Il video del brano Fidati di me - con la regia di Giovanni Longobardi

Dajana firma l'inno nazionale dei sordi: "Fidati di me" | IL VIDEO

Fidati di me (brano scritto da Dajana , Marco Rea ed Eugenio Valente) è un vero e proprio inno alla Lingua dei Segni, purtroppo non ancora riconosciuta in Italia come lingua ufficiale dei sordi

Cultura
Manduria martedì 26 febbraio 2019
di La Redazione
Dajana
Dajana © La Voce di Manduria

Si intitola Fidati di me l’inno ufficiale della FIAS, Federazione Italiana Associazioni Sordi, interpretato della cantautrice tarantina Dajana che anche in questo caso dona la sua incredibile voce e il suo talento straordinario per un progetto che unisce linguaggi.

Fidati di me (brano scritto dall'artista di Sava, Dajana, Marco Rea ed Eugenio Valente) è un vero e proprio inno alla Lingua dei Segni, purtroppo non ancora riconosciuta in Italia come lingua ufficiale dei sordi, che racconta con parole semplici il mondo dei sordi, la sua cultura e la sua lingua, voluto fortemente da Laura Santarelli, Presidente Nazionale della FIAS (Federazione Italiana Associazioni Sordi), figlia di sordi da quattro generazioni che ha lavorato per 22 anni al TG1 RAI nell'edizione LIS ed è Direttrice dei Corsi dell’Accademia Europea Sordi e dell’Università Tor Vergata di Roma.

Il video del brano Fidati di me - con la regia di Giovanni Longobardi - che vede Laura Santarelli Permorfer Lis e con l’utilizzo del bianco e nero per un chiaro richiamo ai film di Charlie Chaplin, quando il solo linguaggio del corpo trasmetteva parole ed emozioni - è visibile su youtube al seguente link: .

«Fidati di me come una stella silenziosa in tutto questo rumore che c’è / in questo mondo che urla e questo vento che canta e tra la gente che prega e tutto il cielo che ascolta / tu guardami guardami / insegnami ad ascoltare quel che sento nel cuore - canta Dajana in Fidati di me e Laura Santarelli, spiegando perché ha voluto fortemente chiedere all’artista di prestare la sua umanità e la parte artistica per questa importante iniziativa afferma – Incontrando Dajana durante i Cenacoli di Preghiera che viviamo insieme, ho riconosciuto in lei quella sincera e spiccata sensibilità di cui ero da tempo alla ricerca, così vicina al mio sentire. Le ho chiesto dunque di ascoltare Fidati di me con la certezza che avrebbe potuto dare meglio di qualunque altro artista un significato importante al brano, dando risalto all’urgenza di trasmettere delle necessità per troppo tempo inascoltate come quella di riconoscere la LIS come lingua e a promuoverne l’uso, garantendo libertà di espressione, di accesso alle informazioni e di comunicazione. Dajana ha lavorato sul brano rivisitandone il testo e donandogli un arrangiamento nuovo, moderno, melodico e incline a un ascolto trasversale. Ha dato al brano un cuore e una melodia che mi hanno immediatamente resa cosciente della bellezza di quanto avremmo potuto realizzare insieme».

Dajana sta infatti portando in giro per l’Italia l’album di inediti pubblicato il 9 marzo dal titolo Madre dell’Amore che contiene diversi inediti scritti dalla stessa Dajana che rappresentano tappe di un cammino di fede che l’artista ha intrapreso dopo l’incontro con il ritrattista ufficiale di San Giovanni Paolo II, il Maestro Giuseppe Afrune, che l’ha portata a raggiungere la completa consapevolezza del talento che ha ricevuto, quale dono grande di Dio, e ad iniziare un percorso artistico di musica sacra e liturgica, donando al Signore, fonte di ogni bellezza, la sua arte.

Dajana, mossa dunque dall’esigenza di donare la propria voce e farsi strumento per l’incontro con il Signore, ha già avuto il privilegio di proporre i suoi brani spesso tradotti in LIS durante i Cenacoli di Preghiera promossi dalla Comunità itinerante di preghiera Maria, Madre della Misericordia che il 10 marzo farà tappa ad Otranto con la presenza di S. Ecc. il Vescovo Donato Negro, presidente della Conferenza Episcopale Pugliese. Nell’album anche il brano Madre è dedicato a Mamma Natuzza, mistica calabrese di cui si aprirà il processo di beatificazione il prossimo 6 aprile a Mileto e che spontaneamente sta già diventando un inno fra i tanti fedeli e figli spirituali della Serva di Dio.

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