La bimba in gravissime condizioni

Arrestato l'uomo che ha gettato la figlia dal terzo piano e ferito il figlio. I fatti

L’uomo, già nella tarda mattina, aveva aggredito nella stessa abitazione nel quartiere Paolo VI a Taranto il figlio quattordicenne, colpendolo con un coltello da cucina

Cronaca
Manduria domenica 07 ottobre 2018
di La Redazione
Il balcone da dove ha scaraventato la figlia
Il balcone da dove ha scaraventato la figlia © La Voce

E’ stato arrestato dai carabinieri l’uomo che nel primo pomeriggio di oggi ha scaraventato dalla finestra la figlia di sei anni e ferito con un coltello al collo il figlio dodicenne. Si tratta di L.T., 49enne, tarantino, con precedenti alle spalle per lesioni e maltrattamenti in famiglia. Deve rispondere di omicidio.

L’uomo, già nella tarda mattina, aveva aggredito nella stessa abitazione nel quartiere Paolo VI a Taranto il figlio quattordicenne, colpendolo con un coltello da cucina lungo circa 15 centimetri e provocandogli una ferita lacero contusa fortunatamente senza gravi conseguenze. Per questo i militari erano stati allertati dai sanitari dell’ospedale “Moscati” dove il ragazzo di era presentato insieme allo zio per ricevere un primo soccorso.

Successivamente, all’ora di pranzo, il pregiudicato, sempre all’interno dell’abitazione ha improvvisamente afferrato la figlia di sei anni che era su un divano scaraventandola in strada dal balcone dell’abitazione al terzo piano, alto circa 12 metri alla presenza di alcuni parenti,

I carabinieri hanno immediatamente soccorso la bambina richiedendo l’ausilio del 118 e successivamente hanno fatto irruzione nell’appartamento occupato dall’uomo di proprietà dell’anziana madre.

I tentativi d’ingresso sono stati concitati: le forze dell’ordine hanno da subito constatato che l’uomo si era barricato da solo all’interno dell’appartamento riuscendo ad avere accesso sfondando la porta d’ingresso; tuttavia, l’improvvisa irruzione dei militari ha indotto l’uomo ad opporre resistenza vinta dagli stessi anche mediante l’uso dello spray al peperoncino.

Immobilizzato, è stato fatto salire a bordo di un’auto di servizio tra centinaia di residenti inferociti che tentavano di linciarlo ed è stato rapidamente trasportato in caserma mentre nell’abitazione venivano avviati i rilievi ed i sopralluoghi che hanno consentito di rinvenire, repertare e sequestrare il coltello utilizzato per il ferimento del minore.

Il movente sarebbe da ricondurre a reiterati litigi intercorsi con la ex compagna, già convivente e madre naturale dei due minori, dovuti alla recente separazione tra i due. Il ragazzo quattordicenne ha rimediato quindici giorni di prognosi mentre la figlia di sei anni, nell’ospedale Santissima Annunziata, dopo un delicato intervento chirurgico è ricoverata in Rianimazione in condizioni critiche; la prognosi è riservata. L’indagato è stato rinchiuso nella casa circondariale di Taranto a disposizione del piemme Filomena Di Tursi. Dovrà rispondere oltre che di tentato omicidio anche di violenza e resistenza pubblico ufficiale.

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