Gli errori del passato e le nuove possibilità

“E’ stato un errore ingabbiare il parco archeologico”, il parere dell’esperto e i programmi futuri

Recentemente il parco archeologico manduriano ha beneficiato di un finanziamento di 13mila euro da parte del Ministero dei beni culturali per la progettazione esecutivi di un piano per migliorare proprio la fruibilità del sito

Cultura
Manduria martedì 20 luglio 2021
di La Redazione
Massimiliano Saracino
Massimiliano Saracino © La Voce di Manduria

Parco archeologico chiuso o aperto? Ad esprimere un parere su questo particolare dell’opera realizzata più di venti anni fa che ingabbia l’intero sito archeologico dei Messapi, nascondendolo e allontanandolo dal resto della città, è l’architetto savese, Massimiliano Saracino, specialista in architettura sostenibile e rigenerazione urbana. 
Sostenitore degli spazi aperti e della riscoperta e riappropriazione dello spazio pubblico urbano da parte di chi lo vive, Saracino sostiene che «il fallimento del parco dei Messapi è iniziato proprio quando hanno deciso di recintate le mura, già recintate dalla tangenziale e dalla ferrovia». 

Per Saracino che vive e lavora tra Luino, in provincia di Varese e Sava (è suo il progetto del nuovo parco urbano del comune di Sava intitolato a Chiara Summonte, giovanissima vittima di femminicidio), «ogni luogo “finisce” e muore quando lo si recinta, perché lo si allontana dal cuore della gente. Si perde il senso di appartenenza e lo si stacca dalla città. Il parco archeologico invece – conclude l’architetto - avrebbe bisogno proprio del contrario, di diventare parte integrante della città».

Recentemente il parco archeologico manduriano ha beneficiato di un finanziamento di 13mila euro da parte del Ministero dei beni culturali per la progettazione esecutivi di un piano per migliorare proprio la fruibilità del sito. 
La gara che è stata gestita dal comune i Ugento, in provincia di Lecce, capofila di altri centri pugliesi tra cui Manduria, è stata aggiudicata all’architetto siciliano, Pedro Angelo Spinnato che ha offerto un ribasso del 48%. 
Un altro progetto più ampio per la riqualificazione dell’antico parco manduriano, finanziato anche questo dal Ministero dei beni culturali con 2,7 milioni di euro, è stato aggiudicato e affidato ad un raggruppamento d’imprese che non ha ancora potuto avviare i lavori per un ricorso presentato da un concorrente di gara.

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commenti
I commenti degli utenti
  • sergio di sipio ha scritto il 21 luglio 2021 alle 20:47 :

    A breve e se, si andrà a chiudere la proposta, a breve porterò a Manduria la mia collezione di arte molto interessante. Le basi sono buone manca solo un intervento molto forte nella parte costruttiva. Un pensiero che mi tormenta da anni per l'apertura di un Museo moderno con nomi conosciuti da un pubblico di persone presenti nell'area della cultura. Sono certo che sarà un punto di raccordo molto interessante. Avrò bisogno di essere aiutato da tutte le persone che mi accompagneranno in questo nuova affermazione dell'arte. Rispondi a sergio di sipio

  • Francesco Dinoi ha scritto il 20 luglio 2021 alle 21:28 :

    Architetto invece cu piensi a nui pensa cu faci lu depuratori a sava invece cu cacati ntra casa noscia Rispondi a Francesco Dinoi

  • f.petri ha scritto il 20 luglio 2021 alle 13:29 :

    quel parco va valorizzato con manutenzione continua e con iniziative... sulla recizione direi poteva farsi con modalità meno impattanti e più armoniose.... Rispondi a f.petri

  • Domenico ha scritto il 20 luglio 2021 alle 11:33 :

    Perché complicarsi la vita? Un obbrobrio pensato da menti eccelse, approvato da sovrintendenti pronti a bloccare altrove cantieri per minuzie insignificanti, tollerato per decenni da cittadini disaffezionati, giustificato per il degrado passato(?), va sanato e reso disponibile a tutti. I servizi di informazione turistica, di guida, di pulizia e di manutenzione vanno compensati; il patrimonio storico non può diventare oggetto di esclusivo uso prvatistico (né di sponsor né di amministratori). Guardiamo come si fa nel resto del Mondo! Rispondi a Domenico

  • Giuanni cu la camisa cranni ha scritto il 20 luglio 2021 alle 11:17 :

    L'architetto savese, Massimiliano Saracino, specialista in architettura sostenibile e rigenerazione urbana, non l'ha visto prima!! Quando non c'era la recinzione , era UNA DISCARICA A CIELO APERTO !! E' un parere SBAGLIATO !!! Rispondi a Giuanni cu la camisa cranni

  • Enzo Caprino ha scritto il 20 luglio 2021 alle 10:36 :

    Quel Parco , che ho contribuito con tanti altri amministratori ( Giancarlo Valente soprattutto) a realizzare, è stato progettato da un museografo di fama internazioale come il prof. Minissi , che aveva progettato il parco di Selinunte.. Rispondi a Enzo Caprino

    Domenico ha scritto il 20 luglio 2021 alle 13:09 :

    Vede professore, non è in discussione il defunto e illustre museografo (non altrettanto il suo studio di progettazione). Il parco archeologico di Manduria, un tantino diverdo da quello di Selinunte, forse non avrebbe avuto bisogno di quelle passerelle sopraelevate da scala antincendio per uscite di emergenza di scuole o palazzi pubblici. Sarà stato felice il costruttore ma dubito che anche lei non sia rimasto deluso dall'impatto "panoramico" sulle antiche vestigia messapiche. Un orrore può essere in parte cancellato dal riconoscimento di un errore. Riguardo alla gestione (che non conosco), suggerirei un giorno al mese di apertura gratuita al pubblico, perlomeno dall' autunno alla primavera, come per i musei statali. Se non su base volontaria del gestore, dovrebbe farsene carico l'Amm.ne. Rispondi a Domenico

    Enzo Caprino ha scritto il 20 luglio 2021 alle 19:19 :

    Quel Parco , signor Domenico, è stato progettato più di 40 anni addietro ed il progtto discusso ed approvato alla unanimità di tutte le forze poltiche presenti in Consiglio Comunale. Era una grande novità per la nostra città. Nel corso degli anni fino ad oggi non c'è stata mai una gestione d adeguata del prezioso bene culturale. Non ci sono stati investimenti pubblici di rilievo e poi ,soprattutto a partire dal 1994, una decente manutenzione. Su questo si deve riflettere. Il nostro architetto Saracino ha fatto qualcosa a Sava che è molto diversa.. Rispondi a Enzo Caprino

    enzo Caprino ha scritto il 20 luglio 2021 alle 12:02 :

    I problemi al Parco ci sono : non vi è alcun dubbio, ma sono problemi di testione . Ci sono sempre stati. Migliorare la gestione e soprattutto investire seriamente. Rispondi a enzo Caprino

    Leonello ha scritto il 20 luglio 2021 alle 17:24 :

    Investire seriamente??? più che investire seriamente, occorre trovare persone serie, che sappiano valorizzare e fare dei lavori per renderlo un vero parco archeologico, non un bancomat alla gestione di turno, perchè in questi 20 anni, di quello si è trattato, un vero è proprio BANCOMAT a fondo illimitato, dove i gestori si accaparravano tutti gli stanziamenti senza fare alcun lavoro, torno a ripetere, si vedono solo nel mese di giugno il trattore con la trincia, per il resto dell'anno nemmeno un minimo personale, solo il minimo indispensabile, addirittura fino a maggio ci sono i rovi sul marciapiede che costeggia il recinto, fino a renderlo quasi impercorribile, marciapiede tra l'altro anche con mattoni diverti e mancanti, questa non è gestione, ma semplicemente RUBARE. Rispondi a Leonello

  • J B ha scritto il 20 luglio 2021 alle 08:22 :

    Come si fa in altri Paesi in situazioni simili, la soluzione sarebbe semplice: il posto resta recintato e l'ingresso resta a pagamento per i turisti, ma i residenti di Manduria hanno un pass illimitato tutto l'anno, e possono fruirne quando vogliono, senza limiti. Aperto ai residenti, così non si taglia via il posto dal vivere collettivo, e a pagamento per i turisti, così si finanzia il mantenimento. E' assurdo che non sia già così. Rispondi a J B

    Gregory D. ha scritto il 20 luglio 2021 alle 09:23 :

    Quindi se un individuo venisse da Sava, pagherebbe la stessa quota di un turista tedesco!? Il pass illimitato lo utilizzerei per entrare nelle vostre teste e scoprirne le problematiche... Rispondi a Gregory D.

    J B ha scritto il 21 luglio 2021 alle 11:01 :

    Considerato che le tasse di Manduria hanno un peso maggiore sui costi passivi di gestione del Parco (per esempio, la pulizia delle strade intorno), non ci vedrei niente di strano; in mezzo mondo funziona così. Si può allargare il criterio a una fascia chilometrica, ma anche lì ci sarebbe chi è dentro e chi è fuori. Non è una logica di esclusione. Qualunque provvedimento pone limiti in certa misura arbitrari - perché una persona non può guidare a 17 anni e undici mesi, ma può a 18 anni e due mesi? Questo non vuol dire che i provvedimenti siano inutili. Ripeto, sono cose che si fanno in mezzo mondo, e se lei avesse girato un po', lo saprebbe. Pare che lei preferisca insultare che provare a capire e discutere; magari ci riuscirebbe anche, se si applicasse, ma non so. Rispondi a J B

    Pe ha scritto il 20 luglio 2021 alle 15:26 :

    Ah sì eh, però sversare la vostra melma nel nostro mare vi sta bene Rispondi a Pe

  • betty ha scritto il 20 luglio 2021 alle 07:04 :

    lo sa che lasciarlo aperto è molto pericoloso per via di alcune tombe coperte dalla vegetazione? lo sa che che quando non c'era la recinzione, nelle tombe si trovavano siringhe, giornaletti porno e ogni altro genere di rifiuto? ..ma poi perchè questo interessamento? ma la conosce l'attuale situazione del parco? altro che fallimento, grazie alla Cooperativa Spirito Salentino, il Parco sta acquistando visibilità a livello internazionale. Rispondi a betty

  • Egidio Pertoso ha scritto il 20 luglio 2021 alle 06:14 :

    Come per ogni genere di patrimonio che abbiamo, sembra che tutto diventa utile per un grande "magnamagna" per pochi, senza una progettualita' seria e prodiga di sviluppo, economico e non, della citta' che resta preda di voraci appetiti speculatori. Rispondi a Egidio Pertoso