Importante infrastruttura

Morgante sulla Bradanico-Salentina, prossima realtà: "impegno mio e di Pentassuglia"

Il consigliere regionale manduriano, Luigi Morgante, accoglie con soddisfazione l’annunciata prossima ripresa dei lavori

Attualità
Manduria martedì 16 aprile 2019
di La Redazione
Pentassuglia e Morgante
Pentassuglia e Morgante © La Voce di Manduria

“La svolta annunciata dall’assessore alle Infrastrutture Giovanni Giannini, relativa agli interventi per il completamento e l’ammodernamento della Strada Statale 7, rientrante nell’itinerario Bradanico-Salentino è stata una delle mie primissime iniziative una un’interrogazione urgente di sollecito indirizzata al presidente Emiliano e allo stesso assessore Giannini».

Il consigliere regionale manduriano, Luigi Morgante, accoglie con soddisfazione l’annunciata prossima ripresa dei lavori della strada che collegherà Taranto con Lecce passando per Manduria, e si riconosce il merito di essere stato il primo consigliere regionale di questa consiliatura, assieme al suo collega Donato Pentassuglia, a sollecitare gli organi di governo regionali e i dirigenti dell’Anas a riprendere il progetto infrastrutturale abbandonato per tanti anni. «Io e il collega Pentassuglia – scrive in un comunicato Morgante -, abbiamo incontrato più volte i tecnici dell’Anas, per approfondire la situazione sia della Strada Statale 7 che della Strada Statale 172, ritenendo doverosa un’infrastrutturazione per la provincia di Taranto all’altezza delle esigenze e delle aspettative delle comunità interessate e dell’intera Puglia, che non può permettersi una viabilità e mobilità zoppa, carente in alcune aree con gravi ripercussioni sull’economia, il turismo, la sanità».

«Ho continuato a sollecitare l’esecutivo – prosegue Morgante - e tra i 21 interventi rientrati nell’elenco dei progetti nel ‘Patto per la Puglia’ firmato nel settembre 2016 dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Governatore Michele Emiliano sono stati così inseriti anche i due inerenti il completamento del terzo lotto (Taranto-Grottaglie e Manduria) e del primo lotto (variante di S. Pancrazio Salentino) dell’Itinerario Bradanico-Salentino, con risorse stornate dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione nella programmazione 2014-2020».

Interventi che come conferma anche l’assessore Giannini e la stessa Anas, sono stati confermati e riprogrammati. I 50,4 milioni di euro previsti per il completamento funzionale della variante di San Pancrazio Salentino, finanziati con delibera Cipe (appaltabilità prevista entro il dicembre 2019), sono stati ridotti a 24,8 per l’adeguamento alle indicazioni del Nucleo di Valutazione Investimenti della Regione. L’importo di 54,7 milioni di euro per il completamento funzionale della strada a scorrimento veloce Taranto-Grottaglie e Manduria (appaltabilità prevista entro la fine del 2021) è stato rimodulato in 25 milioni di euro. Ma lavori che furono avviati negli anni ’90 avranno finalmente la possibilità di essere ripresi e conclusi, adeguando peraltro le strade alle normative vigenti e aumentando sensibilmente la sicurezza.

Adesso occorrerà procedere con le progettazioni definitive, necessarie per poi procedere con le gare d’appalto e rispettare i cronoprogrammi previsti: tuttavia il completamento della Bradanico-Salentina non è più una battaglia da sostenere e rivendicare, dopo decenni di colpevole immobilismo, ma una realtà proiettata al futuro.

«Per questo – conclude Morgante nella sua nota - ringrazio l’assessore Giannini, che ha ben compreso la strategicità del rilancio infrastrutturale anche dell’area jonica, e il collega Pentassuglia, che insieme al sottoscritto ha rimarcato le priorità di un territorio troppo a lungo dimenticato».

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I commenti degli utenti
  • Rino Lacaita ha scritto il 16 aprile 2019 alle 17:24 :

    Come già ricordato a Peppo devo rammentare anche a lei e al disponibilissimo sig Pentassuglia che bisogna esplicitare a tutti i residenti , intanto, dei territori interessati che trattasi di una opera declassata rispetto alle origini in quanto sarà realizzata ad una sola corsia per senso di marcia e non come il tratto Manduria-S.Pancrazio che é a doppia corsia. La pericolosità sarà valutata in seguito. Dispiace solo che in un territorio già di per sé privo di infrastrutture importanti quando ne viene decisa una, essa viene realizzata monca. È tutto dire, daltronde questo come il resto. Rispondi a Rino Lacaita

    giorgio sardelli ha scritto il 17 aprile 2019 alle 13:26 :

    Tranquillo Signor Rino Lacaita, è tutta propaganda elettorale tranquillo che non se ne farà niente il nostro versante è abbandonato a se stesso non se ne sono curati i governi di prima e questo di Michele Emiliano ancora peggio, a loro interessa riempire il pentolone di consensi elettorali, spero in quel giorno che arriverà un governante straniero Rispondi a giorgio sardelli