Ritardi di cinque mesi

Torricella, il comune non paga e la Igeco riduce i servizi

La decisione, comunicata dall’impresa con un «Avviso agli utenti» pubblicato sui social, è stata presa dalla società dopo le inadempienze della pubblica amministrazione.

Attualità
Manduria lunedì 04 febbraio 2019
di La Redazione
Igeco - L'Ad Cinzia Ricchiuti
Igeco - L'Ad Cinzia Ricchiuti © La Voce

Il comune di Torricella è indietro con i pagamenti dei canoni e la Igeco, da oggi, lunedì 4 febbraio, sospenderà l’attività dell’ecocentro e il servizio di spazzamento nell’intero territorio comunale e delle frazioni di Monacizzo e le marine. L’azienda garantirà comunque la raccolta della differenziata e il conferimento dei rifiuti nei relativi impianti di smaltimento.

La decisione, comunicata dall’impresa con un «Avviso agli utenti» pubblicato sui social, è stata presa dalla società dopo le inadempienze della pubblica amministrazione. «Dopo cinque mesi di servizio svolto senza remunerazione dei propri fattori produttivi – si legge nell’avviso – Igeco non è più in grado di anticipare i relativi costi e proseguirà garantendo solo la raccolta fino al soddisfacimento delle proprie ragioni creditorie». La comunicazione si conclude con la società che si scusa «per il disagio involontariamente arrecato all’utenza». Tutta colpa dell’amministrazione comunale, quindi, che ha accumulato un debito pari a circa 250mila euro.

«Non è nostra intenzione arrecare pregiudizi all’immagine del comune, ma è un atto inevitabile», spiega Cinzia Ricchiuti, amministratrice della Igeco che da ottobre scorso è sotto amministrazione concordata e controllata dal Tribunale. «Ogni mese – si giustifica ancora l’Ad –, dobbiamo rendicontare incassi e uscite e per legge dobbiamo garantire un bilancio a pareggio». E aggiunge. «Non potevamo attendere oltre continuando a garantire un servizio completo per un comune che non paga mentre tutti gli altri lo fanno seppure con i fisiologici ritardi», spiega ancora l’amministratrice dell’impresa leccese che nella provincia di Taranto, oltre a Torricella, gestisce lo stesso servizio di nettezza urbana nei comuni di Sava e Manduria.

I disagi nel piccolo centro sul versante orientale jonico, non tarderanno a farsi sentire con la chiusura dell’unica isola ecologica inaugurata nel 2016 e la mancata pulizia delle strade del centro urbano. Uno smacco per l’amministrazione del sindaco Michele Schifone che ha sempre puntato molto sull’ambiente del suo comune ottenendo ottimi risultati con l’ottanta percento della differenziata.

D’altra parte, però, almeno a voler sentire le ragioni dell’impresa, un ritardo simile sui pagamenti non è più sopportabile da chi deve dare conto ai bilanci e alle spese. Secondo l’amministratrice della Igeco, in questi cinque mesi di mancati incassi, gli stipendi ai dipendenti sono stati assicurati in parte dall’amministrazione comunale, attraverso anticipi e in parte con sforzi propri.

La Igeco, che non vive certo un buon periodo, oltre al concordato per evitare il fallimento è stata oggetto, nello scorso mese di ottobre, di un provvedimento interdittivo antimafia da parte della prefettura di Roma dove l’a società ha la sede amministrativa, per una presunta contiguità con ambienti della malavita organizzata. Una misura contestata dall’impresa che ha proposto un ricorso tuttora in itinere non avendo ancora ricevuto tutta la documentazione necessaria ad istruire l’opposizione davanti al Tribunale amministrativo del Lazio.

Nazareno Dinoi

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