Pensava che il Giannuzzi fosse chiuso

«Viva per miracolo e per la bravura dei medici del Giannuzzi»

La testimonianza della donna affidata alle cure del dottor Girardi finita in terapia intensiva e in dialisi per avvelenamento da funghi

Cronaca
Manduria giovedì 02 dicembre 2021
di La Redazione
La donna in ospedale e, in alto, il nefrologo Leo Girardi che l'ha curata
La donna in ospedale e, in alto, il nefrologo Leo Girardi che l'ha curata © La Voce Di Manduria

«Viva per miracolo e per la bravura dei medici del Giannuzzi»

La testimonianza della donna finita in terapia intensiva e in dialisi

 

 

«Ringrazio i medici e tutto il personale che mi hanno salvata, devo a loro la vita e soprattutto al dottor Leo Girardi che è stato al mio fianco nei momenti più critici». A parlare è la 53enne di Sava viva per miracolo dopo aver mangiato dei funghi velenosissimi raccolti in una pineta di Maruggio. Oltre a ringraziare chi l’ha strappata da sicura morte (le sue condizioni al momento del ricovero erano disperate), la donna che si trova ancora nel reparto di nefrologia dell’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria, lancia un appello alle autorità competenti: «il luogo dove abbiamo raccolto quei funghi – dice – è molto frequentato da famiglie che potrebbero commettere il mio stesso errore; per questo – prosegue la 53enne – invito chi di competenza ad esporre perlomeno cartelli che avvertano a non raccogliere funghi. Ci sono cascata io ed altri potrebbero commettere il mio stesso errore», dichiara la donna che spera di essere dimessa il prima possibile. 

I funghi che potevano ucciderla sono conosciuti agli esperti con il nome di Amanita proxima, una specie velenosissima di colore bianco dagli effetti anche mortali, molto simile ad altri funghi commestibili. Sono stati raccolti nelle campagne maruggese in contrada «Maviglia».  

Gli stessi funghi, ma in quantità ridotte, sono stati mangiati anche dai suoi familiari che per fortuna non hanno avuto conseguenze importanti. «È capitato a me – spiega la signora – perché sono molto magra ed anche perché ne ho mangiati tanti mentre i miei parenti, fortunatamente, li hanno solo assaggiati». 

Il 17 novembre scorso i disturbi di avvelenamento sono iniziati quasi subito così la donna è stata accompagnata all’ospedale di Francavilla Fontana e da lì trasferita nel reparto nefrologico del Giannuzzi dove è stata sottoposta a dialisi e a terapia intensiva specifica per quel tipo di avvelenamento. «Pensavo che l’ospedale di Manduria l’avessero chiuso, ma ho scoperto che qui lavorano professionisti molto seri e preparati a cominciare dal dottor Girardi a cui devo la vita», conclude la donna.   

N.Din.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Vito ha scritto il 05 dicembre 2021 alle 13:22 :

    A dir la mia sono stato ricoverato in piu' reparti nell'Ospedale di Manduria e anche in quel di Taranto e devo dire che, senza nulla da togliere ai medici, non ho trovato mai infermieri cosi presenti, disponibili cortesi e professionali come li ho trovati in questo reparto.Sicuramente i migliori, secondo la mia opinione di paziente. Rispondi a Vito

  • Cosimo ha scritto il 03 dicembre 2021 alle 23:19 :

    Quell' ospedale bisogna renderlo più funzionale con la riapertura dei reparti di cardiologia, ostetricia, pediatria, ginecologia e rianimazione. Meno male che c'è quel poco diversamente non sapremmo dove curarci. Rispondi a Cosimo

  • Marco ha scritto il 03 dicembre 2021 alle 09:25 :

    Nel dubbio con lo smartphone possiamo controllare le immagini, la parte interna del fungo commestibile è rossa . Quella del fungo velenoso è bianca... Fino a qualche anno fa ci voleva il patentino per raccogliere i funghi, circa 100€ annui, più o meno 2-3€ al kg!!! Rispondi a Marco

  • Stefania ha scritto il 02 dicembre 2021 alle 13:57 :

    Questa testimonianza dovrebbe arrivare al presidente Emiliano perché quando diciamo che l’ospedale di manduria è importante in quanto ha sempre funzionato egregiamente non lo diciamo tanto per dire. l’ospedale deve tornare come prima i manduriani e tutti i cittadini dei paesi limitrofi ne hanno tanto bisogno e non si può morire per fare km su km per raggiungerne uno. Auguri alla signora di pronta guarigione e complimenti a tutta l’equipe che l’ha salvata e un grande abbraccio al nostro medico doc Leo Girardi. ❤️❤️❤️ Rispondi a Stefania

  • Ale ha scritto il 02 dicembre 2021 alle 12:19 :

    Un plauso al dott. Girardi e a tutti i medici della nefrologia grandi profesionisti , speriamo solo che il reparto rimanga sempre a Manduria Rispondi a Ale

  • Anna Altamura ha scritto il 02 dicembre 2021 alle 11:01 :

    Ho sempre avuto una grandissima stima per questo medico, un uomo pieno di umanità, sensibilità e polso fermo quando ci vuole. È scontanto dire che è un dottore di grande preparazione professionale...grazie dottor Girardi per tutto il suo operato vi auguro tantissima salute e serenità. Rispondi a Anna Altamura

  • Pietro Scrimieri ha scritto il 02 dicembre 2021 alle 09:27 :

    Non voglio essere brusco ma a Manduria si dice, pii lacanna ti li funcii!! Cara signora le auguro ogni bene e che si riprenda subito. Però se Lei raccoglieva solo e soltanto quelli di sua conoscenza SE LI Conosce non capitava la disgrazia. Appunto dico: PII LACANNA TI LI FUNCII!! Rispondi a Pietro Scrimieri

  • Anastasio ha scritto il 02 dicembre 2021 alle 07:33 :

    Come si fa a raccogliere un'amanita proxima? L'aveva scambiata probabilmente per un prataiolo? Rispondi a Anastasio