Mancanza di personale e di idee

Nove ore a settimana, questo vale la cultura a Manduria

Gli orari di ingresso, validi dal primo dicembre, sono stati resi noti ieri dal commissario straordinario della città Messapica con un avviso che indica i tempi di apertura al pubblico

Cultura
Manduria venerdì 29 novembre 2019
di La Redazione
La Marco Gatti
La Marco Gatti © La Voce di Manduria

La cultura, l’ineguagliabile piacere di aprire un libro, l’inconfondibile profumo delle pagine ingiallite di quelli vecchi. Tutto questo a Manduria vale poco. Vale 9 ore a settimana. Per tanto tempo è consentito infatti l’accesso alla storica e ricchissima biblioteca comunale Marco Gatti.

Gli orari di ingresso, validi dal primo dicembre, sono stati resi noti ieri dal commissario straordinario della città Messapica con un avviso che indica i tempi di apertura al pubblico. Lunedi, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12, martedì e giovedì dalle 16,30 alle 18. Due ore la mattina, per tre volte la settimana e un’ora e mezza di pomeriggio per due. Nemmeno il tempo di accomodarsi e aprire il volume richiesto e magari sfogliare le pagine per decidere quali appunti prendere perché si deve riconsegnare l’opera e tornare il giorno dopo.

Si è ridotta così l’offerta della Marco Gatti, una vera istituzione culturale vantata e apprezzata da studiosi non solo italiani composta da circa 50mila volumi e 180 cinquecentine, migliaia di libri di scrittori locali e salentini oltre ad alcune edizioni pregevoli di varia cultura ed epoche e vere e proprie preziosità uniche tra cui spicca il “Librone magno delle famiglie mandurine”, iniziato nel 1572 dall’arciprete Lupo Donato Bruno, documento definito dallo storico G. Delille “unico esemplare al mondo” che contiene le genealogie delle famiglie dalla fine del 1400 al 1700. Lo studioso sarà presente oggi a Manduria, invitato dalla sezione manduriana di Archeoclub, proprio per dare speranza di vita alla preziosissima biblioteca in servizio per nove ore a settimana. Per mancanza di personale, dicono. E di idee.

N.Din

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I commenti degli utenti
  • DEMETRIO SAMMARCO ha scritto il 29 novembre 2019 alle 17:02 :

    Questa non e' una citta' che sta morendo; e' una citta' morta! Ora, con le imminenti elezioni cominciano a farsi (ri)vedere in giro falchi e colombe, nani e ballerine impegnati nel solito siparietto dell'impegno civico per il bene della citta'. Una cosa e' certa: il prossimo sindaco avra' un compito assai arduo, forse come mai prima d'ora, quello di far risorgere Manduria dalle ceneri. Ma l'Araba Fenice e' questione mitologica! Rispondi a DEMETRIO SAMMARCO

  • lorenzo ha scritto il 29 novembre 2019 alle 13:00 :

    Molti leggono altre culture tipo: Novella 2000, Lando, Diabolik, Tom e Jerry ecc. Quindi 9 ore son tante, tantissime e poi come paghiamo gli addetti all'apertura più lunga? Mah magari incaricando gli 007 del glorioso Corpo di Polizia Municipale a censire tutti i passi carrabili, multando i finti ( quelli senza numero rilasciato dal Comune sono illegali) ed esigendo i canoni arretrati ( tipo bliz luci al Cimitero), arriverebbero i danari per dare un servizio INDISPENSABILE ad un paese Civile. Rispondi a lorenzo