Chiesta la scarcerazione o il passaggio ai domiciliari

L'albergatore armato parla davanti al gip ma resta in carcere

Il quarantacinquenne sulla cui reale identità s’indaga ancora, ha risposto alle domande del gip senza evidentemente riuscire a convincerlo circa la sua innocenza, tanto è vero che lo ha trattenuto in carcere.

Cronaca
Manduria sabato 15 settembre 2018
di La Redazione
Tribunale
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Ancora irrisolto il giallo del gestore dell’hotel di San Pietro in Bevagna, marina di Manduria, che dormiva con una pistola illegalmente detenuta sotto al cuscino e per questo arrestato.L’albergatore di origine brasiliana, Ramos Leonardo Pereira, resterà per ora in carcere. Al termine dell’udienza di convalida che si è tenuta ieri, il giudice delle indagini preliminari, Martino Rosati, ha confermato il regime detentivo nel penitenziario di Taranto riservandosi di decidere sulla richiesta presentata dall’avvocato Domenico Attanasi, difensore dell’indagato, il quale ha chiesto la liberazione del suo assistito oppure il trasferimento ai domiciliari.

Il quarantacinquenne sulla cui reale identità s’indaga ancora, ha risposto alle domande del gip senza evidentemente riuscire a convincerlo circa la sua innocenza, tanto è vero che lo ha trattenuto in carcere.

Le circostanze oscure tutte da chiarire sono tante. A cominciare dalla necessità di possedere una pistola così potente, una Taurus calibro 9X19 identica a quelle in dotazione alla polizia brasiliana (sino a poco tempo fa classificata come arma da guerra, poi declassata), completa di due caricatori carichi con 17 proiettili cadauno ed ulteriori 80 cartucce dello stesso calibro. A trovarla sono stati i carabinieri della stazione di Manduria che durante un normale controllo di natura amministrativa nell’hotel gestito dal brasiliano a San Pietro in Bevagna, nella marina della città Messapica, avevano notato un nervosismo sospetto da parte dell’interessato. Comportamento che ha poi convinto i militari ad approfondire le verifiche con una perquisizione personale e nell’appartamento da lui occupato nella stessa struttura alberghiera.

Altre domande a cui dare una risposta riguardano le sue origini e le generalità. I documenti di identità trovati nell’appartamento, un passaporto di nazionalità portoghese e due carte d’identità rispettivamente di nazionalità brasiliana e italiana, quest’ultima regolarmente rilasciata dal Comune di Manduria, lascerebbero dubbi circa la reale identità stessa dell’indagato.

Per quanto riguarda l’attività imprenditoriale di Pereira qui a Manduria, il suo nome risulta agli atti dell’ufficio attività produttive del comune Messapico per un progetto di stabilimento balneare da realizzarsi nella zona di spiaggia antistante all’hotel di cui è gestore e socio. Progetto poi respinto in sede di conferenza di servizi per una serie di vizi normativi tra cui l’insistenza del lido su zone dunali protette e per la mancanza di adeguata area parcheggio. Non è dato sapere se, come in altri casi di istanze respinte, il progetto è stato poi oggetto di ricorso al Tar.

N.Din.

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