La nota stampa ufficiale dell'Acquedotto pugliese

Aqp apre e assicura: "depuratore in una zona periferica del territorio rurale di Manduria"

Frutto di un ampio ed articolato confronto con il territorio e le istituzioni,

Attualità
Manduria lunedì 15 aprile 2019
di La Redazione
Il furgone nel cantiere del costruendo depuratore
Il furgone nel cantiere del costruendo depuratore © La Voce di Manduria

«L’area individuata per il depuratore Manduria Sava, interessa una zona periferica del territorio rurale del comune di Manduria». Lo scrive l’Acquedotto pugliese in un comunicato stampa in cui annuncia l’inizio dei lavori. «Un scelta frutto di un accurato percorso progettuale ed autorizzativo – scrive l’ente idrico -, effettuata attraverso la valutazione di varie ipotesi tecniche, che esclude ogni possibile ricaduta negativa per l’ambiente». Da questa mattina gli operai della "Putignano & figli" stanno allestendo il cantiere in località Urmo-Specchiarica, marine di Manduria, con la presenza di due pattuglie della polizia e della Guardia di Finanza.

Sui recapiti finali

«Il progetto – si legge -, frutto di un ampio ed articolato confronto con il territorio e le istituzioni, prevede il rilascio delle acque depurate in trincee drenanti, con la prospettiva di un riutilizzo in agricoltura o a fini ambientali. In particolare, sugli aspetti relativi al recapito finale delle acque trattate – prosegue la nota - si era già espressa, nel novembre scorso, la Conferenza dei Servizi, presso la Sezione Autorizzazioni Ambientali del Dipartimento Opere Pubbliche della Regione Puglia, escludendo l’ipotesi del recapito a mare».

Sulle emergenze ambientali

«In quella stessa occasione, le amministrazioni comunali di Sava e Manduria, avevano ribadito l’urgenza di avviare i lavori, tenuto conto della grave situazione igienico-sanitaria in cui versano gli abitati. Ad oggi, giova ricordare, Sava non è dotata di fogna dinamica, i liquami vengono smaltiti attraverso vasche imhoff o soluzioni affini, mentre il depuratore a servizio di Manduria non è adeguato agli attuali carichi. La necessità di procedere alla realizzazione del nuovo depuratore è dettata, inoltre, dal rischio di incorrere in sanzioni da parte dell’Unione Europea».

Sulla bontà del progetto

«Giova ricordare – scrive ancora Aqp - che un impianto di depurazione adempie ad un compito fondamentale, attraverso processi biologici e naturali: ripulire l’acqua utilizzata nelle nostre case per restituirla al suo ciclo naturale con modalità rispettose dell’ambiente, a tutela del territorio e della qualità di vita complessiva dell’area servita, senza alcuna nociva interferenza».

Il sistema depurazione in Puglia

«Sono 184 i depuratori gestiti da Acquedotto Pugliese in tutta la Puglia. Un imponente e articolato apparato che contribuisce in maniera sostanziale alla qualità dell’ambiente e del mare pugliese, tra i più belli e puliti d’Italia, favorendo opportunità di crescita e di sviluppo dei territori, in particolare di quelli a maggiore vocazione turistica, così come testimoniano le ambite bandiere blu, attribuite ai numerosi specchi d’acqua antistanti le più note località balneari della regione».

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