamo (VOTATO) per rappresentarci, e tutelarci che (FANNO?) CONSIGLIERE REGIONALE TURCO!! E CONSIGLIERE REGIONALE LUIGI MORGANTE) se ci siete battete un colpo, perche' non ci state tutelando per niente.GRAZIE!!!! Rispondi a antonio daggiano

  • Parcal ha scritto il 16 novembre 2018 alle 17:18 :

    Curioso come il personaggio dice che ora a Poggiardo l' aria si può respirare, tanto degli altri chissenefrega? I manduriari dovrebbero svegliarsi e bloccare tutto, mettersi li davanti e non far passare più nessuno. Rispondi a Parcal

  • Greco pietro ha scritto il 16 novembre 2018 alle 11:47 :

    Ma è mai possibile che la regione Puglia ha scambiato Manduria per lo scarico della monnezza della regione? Noi già soffriamo per l' aria malsana che si respira e adesso ci caricano pure la monnezza leccese per salvare Poggiardo.ma che razza di amministratori che si mettono in ginocchio o a 90° di fronte agli stronzi della regione abbiamo???? Rispondi a Greco pietro