Al teatro milanese

Un tenore manduriano tra i "cortigiani" del Rigoletto di Verdi

La brillante carriere del tenore messapico

Cultura
Manduria giovedì 28 febbraio 2019
di La Redazione
Maurizio De Valerio
Maurizio De Valerio © La Voce

Dal liceo artistico di Manduria al Paisiello di Taranto e poi allo Spazio Teatro di Milano passando per il Politeama di Lecce ed altri teatri dello Stivale. Nel teatro milanese il 15 e 17 marzo il giovane tenore manduriano, Maurizio De Valerio, sarà Matteo Borsa, il cortigiano del duca di Mantova dell’opera di Giuseppe Verdi “Rigoletto”.

Ecco come si presenta l’artista manduriano nella biografia ricca di esordi. Nato a Manduria, dopo essersi diplomato al liceo artistico nel luglio del 2004 intraprende lo studio del canto lirico presso il Liceo Musicale "G. Paisiello" di Taranto, conseguendo con il massimo dei voti e lode sotto la
guida del maestro Massimiliano Chiarolla. Si perfeziona successivamente con i maestri Lorenza Canepa, Andrea Caré, Daniela Dessì, Alejandro Escobar. Dal 2012 collabora come artista del coro presso As.Li.Co, Politeama Greco di Lecce e coro dell'Accademia della Scala di Milano. Dal Gennaio del 2017 collabora con VoceAllOpera debuttando nell'opera Il barbiere di Siviglia di G. Paisiello il ruolo di Alcade e Giovinetto, a Febbraio del 2018 Gastone ne La Traviata di Giuseppe Verdi, a Giugno è Gherardo nel Gianni Schicchi di Puccini, a novembre il ruolo di Roberto/Gherardo nel dittico Le Villi/Gianni Schicchi. Nell'Ottobre dello stesso anno a Torino è Bastien nell'opera Bastien und Bastienne di Mozart. Attualmente Maurizio De Valerio vive a Torino.

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